Ernia del disco: quali sono i sintomi e come la fisioterapia ti può aiutare

L’ernia del disco si manifesta quando la parte gelatinosa dei dischi intervertebrali fuoriesce dalla sua sede naturale, provocando infiammazione e dolore. È causata da usura e invecchiamento, ma può insorgere anche in seguito a traumi. Farmaci e fisioterapia possono aiutare, altrimenti si può optare per l’intervento chirurgico.
Angelica Giambelluca 6 aprile 2020
* ultima modifica il 06/04/2020

L'ernia del disco si manifesta quando la parte gelatinosa dei dischi intervertebrali fuoriesce dalla sua sede naturale, provocando infiammazione e dolore. L’ernia del disco è causata soprattutto da usura e invecchiamento, ma può manifestarsi anche dopo traumi o movimenti (torsioni) anomale della schiena.

Cos’è

L'ernia del disco interessa i dischi intervertebrali, cuscinetti che si trovano tra le nostre vertebre, composti da una parte interna chiamata “nucleo polposo” formato da una sostanza gelatinosa (composta dall’80% da acqua) e da una serie di fasci fibrosi concentrici che rivestono il nucleo. I dischi impediscono alle vertebre di strofinarsi tra loro, facilitando i nostri movimenti e dando flessibilità alla colonna vertebrale. In certi casi, la rottura delle fibre dell'anello fibroso che formano la parete del disco può causare la fuoriuscita del materiale gelatinoso, causando irritazione dei nervi che circondano la colonna vertebrale. Questo può provocare un dolore intenso, anche insopportabile, e può manifestarsi anche da fermi.

I sintomi

L’ernia del disco può anche non avere sintomi. Dipende tutto dall’età e dal punto in cui si è formata l’ernia. Quando compaiono, i sintomi possono essere:

  • Dolore, che può essere molto intenso e impedire addirittura di muoversi. Può essere localizzato alle gambe o alle braccia, dipende dal punto di rottura del disco.
  • Debolezza, che può anche rendere difficile muoversi o afferrare oggetti
  • Intorpidimento e formicolio degli arti
  • Problemi alla vescica o all'intestino, in alcuni casi l'infiammazione dei nervi, quando interessa la parte inferiore (la zona lombare) della schiena), può interferire con il funzionamento della vescica o dell’intestino.

Le cause

L'ernia del disco ha diverse cause, ma la principale è l’usura delle strutture della colonna vertebrale che dipende dall’età e dall’invecchiamento. È tipica di certe professioni particolarmente usuranti o pesanti, ma può insorgere anche indipendentemente dal tipo di lavoro che si svolge. Con il passare del tempo poi i dischi intervertebrali possono perdere il loro contenuto acquoso, diventando di fatto meno resistenti e meno flessibili. L’ernia del disco può essere causata anche da altre condizioni:

  • Traumi
  • Sollevamento pesi
  • Trasporto di oggetti pesanti
  • Torsioni della schiena anomale o eccessive
  • Cadute sulla schiena

La diagnosi

Per ottenere una corretta diagnosi di ernia del disco è sufficiente fare una visita dall’ortopedico, il quale potrà indicare la necessità o meno di fare alcuni esami. Tra questi vi sono:

  • Radiografie
  • TAC
  • Risonanza magnetica (RM), che permette di valutare la posizione dell'ernia e il suo contatto con i nervi.

Potrebbero essere necessari anche esami più specifici per valutare la qualità degli impulsi nervosi, come il test della conduzione nervosa o l’ elettromiografia.

La cura

La cura dell’ernia del disco, all’inizio, può consistere nell'assunzione di farmaci, soprattutto per trattare il dolore, come antidolorifici, farmaci mio-rilassanti (che limitano il dolore associato al danno nervoso) oppure corticosteroidi che hanno potere antinfiammatorio.

In alternativa, la fisioterapia con esercizi mirati può aiutare a controllare l’origine del dolore e stabilizzare l’ernia. Gli ultrasuoni tentano, mediante il calore, di minimizzare il dolore. L’eletrostimolazione, infine, può aiutare sempre a lenire il dolore.

Se tutto questo non dovesse bastare si può optare per l’intervento chirurgico, come la microdiscectomia, una tecnica di microchirurgia che viene adoperata nel trattamento dell'ernia discale lombare e per la riparazione del disco malato.

Esercizi utili

Se pensi che, avendo l'ernia del disco, tu non possa fare assolutamente attività fisica, ti stai sbagliando. Certi tipi di esercizi mirati e controllati, come la ginnastica posturale, la fisioterapia e lo yoga,  possono aiutare a stabilizzare l’ernia del disco. Il  tutto va fatto però sotto monitoraggio di specialisti, non si deve mai improvvisare. L’attività fisica aiuta rinforzare la muscolatura della schiena e dell’addome, diventando una sorta di antidolorifico naturale perché l’allineamento delle vertebre dipende dalla tonicità della muscolatura che sostiene la colonna vertebrale.

Cosa non fare

Se hai l’ernia del disco devi assolutamente evitare di fare sforzi eccessivi, sollevare pesi o trasportarli, viaggi lunghi in auto, e stare seduto per troppo tempo.

Fonte| Humanitas 

Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.