Gli esami per i reni: i valori del sangue e delle urine che dovresti controllare periodicamente

Le malattie renali mostrano i primi sintomi una volta che sono già in fase avanzata. Per questa ragione è importante che tu ti sottoponga a esami di controllo periodici, soprattutto se sai di essere sottoposto a un rischio maggiore o se ti accorgi di avvertire un malessere e una stanchezza diffusa per i quali non trovi una spiegazione. Ecco quali sono gli esami che ti aiutano a tenere monitorati i reni.
Giulia Dallagiovanna 12 marzo 2019
* ultima modifica il 01/04/2019

I reni sono due organi lunghi circa 10 centimetri, eppure sono fondamentali per la tua sopravvivenza. La loro funzione principale è quella di filtrare il sangue per depurarlo dalle sostanze di scarto e far confluire queste nelle urine. Si occupano però anche di secernere eritropoietina, un ormone che contribuisce allo sviluppo dei globuli rossi, e renina, un enzima che partecipa alla regolazione della pressione sanguigna.

Insomma, se i reni smettono di funzionare ne risente l'interno organismo. Il problema è che le patologie legate a questi organi, il più delle volte, manifestano i primi sintomi solo quando sono già fase avanzata. Anche per questo è importante sottoporsi a esami di controllo periodici, soprattutto attorno ai 60 anni di età. Vediamo allora quali sono i valori di sangue e urine che dovresti tenere monitorati.

Esami di controllo del sangue

Come ti dicevo, i reni influiscono sulla pressione del sangue e sulla sua composizione. È compito loro depurarlo e controllare i livelli di salinità e acidità. Perciò un valore fuori norma che emerge da un semplice prelievo può già essere un primo indicatore che vi sia in atto una malattia. Queste sono le voci che dovresti controllare periodicamente:

  • Creatinina: si tratta di una sostanza di rifiuto prodotta dal metabolismo dei muscoli. Il livello può variare in base all'età e al peso corporeo, ma valori troppo alti indicano comunque un possibile problema ai reni. Nello specifico, i risultati devono essere maggiori di 1,2 per le donne e 1,4 negli uomini.
  • Velocità di filtrazione glomerulare (eGFR): serve per capire la velocità con la quali i reni riescono a ripulire il sangue dalle sostanze di scarto. Di norma, il livello diminuisce di pari passo con l'avanzare degli anni. In ogni caso si tratta di un valore che si può conoscere tramite un calcolo, partendo dall'indicatore di creatinina sierica e prendendo in considerazione, età, sesso, peso, superficie corporea della persona. I problemi iniziano quando il numero che risulta è inferiore a 60, mentre se è addirittura minore di 15 potrebbe trattarsi di insufficienza renale.
  • Azotemia:il fine è sempre valutare la velocità con il quale i reni depurano il sangue. Si tratta di un esame che individua la quantità di azoto, che solitamente viene inglobato all'interno di molecole di urea ed è il prodotto della degradazione delle proteine che assumi attraverso il cibo. Non è detto, però, che un valore elevato sia una spia diretta di un problema ai reni, in quanto può trattarsi anche di un effetto collaterale di farmaci comuni, come aspirina o antibiotici. In ogni caso, dovrai prestare maggiore attenzione se leggi un numero superiore al 20.

Esami di controllo delle urine

L'urina viene prodotta a partire dai reni. I primi segnali di problemi nella loro funzionalità possono quindi essere individuati già a partire da un esame delle urine. In base a quello che si vuole indagare, potrebbero bastarne pochi millimetri, oppure rendersi necessario l'intera quantità prodotta nell'arco di 24 ore. Dovrai guardare soprattutto a questi indici:

  • Esame completo delle urine: alcune strisce impregnate di agenti chimici vengono immerse nelle provette delle urine che hai fornito e cambieranno colore nel caso venga identificata una presenza eccessiva di sangue, pus, batteri e zucchero.
  • Proteine nell'urina: un'eccessiva quantità di proteine nell'urina viene detta proteinuria. Si tratta di un valore superiore allo zero che non è necessariamente indice di un problema ai reni, ma dovrà essere approfondito con ulteriori controlli del livello di albumina e del rapporto fra albumina e creatinina.
  • Microalbuminuria: si tratta di un esame che può individuare anche la più piccola traccia di albumina presente nell'urina ed è consigliabile soprattutto se soffri già di diabete, ipertensione o altre patologie che aumentano il rischio di malattie renali.

Altri esami per tenere monitorati i reni

Oltre ai valori che trovi elencati, ci sono altri esami che il tuo medico potrebbe prescriverti periodicamente. In particolare, questi:

  • Bicarbonati: per tenere monitorata l'acidità del sangue
  • Sali minerali nel sangue: soprattutto i valori di potassio, calcio e fosforo
  • Paratormone: un ormone che controlla i livelli di potassio e fosforo nella circolazione
  • Vitamina D: è compito dei reni produrre la forma attiva che viene poi utilizzata dall'organismo

Sono tutti esami che ti verranno prescritti dal medico, ma ai quali dovresti sottoporti soprattutto se noti segnali di un possibile problema ai reni come un cambiamento nella quantità di urina prodotta, una stanchezza cronica, una perdita di peso che non sai spiegarti, il fiato corto oppure un malessere generale e diffuso del quale non sai individuare l'origine.

Fonte| Fondazione Veronesi

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