Firenze, per i piccoli pazienti dell’ospedale Meyer ingressi gratuiti e percorsi su misura agli Uffizi

L’accordo tra il museo e l’azienda ospedaliera è stato raggiunto e ora saranno studiati dei percorsi su misura per i bambini malati, costretti a lunghi ricoveri o continue visite in ospedale per sottoporsi alle cure necessarie. La speranza è quella che l’arte li aiuti a sentirti meglio, favorendo anche la guarigione.
Giulia Dallagiovanna 16 ottobre 2019
* ultima modifica il 16/10/2019

L'arte che aiuta a guarire o, quanto meno, a sentirsi meglio. È questo il concetto alla base di un nuovo progetto chiamato "Special Guest – Kids" che nasce dalla collaborazione tra l'Ospedale pediatrico Meyer di Firenze e le Gallerie degli Uffizi. I bambini ricoverati o costretti a recarsi spesso alla struttura a causa di una particolare malattia entreranno gratis al museo e potranno visitarlo grazie a percorsi pensati su misura per loro. Ai trattamenti medici, insomma, verranno aggiunte delle immersioni nella bellezza nei quadri e delle sculture esposte.

E probabilmente, se ci farai caso, capiterà anche te di sentirti più sereno, rilassato o semplicemente di umore migliore di fronte a un'opera d'arte che ti piace. Su Ohga infatti ti abbiamo parlato dell'arteterapia. Così il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, e il direttore generale del Meyer, Alberto Zanobini, sperano che ai piccoli pazienti accada la stessa cosa. Più nello specifico, il dipartimento per l'Educazione – Area Mediazione Culturale e Accessibilità degli Uffizi sta lavorando a visite personalizzate e integrate con attività educative.

L’arte ha da sempre un grande potere ‘curativo’, la capacità unica di guarire e dare benessere allo spirito di tutti, a partire proprio dai bambiniha commentato il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt – per questo è un grande piacere ed onore poter mettere i tesori del museo che dirigo a disposizione di una istituzione importante come il Meyer per offrire ai suoi piccoli ospiti tutto il sollievo e la meraviglia che meritano”.

L'idea è nata grazie alla piccola Martina, soprannominata "la principessa Pitti"

E in effetti un precedente c'è, ed è la storia di Martina. La piccola, in cura all'ospedale pediatrico fiorentino fin dal giorno della sua nascita, era molto spaventata dalle continue iniezioni a cui era costretta a sottoporsi. Così alla maestra Susy, della Scuola ospedaliera del Meyer, è venuta l'idea ad abbinare a ogni visita medica, un giro alla scoperta di una delle bellezze di Firenze. E così, la bambina è subito diventata "la Principessa Pitti", per la sua passione per palazzo, che considera quasi un posto incantato.

L'arte le ha permesso quindi di superare i suoi timori e magari lo stesso beneficio potrebbe arrivare anche ad altri pazienti del Meyer. Naturalmente, oltre a questa iniziativa, sarebbe bello che i bambini potessero avere l'occasione anche di passare lunghe ore all'aria aperta, per dimenticarsi ancora un po' dei corridoi dell'ospedale.

Fonte| Comune di Firenze

Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.