Emogasanalisi: proviamo a capire meglio come si misura il livello di ossigeno nelle arterie

L’emogasanalisi non è altro che un prelievo di sangue che serve per valutare alcuni tuoi parametri. In questo caso stiamo parlando di: livelli di ossigeno circolante, livelli di anidride carbonica e il pH (o acidità) del tuo sangue. Ma quando ti viene consigliato dal medico? Ed eventuali valori sballati di cosa potrebbero essere spia?
Valentina Danesi 21 Febbraio 2021
* ultima modifica il 18/03/2021

Emogasanalisi è un nome un po’ particolare, quindi se non l’hai mai sentito non ti preoccupare. Stiamo parlando non tanto di un esame specifico, quanto di un gruppo di test che serve a misurare il pH del tuo sangue, ma anche il livello di ossigeno e di anidride carbonica presenti. Non ha la stessa esatta funzione di un saturimetro, perché in questo caso l'indagine viene fatta soprattutto sul sangue arterioso e non venoso. Lo scopo è quello di valutare se i tuoi polmoni funzionano in modo corretto o se siano presenti anomalie che possano far sospettare una patologia. Scopriamo insieme di cosa si tratta

Cos’è

L'emogasanalisi è un esame che ti serve per verificare tre parametri importanti nel tuo sangue:

  • livelli di ossigeno circolante
  • livelli di anidride carbonica circolante
  • il pH (o acidità)

Quindi se vogliamo semplificare possiamo dirti che con questo test potrai sapere quanto ossigeno e anidride carbonica circolano nel tuo sangue e qual è il valore del pH sanguigno.

A cosa serve 

Sono tante le patologie che potrebbero darti problemi nell’ossigenazione del sangue ed ecco che con questo test puoi verificare subito i tuoi livelli.

Ecco alcuni sintomi che potresti avere e che potrebbero far decidere al tuo medico di sottoporti al test di emogasanalisi:

  • malattie respiratorie o polmonari
  • insufficienza renale
  • insufficienza cardiaca
  • diabete o altre malattia metaboliche
  • eventuale e grave malattia infettiva

A questi si aggiungono alcune situazioni in cui è utile valutare questi valori come:

  •  diagnosi di infortuni al collo o alla testa che possono influenzare le tue capacità respiratorie
  • casi di overdose da sostanze stupefacenti
  • valutare l’efficacia di alcune terapie

Come funziona

Non ti devi preoccupare, il nome dell’esame è strano ma lo svolgimento è semplicissimo: un prelievo di sangue che può essere fatto in tre arterie diverse: l’arteria radiale (quindi viene fatto al polso), l'arteria brachiale (nel braccio) e l'arteria femorale (inguine).

Risultati e valori 

Per valutare i valori i medici confrontano ciò che risulta dall'emogasanalisi con una serie di riferimenti. Ti dobbiamo specificare però che i valori di riferimento variano in base alla localizzazione geografica, per l'esattezza dipendono dal livello del mare.

Ecco qui una breve lista di valori e “combinazioni”:

  •  se il pH è inferiore a 7,35 e la concentrazione di bicarbonato e la pressione parziale dell'ossigeno non superano i valori di riferimento, sei in una condizione di acidosi metabolica. E questo può causarti insufficienza renale, la chetoacidosi diabetica e lo shock;
  • se il pH è superiore a 7,45 e la concentrazione di bicarbonato e la pressione parziale dell'ossigeno sono maggiori ai valori di riferimento, il paziente è in una condizione di alcalosi metabolica. Con conseguente possibilità di l'ipokaliemia;
  • se il pH è inferiore a 7,35 e la concentrazione di bicarbonato e la pressione parziale dell'ossigeno sono maggiori dei valori di riferimento, puoi essere in acidosi respiratoria;
  • se il pH è superiore a 7,45 e la concentrazione di bicarbonato e la pressione parziale dell'ossigeno sono più bassi del consentito, sarai in alcalosi respiratoria.

In ultimo, non dimenticare che ci sono alcuni fattori che possono far variare e influenzare i risultati:

  • febbre o temperatura troppo bassa
  • malattie che non facilitano il trasporto dell’ossigeno da parte dei globuli rossi come l’anemia
  • il fumo

Fonti| Ospedale pediatrico bambino Gesù, Gavazzeni  

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