Fibrillazione atriale: come puoi riconoscere l’aritmia che non senti arrivare

Può causare arresti cardiaci o ictus e molto spesso si presenta senza sintomi e anche se il tuo cuore è sano. La fibrillazione atriale è l’aritmia più diffusa al mondo e tende a svilupparsi più si va avanti con l’età. Di per sé non ha rischi altissimi, dato che ci si può anche convivere per anni, ma se non viene trattata le sue conseguenze possono essere fatali. Per fortuna le cure sono molto efficaci, compreso l’intervento chirurgico noto come ablazione.
Kevin Ben Alì Zinati 10 Giugno 2020
* ultima modifica il 24/11/2020

La fibrillazione atriale è una delle patologie cardiache più diffuse al mondo ma quando c’è, a volte, non dà alcun segnale. Si tratta di un'aritmia, peraltro la più diffusa, poiché porta il cuore a perdere regolarità nel battito. Per provare ad orientarti ti dico che la fibrillazione atriale colpisce quasi l’1% della popolazione ma di solito ha un’incidenza che tende a crescere con l’aumentare dell’età. E ti aggiungo che gli uomini generalmente sono più colpiti delle donne.

La fibrillazione atriale spesso si nasconde dietro a palpitazioni rapide, stanchezza, mancanza di respiro e affanno, per esempio quando fai le scale, anche in pazienti del tutto sani, altre volte invece è del tutto asintomatica e arriva senza nemmeno avvisare. Per questo potresti non vederla e saperla riconoscere è importante. La buona notizia, comunque, è che di per sé non è pericolosa per la vita ma questo non vuol dire che devi sottovalutarla. Se non la dovessi trattare o monitorare può avere delle complicazioni serie come la formazione di coaguli di sangue o l’ictus.

Cos’è

La fibrillazione atriale è un’aritmia sopraventricolare ectopica. Quando la contrazione delle fibre muscolari degli atri superiori del tuo cuore, che puoi considerare come delle "camere", è normale e regolare, lo svuotamento del sangue dagli atri superiori ai ventricoli è coordinato e completo. Ma quando il tuo cuore è soggetto ad una fibrillazione atriale succede l’opposto: l’attività elettrica degli atri è disordinata, troppo rapida e anomala, i ventricoli si contraggono in maniera irregolare e il sangue non scorre come dovrebbe.

Più in generale, può esserti utile sapere che un'aritmia cardiaca è un'alterazione del ritmo di contrazione del tuo cuore: seppur con le particolarità che ti ho descritto, è proprio questo il risultato a cui porta la fibrillazione atriale, che è il tipo di aritmia più diffuso nella popolazione generale.

Tipologie

Ci sono diversi tipi di fibrillazione atriale e la loro distinzione dipende dal modo in cui si presenta nel paziente:

  • Di nuova insorgenza: se la fibrillazione atriale è documentata per la prima volta;
  • Parossistica: la distingui perché gli episodi si presentano e si risolvono spontaneamente in meno di una settimana;
  • Persistente: quando la fibrillazione è bloccata solo dopo l’intervento con trattamento terapeutico;
  • Permanente: tendenzialmente quando non ci sono né trattamenti né interventi che potrebbero risolvere completamente la situazione;
  • Asintomatica: è quella che ti accennavo poco fa, quando cioè la fibrillazione arriva senza farsi vedere né sentire.

Sintomi

Hai visto che non sempre i sintomi della fibrillazione atriale sono palesi. Perciò, quando ci sono, è importante che tu sappia distinguerli e riconoscerli perché potresti averla senza saperlo.

I sintomi più frequenti sono:

  • palpitazioni: generalmente si riferisce alla sensazione che provi quando senti che c’è qualcosa di anormale nel tuo battito cardiaco.
  • mancanza di respiro: può essere lieve o anche acuta e può dipendere dalla rapida attività ventricolare
  • capogiri o vertigini
  • sensazione di stanchezza e debolezza: può essere una generale mancanza di energia o anche una ridotta tolleranza all’esercizio fisico.
  • disturbi del sonno o insonnia

Cause

Tra le cause principali che possono determinare una fibrillazione atriale devi tenere in considerazione la presenza di un qualsiasi tipo di cardiopatia che può innescare un'insufficienza cardiaca. Parlo dunque di:

  • infarto del miocardio
  • coronaropatie
  • cardiopatia reumatica

I fattori di rischio

Oltre alle cause "strette", vi sono poi delle circostanze che possono concorrere ad aumentare il rischio di sviluppare una fibrillazione atriale. Per esempio:

  • Ipertiroidismo
  • Diabete mellito
  • Malattie respiratorie
  • Obesità

Tra queste bisogna considerare anche l'età. Nel senso che le possibilità di sviluppare una fibrillazione atriale aumentano andando avanti con gli anni. Se provi a guardare le statistiche vedrai che sotto i 55 anni, per esempio, la percentuale di pazienti a livello globale è di circa lo 0,1% ma sale fino all'8-10% se consideri gli over 80. Questo dipende dal fatto che più si invecchia e più è facile sviluppare patologie cardiache o cardiopatie che possono portare alla fibrillazione atriale.

Altri importanti fattori di rischio, lo puoi immaginare, sono comportamenti e abitudini "sbagliate”, come l'abuso di caffeina o di alcol.

Rischi

Quando poco fa ti ho presentato la fibrillazione atriale, ti ho detto che di per sé non è pericolosa per la tua vita. Allo stesso tempo, però, parliamo di un'aritmia che aumenta in modo significativo il rischio di mortalità cardiovascolare, proprio a causa degli eventi trombotici che può causare, come vedremo tra poco. In altre parole, quindi, non bisogna preoccuparsi tanto della fibrillazione atriale quanto delle conseguenze al quale questa può condurre nel tempo: potresti vivere per anni senza che questa aritmia dia segnali particolari, ma l'ideale sarebbe riuscire a individuarla il prima possibile e riuscire a curarla prima che insorgano eventuali complicanze.

Spesso la fibrillazione atriale può avere dei sintomi difficili da decifrare, potrebbe essere asintomatica oppure potrebbe colpire anche pazienti sani

Ictus

L’ictus è il rischio principale associato alla fibrillazione atriale. Ti ricordi quando sopra ti ho parlato degli atri del cuore che non battono in modo coordinato e regolare? La mancanza di una contrazione sufficiente fa sì che in alcune zone degli atri il sangue ristagni o che i vasi si lesionino. Questo può portare alla formazione di coaguli o trombi che potrebbero viaggiare in qualsiasi parte del corpo fino al cervello “bloccando” un vaso cerebrale creando quindi un embolo.

Arresto cardiaco

Se una frequenza cardiaca anomala e alterata persiste per lunghi periodi di tempo può danneggiare seriamente il cuore. In più se il cuore è anche danneggiato, uno scenario come ti dicevo molto frequente nelle persone anziane, la fibrillazione può avere un altro rischio importante: l’insufficienza cardiaca. Che cosa succede? Il ritmo è troppo rapido e il cuore si indebolisce, così il sangue ritorna indietro nei polmoni e influenza sensibilmente il normale schema respiratorio.

Angina

Si verifica quando c’è un temporaneo e scarso afflusso di sangue al cuore. In questo scenario succede che il tuo tessuto cardiaco non riceve abbastanza ossigeno e la puoi riconoscere da un dolore al torace improvviso e acuto e temporaneo.

Diagnosi

Cosa puoi fare per diagnosticare con certezza la fibrillazione atriale? L'indagine più adatta a rilevare questo tipo di aritmia è l'ecg (elettrocardiogramma), che permette di valutare l'attività elettrica del cuore e di individuare cause e gravità della fibrillazione.

L'elettrocardiogramma dinamico secondo Holter, o Ecg Holter, può essere invece utile in quei casi in cui i sintomi del disturbo non si manifestano in modo costante, rendendo quindi consigliato il monitoraggio su 24 ore previsto da questo esame diagnostico

Cura

Le diverse forme di fibrillazione atriale di cui ti ho parlato prima sono molto importanti anche perché influenzano la modalità con cui puoi trattarla.

Una prima distinzione che ti propongo è quella tra fibrillazione atriale al primo episodio, che è quindi un caso acuto, o un episodio che dura da più tempo:

  • Primo episodio databile tra le 24 e le 48 ore: saresti sottoposto alla cardioversione, cioè il ripristino del regolare ritmo del cuore. La cardioversione può essere con farmaci oppure elettrica, per mezzo di piastre e defibrillatore.
  • Primo episodio oltre le 48 ore: in questi casi verresti rimandato a casa con un terapia anticoagulante per un ciclo di quattro settimane. Questi farmaci fluidificano il sangue per evitarti la trombosi. Se avessi delle recidive potrebbero optare per una profilassi farmacologica antiaritmica ma se tutto dovesse andar bene i medici ti sottoporrebbero poi alla cardioversione elettrica.

Nel caso in cui la tua fibrillazione atriale fosse invece a lungo termine, gli approcci possono essere diversi in base all’età, al tuo lavoro, alla tua risposta all’eventuale terapia farmacologica:

  • terapia farmacologica antiaritmica: prevede farmaci che dovresti prendere cronicamente. Oltre ai farmaci anti aritmici potrebbero anche prescriverti degli anticoagulanti.
  • ablazione: i medici potrebbero proportela per varie ragioni che, come ti accennavo, possono dipendere dalla tua età o dal lavoro che fai o dalla risposta ai farmaci. Se sei un pilota di aerei, probabilmente eviteranno di prescriverti una terapia farmacologica; se hai un’intolleranza alla terapia o se sei a rischio di una recidiva, l'approccio interventistico è consigliato. 

Ablazione

L’ablazione della fibrillazione atriale è un intervento relativamente non-invasivo. Quindi non avere paura se mai dovessi farla perché è eseguita in un breve ricovero, con l’anestesia locale e l’unica “invasione” del tuo corpo sarebbero degli elettrocateteri sottili e flessibili nei vasi sanguigni dell’inguine. E per rassicurarti ancora di più ti dico che la probabilità di ripristino del ritmo normale del cuore è tra il 70% e il 90%.

Ci sono tre tipi di ablazione della fibrillazione atriale:

  • ablazione con radiofrequenza: l’area del cuore da cui partono gli impulsi difettosi è tendenzialmente la parte sinistra, che viene bloccata e isolata dalla parte sana e resa inattiva elettricamente attraverso la radiofrequenza. Il passaggio di una corrente che genera calore trasmessa da una sonda crea una piccola “cicatrice”.
  • ablazione con crioterapia (transcatetere): funziona esattamente come ti ho spiegato qui sopra ma al posto di usare la radiofrequenza si avvale della criotermia. Ovvero a freddo, con l’utilizzo del protossido d’azoto che arriva a -75 gradi.
  • ablazione chirurgica: in questo caso invece ti chiederebbero l’auricola sinistra in modo “manuale” e quindi un po’ più invasivo.

Prevenzione

La fibrillazione atriale è un’aritmia difficile da prevedere completamente, anche perché hai visto che in molti casi può essere asintomatica e puoi averla anche se non hai altre patologie cardiache e quindi se sei sano. Ci sono comunque dei comportamenti che puoi seguire per cercare di fare il massimo per la tua salute:

  • effettuare dei controlli regolari della pressione sanguigna e i livelli del colesterolo e dei trigliceridi e il peso
  • evitare gli alimenti che contengono grassi saturi
  • mangiare molta verdura, frutta e cereali integrali
  • fare esercizio quotidiano
  • non esagerare con alcol, caffè e fumo

Fonti | Humanitas; Cdc; AfAssociation; Iss

(Modificato da Alessandro Bai il 24-11-20)

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