Frattura a legno verde: il trauma delle ossa più comune tra i bambini

Le cadute e i piccoli incidenti domestici sono problemi comuni per i bambini, che per fortuna nella maggior parte dei casi non si fanno molto male. Un trauma estremamente frequente è noto come frattura a legno verde: è quando l’osso si piega e si danneggia, ma non si spezza completamente. Da cosa dipende e come si cura?
Valentina Rorato 24 settembre 2020
* ultima modifica il 24/09/2020

La frattura a legno verde si verifica quando un osso si piega e si incrina, ma non si rompe in pezzi separati, proprio come succede quando cerchi di piegare un ramo giovane. Difficilmente riesci a romperlo a metà, se è verde e umido. È la frattura tipica dei bambini di età inferiore ai 10 anni, perché le loro ossa assomigliamo molto a quelle dei rametti come elasticità.

Frattura a legno verde

Che cos’è

La frattura a legno verde, o frattura parziale, indica le fratture tipiche dei bambini piccoli, quando le ossa, in crescita, sono resistenti ma la tempo stesso morbide, proprio come i ramoscelli. Può accadere quindi che a seguito di un trauma un osso si pieghi, si crepi, ma non si frantumi in diversi pezzi. Sono considerate fratture lievi, ma vanno comunque immobilizzate. Il gesso o il tutore, oltre a tenere insieme i pezzi dell'osso incrinato in modo che possano guarire, può aiutare a impedire che l'osso si rompa completamente se il bambino cade di nuovo nel medesimo punto.

Si verificano più nei maschi che nelle femmine, probabilmente perché i piccolini sono più vivaci e inclini di conseguenza alle cadute, e sono tipiche delle ossa lunghe, inclusi perone, tibia, ulna, radio, omero e clavicola. Possono però capitare anche in altre zone del corpo, come il viso (mascella, zigomo e naso), il torace o la scapola.

I sintomi

I sintomi della frattura a legno verde sono abbastanza semplici, infatti spesso questi traumi sono scambiati per distorsioni o contusioni. Se poi la lesione è minima, il bambino potrebbe non accorgersi di nulla. Fai dunque attenzione a:

  • dolore
  • gonfiore
  • deformità
  • difficoltà di movimento
  • incapacità di sostenere un peso

Le cause

Le cause principali delle fratture a legno verde sono le cadute. Non a caso sono frequenti nelle braccia, nelle gambe, ma anche sullo zigomo e alla clavicola. Possono anche verificarsi durante collisioni o a seguito di lesioni sportive o traumi non accidentali in cui il bambino viene colpito con un oggetto. Purtroppo la fragilità ossea può dipendere anche dalla malnutrizione, in particolare la carenza di vitamina D.

La frattura della clavicola nei neonati è relativamente comune durante un parto vaginale (ha un’incidenza compresa tra lo 0,4% e il 2,9%). Fino al 40% delle fratture della clavicola può rimanere inosservato mentre il bambino è in ospedale. Può succedere che se ne accorgano nel corso del tempo i genitori per un nodulo osseo sulla spalla (che dovrebbe distendersi con la crescita) o per la difficoltà di muovere correttamente l'arto superiore.

La diagnosi

Per diagnosticare una frattura a legno verde, al bambino potrebbero essere richiesti dei movimenti, per verificare la presenza di eventuali danni. L’esame diagnostico più utilizzato sono i raggi X, ma il medico potrebbe anche richiedere una Tc o degli ultrasuoni, in caso di dubbi.

La cura

La cura della frattura a legno verde dipende dall’osso compromesso. Per i primi giorni potrebbero essere prescritti degli antidolorifici (paracetamolo o ibuprofene), per gestire il dolore e il gonfiore. Poi, come abbiamo anticipato all’inizio, si consiglia di immobilizzare l’osso con il gesso. A volte, il medico potrebbe decidere che una stecca rimovibile sia sufficiente, soprattutto se la frattura è parzialmente guarita. Il vantaggio di questo genere di soluzione è la possibilità di toglierlo per una doccia o un bagno. Per i traumi alla spalla può essere necessario un tutore o bendaggio funzionale a otto. La maggior parte delle fratture a legno verde richiedono da quattro a otto settimane (20/25 giorni per le ossa corte) per la guarigione completa, a seconda della rottura e dell'età del bambino.

Fonte | Istituto ortopedico Rizzoli

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