Escherichia Coli: il batterio che vive nel tuo intestino

L’Escherichia coli è un batterio che si trova anche nell’intestino umano, in particolare, nel colon. Nella maggior parte dei casi è innocuo per l’uomo e fa parte della flora intestinale come batterio commensale, ma è meglio non perderlo d’occhio, perché in alcune circostanze può causare malattie serie come un’infezione urinaria o una meningite.
Valentina Danesi 14 Settembre 2020
* ultima modifica il 14/09/2020

Soffri di frequenti e forti attacchi di diarrea? Forse non è semplicemente colpa di un po’ di freddo o l’ingestione di qualche cibo leggermente avariato. Potresti avere l’Escherichia Coli.

Escherichia Coli

Cos’è 

L’Escherichia coli è un batterio che si trova anche nell'intestino umano. Si trova, in particolare, nel colon, quindi nell'intestino crasso. Nella maggior parte dei casi è innocuo per l'uomo e fa parte della flora intestinale come batterio commensale. Cosa significa? Vuol dire che il batterio sfrutta per la sua sopravvivenza le sostanze nutritive presenti nel colon senza danneggiare l'organismo umano.

Tuttavia, alcuni ceppi di Escherichia Coli sono pericolosi per l'uomo perché possono causare malattie importanti come enteriti, colite emorragica, infezioni urinarie, meningite e setticemia. Questa tipologia di batterio ha caratteristiche di virulenza tali da poter causare infezioni nel tratto gastroenterico e in altri apparati, in particolare a livello urinario.

Le cause

L'infezione da Escherichia Coli può provenire da acqua o cibo contaminati.

L'infezione da Escherichia Coli può essere causata da acqua o cibo contaminati. In particolare da alimenti come frutta e verdura che vengono spesso consumati crudi, latte non pastorizzato e carne non cotta. Ma non è da dimenticare il contatto da persona a persona, soprattutto quando i soggetti infetti non si lavano correttamente le mani.

I sintomi 

I principali sintomi quando contrai l’infezione sono:

  • diarrea, anche con sangue
  • crampi addominali
  • nausea
  • vomito

La diagnosi 

Questo tipo d’infezione viene diagnosticata tramite l’invio in laboratorio di un campione di feci (sangue, urine o altro campione infetto). Verrà poi fatta la coltura dei batteri e l’identificazione del ceppo di STEC.

La cura

Ma come si può curare? Ecco qui alcuni punti fermi che possono variare in base ai singoli sintomi che si presentano:

  • liquidi, elettroliti e supporto nutrizionale per il trattamento della diarrea
  • gli antibiotici andrebbero evitati se non nei casi di severa, persistente diarrea.

Nessun farmaco è in grado di proteggere dall'infezione in via preventiva ma ci sono dei comportamenti da adottare per non contrarla:

  • evitare cibi "a rischio" come carne non cotta a sufficienza e latte non pastorizzato,
  •  lavare gli alimenti crudi
  • lavare gli utensili da cucina con acqua calda e sapone prima e dopo il contatto con prodotti e carne cruda
  • utilizzare contenitori separati per ogni alimento
  • lavarsi bene le mani prima di cucinare e dopo essere stati in bagno.

Fonte| Humanitas

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