Gli effetti collaterali dei vaccini nei bambini: quali sono le possibili reazioni avverse

Sentiamo spesso parlare di paura delle vaccinazioni legate a possibili effetti collaterali o reazioni avverse ai vaccini. Ma quale pericolo esiste per davvero? Prima di sottrarre tuo figlio all’immunizzazione obbligatoria per legge, prova a capire meglio quali sono i rischi reali e quali invece sono solo fake news.
Dott. Albert Kasongo Medico vaccinatore
12 giugno 2019 * ultima modifica il 18/06/2019

Prima di affrontare il discorso che riguarda gli effetti collaterali o, meglio, le reazione avverse, che riguardano i vaccini nei bambini, è necessario chiarire qualche aspetto riguardante gli stessi. Bisogna, innanzitutto, ricordare che i vaccini vengono somministrati quasi sempre a bambini sani a seguito di una doverosa anamnesi (cioè una raccolta di notizie della storia medica del paziente) che tenderà a escludere condizioni che possano rappresentare una controindicazione all’effettuazione del vaccino. In secondo luogo, va ricordato che, prima dell’immissione in commercio, i vaccini vengono sottoposti a un intenso protocollo di valutazione della sicurezza e dell’efficacia per garantire un elevato indice di sicurezza e qualità. In ultimo, va detto che non esiste alcuna attività umana che sia completamente esente da rischi (mangiare, bere, camminare…), vaccini compresi.

Quando si parla di “sicurezza” di un vaccino, non s’intende un’esenzione al 100% dall’insorgenza di effetti collaterali, bensì una condizione in cui il rischio di reazioni avverse è molto basso, il rapporto rischio/beneficio dei vaccini nei bambini è nettamente a favore del beneficio e il rischio generale è accettabile rispetto al pericolo legato all’insorgenza della malattia nei confronti della quale ci si sta proteggendo e delle sue complicanze.

In considerazione del fatto che il vaccino rappresenta una forma d’immunizzazione attiva (una stimolazione del sistema immunitario dell’individuo ricevente a produrre una linea anticorpale specifica) che viene generata dall’introduzione all’interno del corpo dell’agente che causa la malattia, possiamo aspettarci che vi siano reazioni causate dall’infiammazione necessaria all’attivazione della risposta immunitaria.

Gli effetti collaterali si dividono in lievi- moderati e severi:

Gli effetti collaterali lievi

Gli effetti collaterali lievi rappresentano la maggior parte delle reazioni avverse e si presentano entro 48h dalla vaccinazione. Includono reazioni locali quali arrossamento, gonfiore e dolore nel sito d’inoculo (dove viene effettuata l’iniezione) e un po' di indolenzimento dell’arto coinvolto e reazioni sistemiche quali:

  • febbre
  • malessere generale
  • stanchezza
  • inappetenza
  • dolori muscolari
  • mal di testa

Si risolvono entro pochi giorni e non rappresentano alcun pericolo.

Gli effetti collaterali severi

Gli effetti collaterali severi sono molto rari. Il più temibile (e non prevedibile, a meno di anamnesi positiva) è la reazione di shock anafilattico, che è comunque risolvibile se diagnosticata e trattata in tempo. Abbiamo inoltre.

  • trombocitopenia (carenza di piastrine)
  • convulsioni
  • ipotonia
  • altre possibili problematiche

In conclusione, un attento studio delle condizioni cliniche del bambino, associato a una corretta informazione e a una sorveglianza immediata post vaccinazione, scongiura conseguenze a lungo termine legate all’eventuale insorgenza di effetti collaterali.

Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari, ha maturato esperienza in numerosi ambiti collaborando con diverse altro…
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