Epitrocleite: cos’è e come si cura il “gomito del golfista”

Spesso movimenti sbagliati o un eccesso di attività sportiva possono causare infiammazioni. È il caso dell’epitrocleite, l’infiammazione dei tendini del braccio. Vediamo di cosa si tratta.
Valentina Danesi 21 Ottobre 2022
* ultima modifica il 07/11/2022

Nonostante l'attività fisica sia molto importante per avere uno stile di vita sano, lo sport può in alcuni casi favorire l'insorgenza di alcune patologie. Famoso è, ad esempio, il cosiddetto "gomito del tennista". In questo articolo, invece, ci occuperemo dell'epitrocleite, chiamata anche "gomito del golfista", ovvero un'indiammazione dei tendini che collegano l'epicondilo mediale all'omero a parte dei muscoli anteriori dell'avanbraccio. Proviamo a capire insieme da cosa può essere causata.

Cos’è

L'epitrocleite è un esempio di tendinite. Si tratta cioè di un'infiammazione che interessa, appunto, i tendini che si trovano proprio all'altezza del gomito. Potremmo dire che si trova sul versante opposto rispetto alla zona di solito colpita dal gomito del tennista. Non stiamo parlando di una patologia grave, ma è comunque bene non sottovalutarla perché rischia di diventare cronica e portare, nel lungo periodo, a una degenerazione dei tendini.

Sono soggetti soprattutto i giocatori di golf, a causa dei movimenti specifici che, soprattutto quando non eseguiti correttamente, tendono a sovraccaricare i muscoli e a produrre uno stress sui tendini.

Le cause

La causa principale dell'epitrocleite è il sovraccarico dei muscoli che trovano aggancio sull'epicondilo mediale dell'omero tramite, appunto, i tendini. La sollecitazione continua di questi muscoli produce uno stress a carico dei tendini che vi sono collegati, i quali iniziano a infiammarsi e a fare male.

Ecco quali sono i movimenti che possono provocare questo problema:

  • la flessione del polso
  • la flessione delle dita per afferrare gli oggetti
  • l'adduzione del polso
  • l'abduzione del polso.

I sintomi

Il sintomo principale da cui si riconosce l'epitrocleite è il dolore. Vediamo quali sono le altre manifestazione ad essa collegate:

  • indebolimento dei polsi e delle mani
  • rigidità articolare
  • formicolio alle dita e intorpidimento
  • gomito caldo.

La diagnosi

Il primo passo per effettuare una diagnosi di epitrocleite è una buona anamnesi che permetta al medico di capire il tuo stile di vita e le tue abitudini. Contemporaneamente passerà all’osservazione del braccio che duole soprattutto imitando alcuni movimenti per valutare la loro fluidità e l’eventuale difficoltà con cui vengono eseguiti. Infine, per avere una conferma definitiva, il medico potrebbe prescriverti alcuni esami come la radiografia, l’ecografia e la risonanza magnetica.

La cura

La cura principale per l'epitrocleite prevede dei farmaci che si chiamano FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) e gli analgesici. Quindi si cerca di far passare dolore e infiammazione. A questo va aggiunto il riposo e la sospensione dell’attività che ha causato il problema. Per favorire la guarigione, possono essere utili l'utilizzo d'impacchi di ghiaccio e alcune sedute da un fisioterapista, per aiutare il braccio a tornare al meglio. Si parla, infine, di iniezioni in loco di corticosteroidi o di chirurgia se i trattamenti che abbiamo appena illustrato non portano ad alcun miglioramento.

Fonte| Humanitas

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