Ematocrito alto: le cause, i sintomi e i valori normali della parte corpuscolare del sangue

L’ematocrito è la parte corpuscolare del sangue, formata da globuli rossi, bianchi e piastrine. Si distingue dal plasma, ovvero quella liquida. Un aumento di questo valore si traduce in un siero più denso e in una maggiore difficoltà da parte del cuore di pomparlo fino ai vasi sanguigni più periferici. In poche parole, quando le cifre sono alte, significa un problema nell’ossigenazione del corpo.
Giulia Dallagiovanna 14 aprile 2019
* ultima modifica il 14/04/2019
Con il contributo del Dott. Mauro Martino Medico di Medicina generale

Se vuoi semplificare il significato di ematocrito, potresti sovrapporre il termine a quello dei globuli rossi. In realtà, però, la questione è un po' più complicata. Si tratta infatti della parte corpuscolare del sangue, che si distingue da quella liquida, ovvero il plasma. Anche globuli bianchi e piastrine rientrano quindi nella categoria, ma ne rappresentano una parte così ridotta, da divenire quasi trascurabile. Quando effettui un esame del sangue per monitorare il valore del tuo ematocrito, il punto è proprio la conta dei globuli rossi.

Questi infatti vengono prodotti dal tuo midollo osseo, che li rilascia nel sangue una volta che sono giunti a maturazione. Vivono circa 120 giorni, ma il tuo organismo li ricambia di continuo, perciò le variazioni non possono essere legate a questo ciclo. Il punto cruciale è che queste cellule contengono l'emoglobina, una molecola che si lega all'ossigeno. Un ematocrito alterato contribuisce quindi a provocare un problema nell'ossigenazione del tuo corpo e dei vasi sanguigni, soprattutto quelli più periferici.

A cosa serve l'ematocrito

L'ematocrito è un valore che viene tenuto monitorato attraverso un semplice prelievo del sangue. Viene misurata la parte corpuscolare del siero, ovvero quella formata da globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Se ne valuta sia il numero, sia il volume e il risultato che emerge viene indicato in percentuale. Il fine è quello di capire l'efficienza della distribuzione dell'ossigeno nel tuo corpo e il livello di ossigenazione dei tessuti.

L'esame viene quindi richiesto durante i controlli di routine, come semplice fotografia del tuo stato di salute. Cifre troppo basse possono indicare la presenza di un'anemia, mentre la situazione opposta può essere il segnale di una forte disidratazione o di una patologia, come il diabete. Le variazioni possono dipendere da un aumento dei globuli rossi oppure da una differenza nel volume del plasma, cioè della parte liquida del sangue.

L'ematocrito alto

Di norma, le donne tendono ad avere un valore dell'ematocrito più basso rispetto agli uomini. Si tratta di una parte corpuscolare i cui valori normali misura rispettivamente tra il 36 e il 46% di tutto il volume del sangue e tra il 40 e il 54%. In generale, quando i valori superano queste cifre, significa che l'ematocrito è alto. Devi però sapere che le percentuali possono variare anche in base all'età. In particolare nei neonati è normale che risultino più elevate, mentre durante l'adolescenza potrebbero abbassarsi leggermente.

Inoltre, questa indicazione deve essere studiata tenendo presente anche altri fattori che si possono evincere sempre dal referto dell'emocromo. Bisogna preoccuparsi quando la situazione è portata all'estremo: un sangue troppo denso che il tuo cuore farà molta fatica a pompare e a inviare nei vasi sanguigni più periferici o nei capillari più piccoli. Il tuo muscolo cardiaco sarà quindi sottoposto a uno sforzo eccessivo che potrebbe peggiorare malattie e disturbi già esistenti, oppure generarne di nuovi, ad esempio un'emorragia celebrale.

Le cause dell'ematocrito alto

Se il valore del tuo ematocrito risulta alto, e se lo stesso si può dire anche per quanto riguarda la conta di globuli rossi ed emoglobina, allora si tratta di policitemina. Ne esistono di due tipi : primaria, dovuta cioè a una sovrapproduzione di cellule da parte del tuo midollo, oppure secondaria e dipendente da problemi di salute oppure da altre ragioni esterne.

Fra le ultime, la più frequente è la disidratazione, che di solito si accompagna con un aumento della sudorazione. Avviene soprattutto in estate e risultano più a rischio le persone anziane. In breve, la parte più fluida del sangue diminuisce e di conseguenza il volume sarà occupato soprattutto dai corpuscoli. Oppure, il tuo corpo sta provando a far fronte a malattie cardiovascolari o polmonari: l'ossigeno non riesce a raggiungere in modo adeguato l'intero organismo, che reagirà producendo più cellule che lo trasportano. Ancora più serio, potrebbe trattarsi di un tumore ai reni, che aumenta la sintetizzazione dell'eritropoietina, l'ormone che stimola la creazione di più globuli rossi.

Altre cause possono essere:

  • eritrocitosi: un gruppo di malattie rare delle quali non si conosce l'origine ma che solitamente sono associate proprio a un'alterazione dell'ematocrito
  • ipossia: una carenza di ossigeno in una regione dell'organismo, che può essere causata dal trovarti in alta quota oppure essere congenita e dovuta a uno sviluppo polmonare ritardato
  • sindrome di Cushing: provocata da un'esposizione prolungata al cortisolo
  • ustioni
  • uno shock improvviso
  • tumore al fegato

Come sempre quando si tratta di valori ematici, una loro alterazione può indicare una serie molto ampia di disturbi: è sempre bene che sia il tuo medico a prendere visione del referto e a indagare sulle possibili cause.

I fattori di rischio per l'ematocrito alto

Se sei un fumatore accanito è piuttosto normale che i valori del tuo ematocrito risultino superiori alla norma, poiché il tuo corpo sta provando a far fronte alla carenza di ossigenazione producendo più globuli rossi. Una situazione simile può verificarsi anche se vivi in alta quota, o se hai scelto la montagna per una gita fuori porta.

Anche alcuni farmaci possono stimolare un rialzo, ma soprattutto il doping per gli sportivi può risultare in questo modo dagli esami del sangue.

I sintomi dell'ematocrito alto

Non ci sono sintomi ascrivibili alla condizione di ematocrito alto. È però probabile che se questo valore risulta superiore alla norma, tu avverta una forte stanchezza e una generale mancanza di energia, non attribuibile ad altre cause. Poiché si tratta di una condizione che determina una scarsa ossigenazione all'interno del tuo corpo, altri segnali probabili sono il pallore, i disturbi alla vista accompagnati da mal di testa, le vertigini ed episodi di svenimento.

Il parere dell'esperto

Abbiamo chiesto al dottor Mauro Martini, medico di Medicina generale con oltre trent’anni di esperienza, chi corre il maggior rischio di avere l’ematocrito alto e come bisogna intervenire:

L’ematocrito è la quantità di parte corpuscolare del nostro sangue, ovvero il numero di cellule presenti rispetto alla parte liquida. Il più delle volte, è una caratteristica tipica di chi beve poca acqua. Gli anziani sono le persone che corrono il maggior rischio di disidratazione, anche perché spesso si dimenticano di bere.  È sufficiente quindi una corretta idratazione per diluire il numero di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine che costituiscono l’ematocrito e, di conseguenza, veder scendere il valore”.

Fonti| Laboratorio analisi e ricerche Suzzi; Mayo Clinic Laboratories

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