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Flemmone: cosa accade quando l’infiammazione è causata da un’infezione

Il flemmone è un’infiammazione purulenta che progredisce molto velocemente e può intaccare tessuti, muscoli e organi circostanti; per questo motivo, soprattutto se non trattato, può anche diventare rischioso per la vita stessa: esaminiamo insieme che cosa li causa e come trattarli.
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7 Aprile 2022 * ultima modifica il 08/04/2022

Prima dello sviluppo degli antibiotici, che rappresenta il trattamento primario del flemmone, il 50% di pazienti affetti da flemmone orale moriva.

Cos’è

Il termine flemmone deriva dal greco e significa letteralmente “calore”, “gonfiore”, “infiammazione”, e indica quindi un processo infiammatorio a carico dei tessuti molli, necrotico e non circoscritto, causato da un’infezione all’interno di un tessuto o un organo, che provoca una dispersione di pus.

Può colpire per l’appunto gli organi, come tonsille, stomaco o appendice, o la pelle, dislocandosi in tutto il corpo, dalle dita delle mani ai piedi, con una grande velocità di diffusione.

La capacità di diffondersi lungo il tessuto connettivo e la fibra muscolare è la differenza principale che lo contraddistingue dall’ascesso e dall’empiema, che risultano invece limitati e confinati nelle aree precise dell’infezione: in alcuni casi il flemmone si può sviluppare dall’ascesso, accade quando quest’ultimo si rompe, diffondendo il materiale purulento contenuto al suo interno. L’altra differenza è la relativa facilità con cui è possibile drenare il liquido di un ascesso, mentre per i flemmoni questa pratica non sempre è altrettanto semplice.

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Cause

La causa scatenante del flemmone è, come abbiamo visto, un processo infiammatorio causato da un’infezione. L’infezione è più spesso causata dalla presenza di batteri, soprattutto streptococco.

I batteri possono causare la formazione di un flemmone sotto pelle in alcune circostanze, come:

  • graffi;
  • ferite;
  • punture di insetto.

Un flemmone che si sviluppa all’interno della bocca può essere causato da un intervento chirurgico o da procedure dentistiche; i batteri si possono attaccare internamente alla parete di un organo, come ad esempio lo stomaco e l’appendice, e richiedono un intervento immediato. I flemmoni sono più facilmente riscontrabili in persone con un sistema immunitario compromesso, in quanto non in grado di contrastare energicamente l’infezione.

Sintomi

I sintomi di flemmone variano a seconda della posizione dello stesso, dalla gravità dell’infezione e dal batterio che ne è la causa. Se l’infezione è molto grave, o non viene adeguatamente trattata, si può diffondere in modo più profondo, arrivando anche a debilitare la zona o l’organo interessato. L’infezione batterica può causare generalmente febbre, affaticamento, mal di testa, mancanza di appetito, ingrossamento dei linfonodi.

Quando il flemmone riguarda la pelle i sintomi più comuni possono essere:

  • arrossamento e irritazione;
  • gonfiore;
  • sensazione di calore nella zona intaccata;
  • dolore localizzato.

Quando il flemmone intacca gli organi i sintomi variano in base all’organo coinvolto, in generale possono manifestarsi dolore localizzato e un’interruzione alla funzione dello stesso. Quando il flemmone riguarda gli organi intestinali, l’appendice e il pancreas possiamo riscontrare:

  • dolore addominale;
  • febbre;
  • nausea e vomito;
  • blocchi intestinali;
  • mal di stomaco;
  • aumento dei globuli bianchi e dei livelli di amilasi (quando riguarda il pancreas).

Il flemmone del collo compare a seguito di interventi nella bocca e gola, e può causare gonfiore e dolore, anche alle orecchie, respirazione difficoltosa, meningite, encefalite e mediastinite.

Diagnosi

La diagnosi avverrà a seguito di una visita approfondita dal medico, che valuterà l’anamnesi, l’eventuale assunzione di farmaci e altre patologie già presenti.

Il flemmone della pelle è visibile ad occhio nudo, mentre quelli interni sono più complicati da diagnosticare. I test che si possono eseguire sono:

Per distinguere il flemmone da un ascesso è possibile eseguire una RM con un particolare contrasto via endovenosa, il gadolinio, che permette di mostrare il contorno preciso nel caso di ascesso; l’ecografia con mezzo di contrasto è invece indicata nel caso di ipotetica presenza di flemmone nell’area addominale.

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La cura per il flemmone prevede una terapia antibiotica o un intervento chirurgico per l’asportazione.

Cura

Il trattamento, come per i sintomi, dipenderà dalla posizione del flemmone e dalla gravità dell’infezione ma, in linea generale, prevede l’utilizzo di antibiotici e interventi chirurgici di drenaggio e asportazione.

Nel caso di flemmone cutaneo potrebbe essere  sufficiente assumere un antibiotico per via orale, che dipenderà dalla tipologia di batterio e, se necessario, un piccolo intervento di asportazione dell’eventuale tessuto morto dall’area per impedire la diffusione dell’infezione.

Il flemmone a livello orale è tra i più pericolosi a causa dell’elevata facilità e rapidità di diffusione, pertanto è necessario un tempestivo e massiccio utilizzo di antibiotici, nonché l’intervento per drenarlo il prima possibile.

Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Pavia, ha svolto periodi di formazione in ospedali universitari della Comunidad altro…
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