Gli antistaminici sono utili contro gli eritemi solari?

Quante volte ti sei addormentata al sole e ti sei svegliata dopo ore sembrando rossa come un gambero? Ecco, sei andata incontro ad una scottatura. Avevi preso le giuste precauzioni per la tua pelle? Cosa puoi fare adesso? L’eritema solare può variare da persona a persona in base alla tipologia di pelle.
Dott.ssa Chiara Speroni Dottoressa in Farmacia
22 luglio 2020 * ultima modifica il 22/07/2020

Con le belle giornate di primavera ed estate quello che vi viene voglia di fare è di metterci a riposare al sole. Ma cosa succede se non adottiamo le giuste precauzioni per la nostra pelle? Ci scottiamo, diventiamo rossi, spesso ci si gonfiano le zone maggiormente colpite (es. fronte, gambe), la pelle tira, ci può venire la febbre coi brividi, ecc.

Cos'è un eritema solare?

L'eritema solare non è altro che una scottatura della pelle causata da un'eccessiva esposizione ai raggi UV emanati dal sole. La nostra pelle inizia ad infiammarsi dopo qualche ora dall'inizio dell'esposizione e si aggrava all'aumentare dell'esposizione al sole. Ma come fa il sole a provocarci questa scottatura? I raggi UV del sole sono in grado di lesionare il DNA delle cellule della pelle, provocando uno stato infiammatorio esteso sulle zone esposte e la morte delle cellule. In seguito si dilatano i capillari superficiali determinando l'eritema. La risposta della pelle ai raggi solari è soggettiva, ognuno di noi ha una soglia ed una tolleranza diversa in base al fototipo della pelle. A seconda della risposta della pelle all'eccessiva esposizione solare possiamo avere diversi sintomi:

  • scottatura leggera: la tua pelle risulta leggermente arrossata, e la colorazione scopare nell'arco di 1-2 giorni senza conseguenze
  • scottatura media: la tua pelle è arrossata, rialzata, e diventa sensibile al dolore. Dopo 2-3 giorni l'arrossamento scompare e ti compare l'abbronzatura
  • scottatura intensa: la tua pelle risulta rosso-viola, con dolore e gonfiore. Dopo qualche giorno ti desquami e l'abbronzatura appare a macchie. Siamo in presenza di un'ustione di I grado quando ti compaiono le bolle o vescicole.
  • scottatura molto intensa: od ustione di II grado, la tua pelle è ricoperta di bolle e si desquama. Ti possono comparire brividi, ti può salire la febbre, ti possono venire nausea e mal di testa.

Puoi capire come chi abbia una tipologia molto chiara sia più sensibile a questi fenomeni. L'eritema solare è alla base dell'invecchiamento della pelle, ed al maggior rischio di formazione di tumori della pelle. Questi sono i motivi per cui è sempre raccomandato l'utilizzo di creme solari con adeguato fattore di protezione in base alla tipologia della pelle e applicare costantemente, soprattutto dopo bagni in mare, fiume, lago od in piscina. Durante le ore più calde della giornata è meglio evitare di esporsi ai raggi solari ed meglio coprirsi con una maglietta ed un cappello. E' importante mantenere un certo grado di idratazione durante l'esposizione solare, cerca sempre di bere costantemente.

Gli antistaminici

La prima cosa fare appena senti che la pelle brucia è ripararti dal sole ed applicare dei panni bagnati per rinfrescare ed idratare la pelle. I primi farmaci ad intervenire sono gli antistaminici di classe H1. Questi puoi trovarli in forma di crema per applicazione cutanea o per somministrazione orale:

  • desclorfeniramina uso topico
  • prometazina uso topico
  • cetirizina
  • desloratadina
  • fexofenadina
  • levocetirizina
  • loratadina

Qualora risultassero poco efficaci si ricorre a farmaci antistaminici più forti, come l'idrossizina che ha potente effetto sedativo.

Sai, l'istamina è un potente mediatore delle reazioni infiammatorie e delle reazioni allergiche (es. orticaria). Quando il nostro organismo produce istamina, la fa inattivare e conservare nei granuli di mastociti e basofili. Dopo uno stimolo es. raggi UV, punture di insetto, ortica, orticaria, farmaci, alimenti, ecc, l'istamina viene rilasciata da questi granuli attivandosi. Una volta attiva ed in circolo esplica le sue funzioni fisiologiche come fuoriuscita di plasma dai vasi contenente mediatori dell'infiammazione acuta ed anticorpi. Inoltre, è in grado di stimolare le terminazioni nervose sensitive specialmente le fibre del dolore e del prurito. Queste reazioni sono mediate dal recettore dell'istamina di tipo 1, H1, uno dei recettori specifici per questo mediatore.

Capisci dunque il perché dell'utilizzo di questi farmaci in grado di bloccare il recettore H1 siano così importanti per questa sintomatologia.

Qualora l'antistaminico non sia abbastanza potente si possono ricorrere ai cortisonici sia per uso topico che per uso orale. In questo caso se ne consiglia il più basso dosaggio possibile per un periodo di tempo il più breve possibile.

Altre strategie terapeutiche:

  • applicazioni di creme emollienti es. calendula, aloe, ecc
  • FANS per la riduzione del dolore e dell'edema, il più utilizzato è l'ibuprofene, seguito dall'acido acetilsalicilico e dal paracetamolo (che ti ricordo non avere azione antinfiammatoria ma solo antidolorifica ed antipiretica).
  • applicazione di ghiaccio

Fonti| Farmacologia Generale e Clinica – Katzung; Farmacologia – Rang & Dale

Laureata in Farmacia presso la facoltà di Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Milano. Tesi svolta presso il laboratorio di altro…
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