Efferalgan: il foglietto illustrativo

Efferalgan è un medicinale a base di paracetamolo utilizzato per alleviare il dolore, se lieve o moderato, o per ridurre la febbre. Vediamo chi può utilizzare il farmaco e qual è la dose massima giornaliera indicata.
Redazione 15 luglio 2020
* ultima modifica il 15/07/2020

Efferalgan contiene il principio attivo paracetamolo che agisce alleviando il dolore (analgesico) e riducendo la febbre (antipiretico).

Che cos’ è Efferalgan e a cosa serve

Efferalgan è utilizzato negli adulti, adolescenti e bambini dal peso corporeo superiore ai 26 kg per:

  • il trattamento dei sintomi degli stati febbrili
  • il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato.

Si rivolga al medico se chi assume il medicinale non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni di trattamento.

Cosa deve sapere prima di usare Efferalgan

Non usi Efferalgan

  • se chi deve assumere il medicinale è allergico al paracetamolo o al propacetamolo cloridrato (precursore del paracetamolo) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

Avvertenze e precauzioni

Usi cautela e si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Efferalgan se chi deve assumere il medicinale:

  • fa uso di alcol in modo cronico o ne fa un uso eccessivo (3 o più bevande alcoliche al giorno)
  • soffre di anoressia (disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dalla mancanza o riduzione dell'appetito)
  • soffre di bulimia (disturbo del comportamento alimentare per cui una persona ingurgita una quantità di cibo eccessiva per poi ricorrere a diversi metodi per eliminarloper non ingrassare)
  • soffre di cachessia (stato caratterizzato da estrema magrezza, riduzione delle masse muscolari e assottigliamento della pelle a causa di malattie croniche)
  • soffre di malnutrizione cronica
  • soffre di disidratazione (grave perdita di acqua/liquidi dall’organismo)
  • soffre di ipovolemia (ridotto volume di sangue che circola nel corpo)
  • soffre di lieve/moderata riduzione della funzionalità del fegato (compresa la sindrome di Gilbert, malattia caratterizzata da un’eccessiva produzione di bilirubina, sostanza che provoca un colorito giallastro della pelle e degli occhi)
  • soffre di gravi problemi al fegato
  • è affetto da epatite acuta (infiammazione acuta del fegato)
  • sta assumendo farmaci che stimolano gli enzimi del fegato (aumentano il modo in cui lavora il fegato)
  • soffre di carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (sostanza normalmente presente nel corpo umano, la cui carenza può causare anemia emolitica)
  • soffre di anemia emolitica (malattia dovuta alla distruzione di alcune cellule del sangue, i globuli rossi)
  • soffre di insufficienza renale (malattie dei reni).

Uso di dosi elevate e/o per periodi prolungati

L’uso di dosi elevate o prolungate di questo medicinale può provocare gravi disturbi del fegato e alterazioni anche gravi a carico del rene e del sangue. In questi casi, il medico controllerà attraverso opportuni esami la funzionalità del fegato, dei reni e la composizione del sangue.

Se durante l’assunzione di Efferalgan si dovessero manifestare reazioni allergiche, interrompa il trattamento con questo medicinale (vedere paragrafo 4).

Bambini e adolescenti

Questo medicinale può essere dato ai bambini con peso corporeo superiore a 26 kg e agli adolescenti (vedere paragrafo 3 “Come usare Efferalgan”).

Altri medicinali e Efferalgan

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.

In particolare, informi il medico se chi deve assumere il medicinale sta prendendo:

  • altri medicinali che contengono paracetamolo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi effetti indesiderati;
  • anticoagulanti (medicinali che ritardano la coagulazione del sangue). In caso di trattamento con anticoagulanti orali il medico le consiglierà di ridurre le dosi
  • medicinali o sostanze che stimolano gli enzimi del fegato (aumentano il modo in cui lavora il fegato), per esempio:
    – rifampicina (un antibiotico)
    – cimetidina (un medicinale usato nel trattamento dell’ulcera dello stomaco)
    – antiepilettici come glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina e fenitoina (medicinali usati per trattare l’epilessia). In caso di trattamento con fenitoina non assumere dosi elevate o prolungate di paracetamolo.
    L’uso di questi medicinali con Efferalgan richiede estrema cautela e deve essere effettuato solo sotto stretto controllo medico.
  • probenecid, un medicinale usato per il trattamento della iperuricemia (elevata concentrazione di acido urico nel sangue) e della gotta (infiammazione delle articolazioni per il deposito di acido urico): in questo caso il medico le consiglierà di ridurre le dosi di Efferalgan
  • salicilamide (un medicinale antidolorifico e che abbassa la febbre)

Interferenze con esami del sangue

Se chi assume il medicinale deve effettuare esami del sangue tenga conto che la somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (la quantità di acido urico nel sangue) e della glicemia (la quantità di zucchero nel sangue).

Efferalgan con alcol

Usi Efferalgan con cautela se chi assume il medicinale fa uso di alcol in modo cronico o ne fa un uso eccessivo (3 o più bevande alcoliche al giorno), in quanto esiste il rischio di intossicazione (vedere paragrafi “Avvertenze e precauzioni” e “Se usa più Efferalgan di quanto deve”).

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

Se necessario, durante la gravidanza Efferalgan deve essere usato solo sotto stretto controllo del medico, che valuterà il rapporto rischio/beneficio e raccomanderà la dose da assumere e la durata del trattamento, che devono essere strettamente osservati.

Allattamento

Il paracetamolo passa in piccole quantità nel latte materno. E’ stata riportata eruzione della pelle nei bambini allattati al seno. Tuttavia la somministrazione di paracetamolo è considerata compatibile con l’allattamento al seno. Il paracetamolo nelle donne che allattano deve essere comunque usato con cautela.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Efferalgan non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Come usare Efferalgan

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Adulti

La dose raccomandata è di una compressa da 500 mg ogni somministrazione, da ripetere se necessario rispettando un intervallo di almeno 4 ore tra le somministrazioni, senza superare le 6 somministrazioni al giorno (corrispondenti a 3 g di paracetamolo al giorno).
Nel caso di dolore più intenso, possono essere assunte due compresse alla volta, per un massimo di tre volte al giorno, sempre rispettando un intervallo di almeno 4 ore tra le somministrazioni.

Uso nei bambini e negli adolescenti

Per i bambini è indispensabile rispettare la dose definita in funzione del loro peso corporeo. Nello schema sotto la corrispondenza tra peso ed età è solo orientativa,quindi prenda in considerazione il peso:

PESO ETA’ ORIENTATIVA DOSE QUANTE VOLTE AL GIORNO? DOSE MASSIMA GIORNALIERA (NELLE 24 ORE)
26-40 kg 8-13 anni 1 compressa Da ripetere, se necessario, dopo un intervallo di almeno 6 ore. 4 compresse
superiore a 40 kg sopra 12 anni 1 compressa Da ripetere, se necessario, dopo un intervallo di almeno 4 ore. 6 compresse

È importante usare Efferalgan ad intervalli regolari per evitare l’oscillazione dei livelli di dolore e/o della febbre.

  • Nei bambini l'intervallo tra le somministrazioni deve essere preferibilmente di almeno 6 ore.
  • Negli adulti e negli adolescenti l’intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 4 ore

Dosaggio massimo raccomandato

Negli adulti e negli adolescenti di peso superiore a 40 kg, la dose massima è 3 g di paracetamolo al giorno.

Pazienti con una malattia dei reni

  • Se chi assume il medicinale soffre di una malattia dei reni, l’intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore. Non superi i 3 g di paracetamolo al giorno, corrispondenti a 6 compresse.

Durata del trattamento

Non usi Efferalgan per più di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.

Istruzioni per l’uso

Uso orale.
Deglutire la compressa intera con un bicchiere d’acqua.

Se usa più Efferalgan di quanto deve

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Efferalgan avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.
L’assunzione di una dose eccessiva di paracetamolo aumenta il rischio di intossicazione e può portare a morte, specialmente se chi assume il medicinale:

  • soffre di malattie al fegato
  • fa abuso di alcol
  • soffre di malnutrizione cronica
  • sta assumendo medicinali o sostanze che stimolano gli enzimi del fegato (aumentano il modo in cui lavora il fegato).

In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate di paracetamolo, i sintomi che potrebbero manifestarsi entro le prime 24 ore comprendono:

  • nausea
  • vomito
  • anoressia (mancanza o riduzione dell'appetito)
  • pallore
  • malessere
  • diaforesi (intensa sudorazione).

In caso di ingestione di 7,5 g o più di paracetamolo negli adulti e di 140 mg per kg di peso corporeo nei bambini, potrebbero manifestarsi gravi danni al fegato con conseguente alterazione dei risultati di alcuni esami del sangue (AST, ALT, lattico deidrogenasi, bilirubina, protrombina), coma (profondo stato di incoscienza) o morte.
I sintomi di danni al fegato raggiungono il massimo livello dopo 3-4 giorni.

Trattamento

Il medico in base alla natura ed alla gravità dei sintomi effettuerà la terapia idonea di supporto.

Se dimentica di usare Efferalgan

Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose

Se interrompe il trattamento con Efferalgan

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Se chi assume il medicinale manifesta i seguenti effetti indesiderati INTERROMPA il trattamento con questo medicinale e contatti immediatamente il medico:

  • reazioni cutanee che si possono manifestare con
  • orticaria (comparsa di pomfi sulla pelle accompagnati da prurito)
  • eruzione della pelle
  • eritema (arrossamento della pelle)
    – eritema multiforme (comparsa di macchie rosse sulla pelle con aspetto a "occhio di bue" associate a prurito)
    – sindrome di Stevens Johnson (forma grave di eritema polimorfo)
    – necrolisi epidermica (grave malattia della pelle caratterizzata da arrossamenti, lesioni bollose con aree di distacco e morte della pelle)
  • reazioni allergiche che si possono manifestare con edema della laringe (gonfiore della gola)
    – angioedema (gonfiore di mani, piedi, caviglie, viso, labbra, lingua e/o gola)
    – ipotensione (abbassamento della pressione del sangue)
    – ipersensibilità
    – shock anafilattico (grave reazione allergica).

Inoltre potrebbero manifestarsi i seguenti effetti indesiderati, per i quali non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza.

  • trombocitopenia (riduzione del numero di piastrine nel sangue)
  • leucopenia/agranulocitosi/neutropenia (riduzione del numero di globuli bianchi nel sangue)
  • anemia (riduzione dell’emoglobina nel sangue, sostanza che trasporta l’ossigeno nel sangue)
  • diarrea
  • dolore addominale
  • reazioni allo stomaco e all’intestino
  • funzionalità anomala del fegato
  • epatite (infiammazione del fegato)
  • diminuzione o aumento dell’INR (valore utilizzato per esprimere il tempo impiegato dal sangue a coagulare)
  • aumento degli enzimi del fegato
  • vertigini
  • insufficienza renale acuta (riduzione della funzionalità dei reni)
  • nefrite interstiziale (infiammazione dei reni)
  • ematuria (sangue nelle urine)
  • anuria (cessazione o riduzione della produzione di urine da parte del rene)

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservare Efferalgan

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Efferalgan

  • Il principio attivo è: paracetamolo. Ogni compressa contiene 500 mg di paracetamolo
  • Gli altri componenti sono: ipromellosa, povidone, croscarmellosa sodica, cellulosa microcristallina, gliceril beenato, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Efferalgan e contenuto della confezione

Compresse bianche e rotonde, confezionate in blister alluminio/PVC in una scatola da 16 compresse.

Fonte| Foglietto illustrativo Aifa aggiornato al 07-05-2020

DISCLAIMER: Le informazioni contenute in questo articolo possono non corrispondere all'ultimo aggiornamento del foglietto illustrativo. Per consultare l'ultima versione puoi visitare il sito dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Per capire meglio come si legge il foglietto illustrativo di un farmaco, qui puoi trovare la guida della farmacista.

Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.