Gambe gonfie: cosa provoca questo disturbo e a chi rivolgersi

In medicina si chiama edema periferico e significa il gonfiore dei tessuti molli di gambe, caviglie e piedi in seguito ad una fuoriuscita di liquidi dai vasi sanguigni. Un disturbo molto comune in alcune circostanze, che però è sempre bene controllare, poiché potrebbe rappresentare la spia di altre malattie.
Dott.ssa Roberta Kayed Medico chirurgo
9 Luglio 2019 * ultima modifica il 08/09/2020

Per noi umani, l'acquisizione della stazione eretta è stata una conquista evolutiva fondamentale poiché ci ha permesso di adattarci all’ambiente esterno, distinguerci dalle altre scimmie e, in finale, vivere meglio e più a lungo.

Alla forza di gravità però non scappa nessuno e chi lavora molte ore in piedi o a sedere, questo lo sa bene.

Stando in piedi o seduti per molte ore, i liquidi di cui sei formato si accumulano nella parte inferiore del corpo causando dei fastidiosi gonfiori alle gambe e alle caviglie, nella maggior parte dei casi innocui, ma che potrebbero essere la spia di altre malattie.

Cosa sono le gambe gonfie

In medicina si chiama edema e significa il gonfiore dei tessuti molli del corpo in seguito ad uno stravaso di liquidi, che dai vasi sanguigni si accumulano nello spazio interstiziale (cioè quello spazio presente tra un vaso e l’altro).

L’edema, proprio a causa della stazione eretta, si presenta comunemente a livello di

  • Gambe
  • Caviglie
  • Piedi

e facendo ciò prende il nome di edema periferico.

Potremmo spiegare l’edema con una metafora culinaria. Come le pareti di uno scolapasta, le pareti dei vasi sanguigni possiedono delle piccolissime giunzioni che, in seguito all'aumento della pressione al loro interno, possono aprirsi leggermente facendo fuoriuscire liquido e alcuni degli elementi del sangue.

Pensiamo allora a uno scolapasta dalle fessure quasi invisibili che però si aprono quando la pasta e l’acqua all'interno sono troppe: l’acqua della pasta è il liquido plasmatico, i maccheroncini sono gli elementi corpuscolati del sangue e la vasca del lavandino che accoglie lo scolapasta, lo spazio interstiziale.

Ci sono alcuni casi per cui l’edema non è dovuto all'aumento della pressione plasmatica nei vasi sanguigni, ma a un malfunzionamento o un'ostruzione dei vasi linfatici che così non possono drenare i liquidi (linfedema).

Pensando all’esempio di prima, se lo scarico del lavandino è otturato o chiuso il liquido non defluirà.

Le cause delle gambe gonfie

Le cause delle gambe gonfie possono essere molte, in alcuni casi legate a condizioni non preoccupanti e che si risolvono spontaneamente.

In queste circostanze i liquidi si possono accumulare per un’incapacità delle vene di spingere il sangue verso l’alto, per modifiche neuro-ormonali che portano ad una ritenzione di liquidi, oppure per meccanismi infiammatori.

  • Inattività fisica o posizione eretta e seduta tenute per molto tempo (ad es. durante un lungo volo o nei lavori in piedi): se stai fermo per molto tempo, i muscoli che circondano le vene non sono in grado di esercitare quella forza propulsiva, sulle pareti venose, necessaria a spingere il sangue verso l'alto. Il sangue quindi rimane nelle zone declivi del corpo.
  • Insufficienza venosa: le valvole delle pareti venose, la cui funzione è quella di indirizzare il sangue verso il cuore (in alto), non funzionano in maniera appropriata e fanno refluire il sangue verso il basso
  • Ritenzione idrica dovuta al caldo, al sovrappeso, o ai cambiamenti ormonali durante la gravidanza e il ciclo mestruale: durante le fasi avanzate della gravidanza (di solito il III trimestre) può essere normale che le gambe e le caviglie si gonfino. A volte possono essere colpite anche le mani e il viso. Nella maggior parte dei casi l’edema della gravidanza è normale (edema fisiologico della gravidanza) ed è dovuto a ritenzione di sodio per opera delle ghiandole surrenali, o per la compressione intermittente dell’utero ingrossato sulla vena cava inferiore che ostacola il deflusso di sangue dalle gambe al cuore. È possibile alleviare il gonfiore sdraiandosi sul fianco sinistro. Nei casi fisiologici le gambe sono gonfie bilateralmente e non sono presenti altri sintomi. Consulta il tuo medico se il gonfiore è monolaterale, la gamba è sensibile, dolente (soprattutto al polpaccio, ma non solo) e arrossata  per escludere la formazione di un coagulo di sangue nelle vene (trombosi venosa profonda o tromboflebite), o anche se noti un aumento della pressione arteriosa (preeclampsia)
  • Infiammazione dei tessuti come cellulite, patologie osteo-tendinee, gotta o osteoartriti: la reazione infiammatoria è responsabile del richiamo di liquido plasmatico e di elementi infiammatori dai vasi sanguigni allo spazio interstiziale, sede di infiammazione

In alcuni casi le gambe gonfie possono essere la spia di malattie avanzate del cuore e di altri organi, e si possono associare ad altri segni e sintomi tipici della malattia in questione.

  • Insufficienza cardiaca (o scompenso cardiaco): quando il muscolo cardiaco ha perso la sua capacità di contrarsi in maniera efficace, non riesce a spingere il sangue in tutto l'organismo, e questo si accumula nelle zone a monte. Pensando alla posizione del tuo cuore (in altro, nel torace) e delle tue gambe (in basso, nella stazione eretta e seduta), è chiaro come il sangue venga a “sostare” nelle zone declini del corpo, fuoriesca dai vasi e si accumuli nello spazio interstiziale

Altre malattie responsabili dell’accumulo di liquido possono essere

  • Insufficienza renale acuta o cronica
  • Cirrosi epatica
  • Trombosi venosa profonda
  • Linfedema

Avere le gambe gonfie non significa automaticamente avere una malattia grave: solo il tuo medico può raccogliere tutti i dati necessari e ordinarli in maniera appropriata.

I sintomi delle gambe gonfie

In base alla presenza o meno di una patologia sottostante, il gonfiore si potrà presentare bilateralmente o monolateralmente, e associato o meno ad altri sintomi caratteristici dell’organo colpito.

  • Gambe gonfie e pesanti: i liquidi accumulati rendono fastidiosi e difficoltosi i movimenti. Ci si può accorgere che, improvvisamente, le scarpe sono diventate più strette del solito
  • Gambe gonfie e dure: quando la raccolta di liquido è di vecchia data l’edema tende ad essere più duro (soprattutto nell’anziano)
  • Cute circostante tesa a causa dell’accumulo di liquidi nei tessuti, o calda  se è presente anche un'infiammazione
  • Segno della fovea: quando il medico comprimerà la parte gonfia con un dito, questo lascerà per qualche secondo o minuto una piccola depressione dovuta allo spostamento dei liquidi sottostanti
  • Tensione, ipersensibilità o dolore nella zona circostante

La diagnosi delle gambe gonfie

La diagnosi delle gambe gonfie è di tipo clinico e strumentale.

Attraverso l'esame obiettivo, il tuo medico analizzerà la zona colpita e indagherà la presenza di altri sintomi che potresti aver notato.

L’ipotesi diagnostica sarà seguita, se il medico lo riterrà opportuno, da esami di laboratorio, visite specialistiche ed esami strumentali per approfondire la funzione del distretto venoso o degli altri organi potenzialmente responsabili di edema periferico.

A chi rivolgersi per le gambe gonfie

Rivolgiti sempre al tuo medico per capire se l’edema si risolverà spontaneamente o se dovrebbe essere indagato.

In seguito all’esame obiettivo, il tuo medico avrà un’idea più chiara del quadro clinico e potrà decidere se prescriverti una cura comportamentale, dietetica o farmacologica.

Se i sintomi presenti sono compatibili con patologie di altri organi o apparati, il tuo medico prescriverà gli accertamenti del caso, come la visita specialistica

  • Angiologica: ad esempio nei casi di insufficienza venosa o, nei casi più gravi, di trombosi venosa profonda o tromboflebiti
  • Fisiatrica o ortopedica: nei casi di infiammazione
  • Cardiologica: se sono presenti segni di scompenso cardiaco
  • Nefrologica: nei casi di modifiche della diuresi
  • Epatologica: in presenza di segni e sintomi di cirrosi e ipertensione portale

I rimedi per le gambe gonfie

 In farmacia è possibile trovare molti rimedi per le gambe gonfie, dalle creme, alle bevande fino alle compresse.

Ovviamente però, quale rimedio utilizzare o no, dipende dalla presenza o meno di una malattia sottostante; perciò per portare rispetto alle tue gambe, che ti sostengono giorno dopo giorno, affidati sempre a un medico.

Se l’edema periferico è dovuto alla ritenzione idrica, e questa è transitoria (inattività, sovrappeso, sbalzi ormonali), potrebbe essere sufficiente adottare un regime comportamentale e dietetico finalizzato allo smaltimento dei liquidi come

  • Diminuzione del sale nella dieta (salare meno l’acqua della pasta o condire meno i cibi)
  • Aumentare l’attività fisica poiché essa favorisce l’azione di pompa dei muscoli delle gambe sulle pareti venose, permettendo la spinta di sangue verso l’alto
  • Mantenere le gambe sollevate quando si sta seduti o sdraiarsi sul fianco sinistro in gravidanza
  • Perdita di peso

Per tutti i restanti casi rivolgiti al tuo medico.

Fonti| Manuale MSD (edema); Manuale MSD (gravidanza); Mayo ClinicNational Centre for Biotechnology Information

Medico-Chirurgo, specializzanda in Anestesia-Rianimazione, Terapia intensiva e del dolore, ha lavorato per diversi anni negli ambulatori di Medicina Generale. Nella pratica altro…
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