Emoglobina bassa: i valori normali, le cause e i sintomi della carenza di questa proteina

Una piccola proteina, ma davvero molto importante. L’emoglobina è la molecola che rende rosso il tuo sangue, ma è anche quella che si occupa di trasportare l’ossigeno e ricevere in cambio anidride carbonica. Inoltre, contiene il ferro e contribuisce alla digestione degli alimenti. In termini medici, una sua carenza è indicata come anemia, ma può nascondere patologie anche gravi.
Giulia Dallagiovanna 27 maggio 2019
* ultima modifica il 28/09/2020

L'emoglobina è quella molecola che rende rossi i globuli rossi. Nello specifico si tratta di una proteina, ma ha diverse funzioni e si dà davvero da fare per il tuo corpo. Per prima cosa, trasporta l'ossigeno dai polmoni al resto del corpo e riceve in cambio l'anidride carbonica da eliminare. Inoltre è composta anche dal ferro ed è quindi merito suo se non soffri di carenze di questo importante elemento chimico. Alla fine della sua vita, poi, si trasforma in bile e favorisce la digestione degli alimenti e l'assorbimento dei nutrienti.

Come avrai capito, dunque, l'emoglobina bassa è un problema di una certa portata. In termini medici, questa condizione si chiama anemia, ma può essere determinata da diversi fattori. All'origine vi sono infatti cause fisiologiche, come la gravidanza o l'invecchiamento, o patologiche. Un valore alterato che può nascondere malattie anche serie, come un'insufficienza renale o un tumore. È quindi fondamentale che il tuo medico veda i risultati delle tue analisi e capisca se siano necessari ulteriori accertamenti.

A cosa serve l'emoglobina

L'emoglobina è una proteina che viaggia assieme ai globuli rossi. Anzi, è proprio quella particella che conferisce a queste cellule il loro colore tipico. Si tratta di una molecola, formata da quattro componenti, una delle quali è il ferro. Prodotta dal midollo osseo e grande all'incirca 5,5 nanometri, ricopre un ruolo molto importate nel tuo organismo. Il suo compito è infatti quello di trasportare l'ossigeno a tutto il tuo corpo. Più nel dettaglio, l'emoglobina si trova nel sangue e assieme a questo attraversa capillari, vene e polmoni. Lungo il tragitto raccoglie al massimo quattro molecole di ossigeno, che si lega al ferro e rimane attaccato a questa proteina fino a quando non trova una particella che lo attrae con maggior forza. E questa sorta di magnete sono le cellule che compongono i tuoi organi e i tuoi tessuti.

Alleggerita dal carico, si lega alle molecole di anidride carbonica che dovrà consegnare ai polmoni, deputati a espellerle tramite l'espirazione. In questa sede, l'emoglobina riceve di nuovo ossigeno e il suo viaggio ricomincia. Dopo circa tre o quattro mesi, i globuli rossi diventano vecchi e avviene il ricambio. Le cellule ematiche vengono distrutte nella milza, mentre l'emoglobina viene inviata al fegato. Questi la lavora e la trasforma nel pigmento che colora la bile. Servirà ,quindi, di nuovo, il tuo corpo, ma questa volta aiutandolo in un'altra funzione importantissima: la digestione degli alimenti e l'assimilazione dei nutrienti. Infine, verrà espulsa attraverso le feci.

I valori normali dell'emoglobina

Per misurare il livello di emoglobina, dovrai sottoporti alle analisi del sangue. Devi però sapere che i valori normali variano in base all'età e al sesso di una persona, oltre a venire influenzati da alcuni elementi esterni. Un neonato farà registrare cifre più alte rispetto a un anziano, mentre una donna tenderà a mostrare una concentrazione più bassa a causa del ciclo mestruale o di una gravidanza. In generale quindi i valori normali dell'emoglobina sono:

  • Fino al primo mese di vita: circa 17 – 22 g/dl
  • Dal primo al secondo mese: circa 11 – 15 g/dl
  • Dai due ai sei mesi: circa 9,5 – 14,0 g/dl
  • Dai sei mesi ai due anni: circa 11 – 13 g/dl
  • Dai due ai sei anni: 11,5 – 13,5 g/dl
  • Dai sei ai 12 anni: 11,5 -15,5 g/dl
  • Uomo adulto: circa 14- 18 g/dl
  • Donna adulta: circa 12 – 16 g/dl
  • Uomo dopo 50 anni: circa 12,4 – 14,9 g/dl
  • Donna dopo 50 anni: circa 11,7 – 13,8 g/dl

Come puoi vedere, l'emoglobina si misura in grammi per decilitro di sangue. I valori di riferimento però, così come quelli che risultano dalle tue analisi, possono variare in base al laboratorio che compila il referto. Per questa ragione, dovrai sempre mostrare i risultati al tuo medico, che saprà valutare se sia il caso di effettuare ulteriori accertamenti o meno.

Emoglobina bassa (o anemia)

Piccole variazioni nei valori dell'emoglobina sono normali e possono essere legati a diversi fattori, come l'età, l'attività fisica o un periodo di particolare stress. Dovrai però preoccuparti quanto il livello risulta significativamente più basso o più alto e quando si presentano altri sintomi che ti spiegherò meglio più avanti. In generale, si può parlare di concentrazione bassa quando i numeri che compaiono come risultato sono circa il 20% in meno rispetto al range normale. Tradotto in cifre, significa circa 12 g/dl negli uomini e 11 g/dl nelle donne.

Livelli bassi di emoglobina possono essere, tra le altre cose, anche un segnale dell'aumento del rischio di infarto e questa situazione non deve essere sottovalutata, soprattutto nelle persone anziane.

Le cause possono essere divise principalmente in due macrocategorie: il midollo osseo ne produce poca, oppure il tuo organismo ne espelle troppa. Il termine medico per indicare la carenza di emoglobina è anemia e su Ohga te ne avevamo già parlato. In realtà, però, questo termine può indicare una serie di condizioni un po' diverse fra loro.

  • anemia ipocromica: è l'etichetta che si riferisce proprio alla mancanza di emoglobina, in quanto indica dei globuli rossi non sufficientemente "colorati". Sarà un medico a rilevare questo problema, attraverso un'analisi al microscopio ottico, oppure grazie a macchinari in grado di quantificare la presenza di questa proteina nel tuo sangue.
  • anemia mediterranea: si verifica quando il midollo osseo produce troppo poca emoglobina. Si tratta di un difetto congenito dell'organismo che non determina una carenza di ferro. Al contrario, spesso la concentrazione del minerale risulta eccessiva e quasi dannosa.
  • anemia emolitica: si tratta di un problema di salute piuttosto grave, del quale ti accorgerai subito perché l'urina assume una colorazione rossa. A causa di un'intossicazione, un avvelenamento o di un parassita, ma anche di una malattia autoimmune i globuli rossi si autodistruggono. Di conseguenza, l'emoglobina rimane libera di circolare e confluisce nell'urina senza essere stata lavorata dal fegato. Probabilmente non avvertirai dolore, ma dovresti comunque avvertire subito il tuo medico.
  • anemia sideropenica: si verifica semplicemente quando non vi sono sufficienti livelli di ferro nell'organismo ed è quella a cui normalmente ti riferisci quando parli di "anemia" generica. Questa carenza determina una scarsa produzione di emoglobina e di conseguenza un'insufficienza nell'ossigenazione dei tessuti
  • anemia perniciosa: chiamata anche anemia di Addison – Biermer, accade quando il tuo organismo non ha sufficiente vitamina B12 per produrre i globuli rossi necessari. Ma se non c'è un numero adeguato di cellule ematiche, anche l'emoglobina subisce un abbassamento.

In questo articolo mi riferirò soprattutto all'anemia ipocromica, in quanto è la condizione che viene causata dalla mancanza dell'emoglobina in modo diretto.

Le cause dell'emoglobina bassa

L'emoglobina bassa può avere diverse cause e alcune di queste, come ti dicevo, sono fisiologiche. Ad esempio, è normale che a mano a mano che invecchi i valori si riducano. Così come noterai un calo anche se hai da poco avuto le mestruazioni, una gravidanza o, semplicemente, hai donato il sangue. Una dieta per perdere peso, poi, può alterare i risultati delle analisi e lo stesso discorso vale anche per un periodo stress particolarmente intenso o per chi pratica attività fisica quotidiana e per diverse ore al giorno.

Ci sono però origini che possono invece preoccupare. Il regime dimagrante di cui ti parlavo prima, ad esempio, potrebbe essere stato scorretto e averti provocato degli squilibri nel ferro o nelle vitamine, soprattutto B12 e B9, cioè l'acido folico. Carenze che, se gravi, possono portare allo sviluppo di anemia, come quella sideropenica o perniciosa. Inoltre, anche le altre forme di anemia possono essere segnalate da un drastico abbassamento dell'emoglobina.

Potresti poi soffrire di un malfunzionamento dei reni, come un'insufficienza renale cronica. Sono infatti i reni che danno lo stimolo al midollo osseo per la produzione di questa proteina, attraverso un ormone chiamato Eritropoietina. Ma se i due organi non lavorano come dovrebbero, la sostanza non viene sintetizzata e l'impulso non parte o risulta molto debole. Un discorso simile può valere per le malattie epatiche. Se il fegato non induce le piastrine a formare il coagulo nelle ferite, queste continueranno a sanguinare. Tante piccole emorragie che, sebbene prese da sole risultano innocue, insieme possono portare a un abbassamento di globuli rossi e della molecola che si lega a loro.

Logica deduzione è che la perdita sarà maggiore in caso di emorragie gravi, sia interne che esterne, o di un flusso mestruale particolarmente intenso. Anche i problemi ai vasi sanguigni dunque influiscono sulla concentrazione di emoglobina. Vasculiti, infiammazioni o infezioni possono essere segnalate da questo valore alterato del sangue.

Oltre a quelle già elencate, ci sono ancora tante patologie che si ripercuotono sulla presenza di emoglobina. Tra queste: l'ipotiroidismo, che genera una carenza di ferro, o la celiachia. Ma anche un'ulcera, sia gastrica che duodenale.

Emoglobina bassa e tumori

Un valore ridotto di questa proteina legata ai globuli rossi può anche essere il segnale di un tumore. Non pensare subito al peggio però perché, come hai potuto vedere, sono davvero molte e variegate le cause che possono generare uno squilibrio nei valori del sangue e solo il tuo medico potrà capire se sia il caso di preoccuparsi oppure no. Cerchiamo però di capire insieme quali tumori possono essere all'origine dell'emoglobina bassa.

Si tratta in particolare di neoplasie del sangue, come leucemie, linfomi e mielomi, ma anche di carcinomi al rene o al colon-retto. L'Associazione italiana per la ricerca contro il cancro sottolinea che circa il 50% di pazienti con un tumore del sangue presentano anche una forma di anemia. Inoltre anche i trattamenti per combattere queste patologie, soprattutto la chemioterapia, possono portare a un abbassamento di ferro e globuli rossi. Prima di avventurarti in diagnosi fai da te, però, sappi che ci sono anche altri fattori che devono essere presi in considerazione, come il valori dei globuli bianchi e la presenza di altri sintomi. Ecco perché l'unica certezza può arrivare dalla diagnosi di uno specialista.

Emoglobina bassa e gravidanza

Quando aspetti un bambino, le risorse del tuo corpo devono dividersi in due. Di norma, l'organismo tende a proteggere la nuova vita che cresce nel tuo utero, perciò sarai tu a soffrire di un abbassamento dell'emoglobina e di altre cellule del sangue. Non è necessario che ti preoccupi: si tratta di alterazioni del tutto fisiologiche. In ogni caso, parla di ogni cambiamento con il tuo medico o il tuo ginecologo per essere certa che non sia il sintomo di un problema più grave in corso.

I sintomi dell'emoglobina bassa

Se hai subito un drastico calo nei livelli di emoglobina, te ne accorgerai soprattutto per una diffusa sensazione di stanchezza e per un possibile pallore del viso. A mano a mano che peggiora questa situazione ti verranno anche capogiri e una sensazione di vertigini, accompagnata da nausea e vomito. Poiché l'ossigenazione dei tuoi tessuti diminuisce, il cuore risponderà cercando di inviare più sangue. Di conseguenza altre manifestazioni potrebbero essere un aumento delle pulsazioni e tachicardia.

Frequenti anche i mal di testa e un malessere generale che potrebbe sfociare anche in dolori muscolari e in brividi di freddo. Questi sintomi però si riferiscono soprattutto alla condizione di anemia ipocromica. Quando la carenza di emoglobina nasconde problemi più seri, invece, noterai sintomi diversi in base alla patologia che li provoca.

Come intervenire in caso di emoglobina bassa

Se l'origine del problema è fisiologico, non dovrai intervenire in alcun modo. Se invece la ragione dell'anemia è patologica, un'eventuale cura o trattamento dipenderà dalla malattia che provoca una riduzione dell'emoglobina. Nei casi meno gravi, il medico potrebbe consigliare degli integratori di ferro e vitamine. Quando invece si parla di situazioni molto serie, non è escluso il trapianto di midollo osseo. Per quanto riguarda le trasfusioni, invece, potrebbero rendersi necessarie quando il valore alterato è provocato da una grave emorragia o da un'ingente perdita di sangue generata da altri fattori, come un intervento chirurgico.

In ogni caso, valori ematici alterati sono spesso il segnale che c'è un problema di salute in corso ed è quindi necessario curare la malattia, oltre a ristabilire le cifre corrette.

Sicuramente dovrai effettuare periodicamente un esame del sangue per tenere monitorati i livelli delle cellule che lo compongono, tra le quali, appunto i globuli rossi con l'emoglobina.

L'alimentazione per l'emoglobina bassa

Se soffri di emoglobina bassa, hai un ciclo mestruale intenso o, semplicemente vuoi prevenire questo problema, devi sapere che un ruolo molto importante è rivestito dall'alimentazione. In particolare, il problema è la carenza di ferro e di vitamina B12. Ti sarà dunque utile mangiare cibi che siano ricchi di questi nutrienti. La carne è sicuramente in testa alla classifica, ma se sei vegetariano puoi ripiegare su soia e legumi, oltre alle verdure a foglia verde e alla frutta secca. Inoltre, anche alcuni tipi di pesce, come i molluschi, o le frattaglie degli animali, se ti piacciono, hanno una buona dose di sali minerali. Su Ohga ti abbiamo poi elencato i 10 alimenti più ricchi di ferro.

Per quanto riguarda gli alimenti ricchi di vitamina B12, si tratta soprattutto di cibi di derivazione animale, come uova e latticini, oppure tonno e frutti di mare. È soprattutto il fegato, però, a presentarne le concentrazione più ricca. Se sei vegetariano o vegano esistono invece degli integratori appositi per non farti mai ritrovare in carenza. Inoltre, non dovrai mai rinunciare a broccolo, pomodori, agrumi e kiwi in quanto facilitano l'assorbimento di queste sostanze, grazie alla vitamina C.

Infine i cereali, soprattutto il riso, il germe di grano e le banane sono utili per prevenire le carenze di acido folico, un altro fattore di rischio per l'emoglobina bassa.

Fonti| Avis; Airc

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