Ernia: che cos’è esattamente e dove si può manifestare (oltre che alla colonna vertebrale)

Ci sono diversi tipi di ernia e si manifestano quasi tutte tra il petto e la zona inguinale. L’ernia è la fuoriuscita di grasso o visceri normalmente contenuti nell’addome, attraverso un’apertura nella parete muscolare. In genere è asintomatica, ma quali possono essere i sintomi e soprattutto come si può curare?
Valentina Rorato 17 Luglio 2020
* ultima modifica il 22/07/2020

Si sente sempre parlare di ernia riferito a un problema che colpisce la spina dorsale, nello specifico i dischi, in realtà si può verificare un po’ ovunque, principalmente tra torace e fianchi. Sai che cos’è esattamente? Proviamo a scoprirlo insieme.

Che cos’è?

Quando un organo o un tessuto adiposo spinge attraverso un'apertura nel muscolo o nel tessuto che lo tiene in posizione (pensiamo a una sorta di punto debole) e riesce a “sporgere” si manifesta un’ernia.  La maggior parte delle ernie non sono immediatamente pericolose per la vita, ma non vanno via da sole ed è importante monitorarle. A volte possono richiedere un intervento chirurgico per prevenire complicazioni pericolose.

Sintomi

Il sintomo che identifica l’ernia è un rigonfiamento (simile a un nodulo) nella zona interessata. Per farti un esempio concentro, nel caso di un'ernia inguinale, potresti notare un nodulo su entrambi i lati dell'osso pubico, proprio nel punto in cui l'inguine e la coscia si incontrano. Quando ti sdrai questo rigonfiamento dovrebbe sparire, per manifestarsi appena ti alzi, ti abbassi o magari tossisci. In alcune occasioni, potresti percepire dolore o comunque fastidio nella zona. A seconda del tipo di ernia potresti avere:

  • dolore al petto
  • bruciore di stomaco
  • difficoltà a deglutire
  • formicolio alle mani
  • debolezza alle gambe o alle braccia (è frequente da un lato solo del corpo)

Tipi di ernia

A seconda di dove l’ernia si manifesta, dà problemi totalmente diversi. Ecco quindi quali sono i tipi più frequenti:

Ernia inguinale

Le ernie inguinali si verificano quando il tessuto adiposo o una parte dell'intestino penetra nell'inguine, più o meno nella zona interna e superiore delle coscia. È più frequente negli uomini ed è associata a uno sforzo o all’invecchiamento.

Ernie femorali

Le ernie femorali  si verificano quando il tessuto adiposo o parte dell'intestino penetra nell'inguine nella parte superiore della parte interna della coscia. Sono meno frequenti delle ernie inguinali e tendono a colpire più donne che uomini.

Ernia ombelicale

Le ernie ombelicali sono una sorta di nodulo indolore dentro o vicino all'ombelico. Possono diventare più grandi quando ridi, tossisci, piangi o vai in bagno e possono restringersi quando ti rilassi o da sdraiati. È frequente nei bimbi piccoli, soprattutto se nati prematuri.

Ernia iatale

Le ernie iatali si verificano quando una parte dello stomaco si solleva nel petto premendo attraverso un'apertura nel diaframma (che probabilmente si indebolisce per l’età). Può causare bruciore di stomaco.

Ernia del disco

L'ernia del disco si può verificare quando la parte gelatinosa del disco intervertebrale (nucleo polposo) fuoriesce dalla sua sede naturale potendo provocare un'infiammazione dei nervi. E' molto dolorosa e compromette la motilità.

Cause

È difficile stabilire quale sia la causa di un’ernia. Sicuramente la fuoriuscita di materiale, attraverso un muscolo o un tessuto, indica che quel muscolo o quel tessuto sta vivendo un momento di debolezza che può dipendere dal fisiologico invecchiamento, da uno sforzo fisico o da un trauma. Potrebbe essere provocata anche dalla gravidanza, da una tosse cronica o da un disturbo polmonare ostruttivo cronico (BPCO), ma anche da un’eccessiva stitichezza, che potrebbe causare tensione quando hai un movimento intestinale. Inoltre, è più frequente se sei fortemente in sovrappeso o hai una predisposizione genetica. Fai molta attenzione anche al fumo, perché porta all'indebolimento del tessuto connettivo.

Diagnosi

La diagnosi di ernia avviene principalmente con un esame fisico. Il medico dovrà osservare il rigonfiamento e la zona in cui si manifesta. Potrebbero essere prescritti degli esami come l’ecografia addominale, la Tc o la risonanza magnetica. Se si sospetta un'ernia iatale, il medico può utilizzare altri test che consentano la valutazione come la radiografia del tubo digerente e l’endoscopia.

Cura

Molte ernie non si curano, prima di tutto perché non sai di averle e perché perché se non causano effetti collaterali possono semplicemente essere tenute in osservazione. Se però sono evidenti e ti danno molto fastidio, l’unico modo per intervenire è l’intervento chirurgico. Se soffri di ernia iatale, invece, potrebbero prescriverti dei farmaci per ridurre l’acidità di stomaco.

Si può prevenire

La prevenzione dipende molto dal tipo di ernia. Se è una condizione ereditaria, non ci puoi proprio fare nulla. Sicuramente puoi evitare la comparsa di ernie da sforzo, facendo un po’ attenzione al tuo stile di vita, magari evitando di sollevare pesi eccessivi o di impegnarti in allenamenti troppo pesanti. Si consiglia inoltre di:

  • non fumare
  • evitare il sovrappeso
  • non trascurare una tosse forte e persistente
  • seguire una dieta varia e ricca di fibre per evitare o superare gli stati di stitichezza
  • fare esercizio per rafforzare la muscolatura addominale

Fonte | Humanitas

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