Eritrociti bassi: cosa causa una riduzione dei globuli rossi e quali sono i sintomi

Potresti sentirti affaticato e debole senza aver fatto nessuno sforzo. In questo caso il consiglio è sempre quello di parlarne con il medico e di fare degli esami del sangue. Un semplice emocromo potrebbe spiegarti l’origine di questa stanchezza, imputabile per esempio agli eritrociti bassi, ovvero a una diminuzione dei globuli rossi nel sangue.
Valentina Rorato 13 gennaio 2020
* ultima modifica il 13/01/2020

Gli eritroci sono i globuli rossi, ovvero le cellule che circolano nel sangue trasportando l’ossigeno. Quando sono troppo bassi, potresti soffrire di anemia, una condizione debilitante che non solo ti fa sentire molto stanco ma che causa una diminuzione di ossigeno in grado di raggiungere i tessuti e gli organi.

Cosa sono gli eritrociti

Gli eritrociti sono i nostri globuli rossi, le cellule più famose del sangue, perché circolano liberamente portando in giro per l’organismo l’ossigeno. Nel sangue sono presenti anche altre cellule: i globuli bianchi le piastrine. Sono tutte prodotte nel midollo osseo e rilasciate nel circolo sanguigno dopo completa maturazione.

I globuli rossi rappresentano mediamente il 40% del volume ematico totale. Gli eritrociti, che si possono contare attraverso un esame noto come emocromocitometrico, contengono l'emoglobina. È proprio questa proteina a legare l’ossigeno e a permetterne il trasporto dai polmoni a tutti tessuti dell'organismo. E non è tutto, perché facilita anche il trasporto di una piccola quantità di anidride carbonica.

Quando gli eritrociti sono vecchi e degradati (la vita media è di 120 giorni) o magari sono stati persi a causa di un’emorragia, sono subito sostituiti, grazie alla produzione continua del midollo osseo. Se però l’esame del sangue ti segnala un aumento improvviso o una forte diminuzione di queste cellule, potresti essere in presenza una malattia o di un'emorragia occulta.

I valori normali

I valori normali degli eritrociti in realtà cambiano in base all’età, al sesso ma anche alla strumentazione del laboratorio di analisi. Potresti notare, se hai fatto il prelievo in due centri differenti, che i parametri potrebbero essere leggermente diversi. Non ti preoccupare, è tutto normale.

Una donna giovane mediamente ha nel sangue 4.500.000 eritrociti per mm3, mentre un giovane uomo 5.000.000 per mm3. Questi valori di massima possono subire alterazioni. Considera che il parametro di riferimento usato nei laboratori di analisi verifica il numero degli eritrociti stabile, quando rispondono ai seguenti intervalli:

  • 4.7 – 6.1 x106 per microlitro negli uomini
  • 4.2 – 5.4 x106 per microlitro nelle donne

Gli eritrociti bassi

Gli eritrociti bassi sono importanti per stabilire la presenza di eventuali patologie, come anemia, infezioni, disordini del midollo osseo, infiammazioni o tumori. Talvolta, le cause sono semplicemente l’altitudine (non basta un volo aereo, ma magari considera questa possibilità se stai valutando un vacanza ad alta quota per un periodo prolungato) o un’intensa attività fisica. I valori di riferimento sono:

  • Globuli rossi bassi per l’uomo se <4,5×106/μl – Ematocrito <42%
  • Globuli rossi bassi per la donna  se <4,1×106/μl – Ematocrito <36%

Le cause

Sono davvero numerose le cause che possono causare un abbassamento della concentrazione di eritrociti nel sangue.

  • Emorragia (da un abbondante flusso mestruale a emorragie occulte tipiche del tratto intestinale)
  • Disfunzioni del midollo osseo
  • Eccessiva distruzione dei globuli rossi
  • Anemia emolitica
  • Anemia mediterranea
  • Anemia falciforme
  • Chemioterapia e radioterapia
  • Leucemia
  • Esposizione a radiazioni ionizzanti
  • Talassemia
  • Carenza di ferro

I sintomi

I sintomi legati alla riduzione del numero di globuli rossi circolanti diventano evidenti quando i livelli degli eritrociti sono davvero molto bassi. Dovresti dunque accusare:

  • stanchezza
  • debolezza
  • mancanza del respiro
  • mal di testa
  • pallore delle mucose e della pelle
  • aumento della frequenza cardiaca
  • dolore alla milza
  • insonnia
  • dolore al petto
  • vertigini

Leucociti ed eritrociti bassi

Se i leucociti e gli eritrociti sono bassi nel sangue, devi assolutamente indagare. Fai immediatamente esaminare i tuoi esami del sangue al medico, perché sono tanti i motivi per cui le difese immunitarie e i globuli rossi potrebbero essersi abbassati. Potresti semplicemente avere avuto una brutta influenza con episodi severi di epistassi o il ciclo mestruale in contemporanea, oppure potrebbero esserci cause più gravi, come disfunzioni del midollo osseo e tumori del sangue.

Si parla di leucopenia in presenza di un'anomala ed eccessiva riduzione dei globuli bianchi nel sangue. In questo caso, il valore che deve preoccupare è inferiore alle 3.500 unità per microlitro di sangue. I valori normali sono compresi tra i 4.300 e le 10.000 unità per ogni microlitro di sangue periferico.

L'alimentazione per gli eritrociti bassi

Se gli eritrociti sono bassi a causa di una carenza di ferro o di un’anemia, l’alimentazione è molto importante. Il ferro per esempio si trova in tantissimi alimenti soprattutto nelle carni rosse magre, nel tacchino, nel pollo e nei pesci come tonno, merluzzo e salmone. È ferro eme, ovvero quello di più facile assorbimento da parte dell’intestino, mentre quello di origine vegetale contenuto nei cereali, legumi e nelle verdure è ferro non eme ed è meno assorbibile.

Ricorda poi di consumare alimenti contenenti vitamina C (agrumi, uva, kiwi, peperoni, pomodori, cavoli, broccoli, lattuga) e cisteina, che si trova nella carne e nel pesce: entrambi favoriscono l’assorbimento del ferro. È importante anche la vitamina A, che trovi nel fegato di bovino, nell' olio di merluzzo, nelle carote, nella zucca, nelle albicocche, nella frutta e nella verdura di colore giallo-arancione e verde brillante, nel tuorlo d’uovo, nel burro e nei formaggi. Non dimenticarti le vitamine del gruppo B, il rame che si trova nei cereali, ma anche nei legumi e nei crostacei. Infine, aiutati con un integratore a base di vitamine e sali minerali.

Fonti | Mayo Clinic; NHS

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