Gli ossiuri: un nemico (quasi) invisibile

Gli ossiuri sono dei piccoli vermi bianchi che colpiscono più di frequente i bambini. Il problema, però, è che l’infestazione che causano, nota come ossiuriasi, è molto contagiosa e può essere trasmessa facilmente anche agli adulti, specialmente all’interno della stessa famiglia. La presenza di questi parassiti, che puoi vedere anche a occhio nudo nelle feci, porta a sintomi come il prurito anale, ma non solo. Con un po’ di attenzione ai tuoi comportamenti e seguendo la terapia prescritta dal medico, però, potrai sbarazzartene senza conseguenze.
Valentina Danesi 2 Settembre 2020
* ultima modifica il 02/11/2020

Gli ossiuri sono dei parassiti intestinali che hanno l'aspetto di piccoli vermi di colore bianco-trasparente, visibili anche ad occhio nudo specialmente all'interno delle feci, nelle quali si muovono.

Se soffri di prurito anale, o se ti capita di osservare direttamente questi sottili filamenti biancastri, è possibile che tu abbia contratto l'ossiuriasi, ovvero un’infezione da ossiuri, che è frequente soprattutto nei bambini in età scolare e prescolare e, purtroppo, è anche contagiosa.

Fatte queste premesse, non allarmarti eccessivamente: esistono dei farmaci, che ti verranno eventualmente prescritti dal medico, che possono eliminare questi parassiti, responsabili in alcuni casi di disturbi di vario tipo, come l'insonnia. Vediamo allora quali sono i sintomi dai quali puoi riconoscere la possibile presenza degli ossiuri e cosa fare una volta che ti accorgi che tu o il tuo bambino li avete contratti.

Cosa sono

Gli ossiuri sono piccoli vermi intestinali che si introducono nel tuo organismo e si fermano nel tuo intestino causando problemi gastro-intestinali. La femmina misura circa 1 cm, il maschio 3-4 mm e sono di colore bianco. È particolarmente presente nei bambini per la facilità con cui la possono contrarre, specialmente in ambienti poco igienici o toccando oggetti infestati da uova per poi portare le mani alla bocca.

L'ossiurasi è contagiosa, per contrarla può essere sufficiente portare alla bocca mani sporche.

Così facendo le uova vengono ingerite e una volta schiuse escono le larve che a loro volta crescono si accoppiano e depositano altre uova. È sufficiente mettere in bocca mani non lavate e che sono entrate in contatto con le uova, ecco perché l'ossiuriasi è un’infezione tipica dei bambini, pur colpendo anche gli adulti.

Una volta che una persona viene infestata dai parassiti, gli ossiuri possono essere trasmessi molto facilmente all'interno della stessa famiglia, dato che le uova possono sopravvivere su biancheria, capi di abbigliamento e altri oggetti anche fino a diverse settimane. Proprio per questo motivo, spesso la terapia per la cura viene somministrata a tutti i membri del nucleo familiare, anche per evitare le recidive che possono accadere piuttosto frequentemente, sebbene in diversi casi l'infestazione possa essere anche asintomatica.

Sintomi

Nella quasi totalità dei casi, se avrai gli ossiuri non mostrerai alcun sintomo ma, in genere, più alto è il numero di vermi presenti nell'intestino, più sono i disturbi di cui potresti soffrire.

I disturbi, quando ci sono, sono dovuti all'attaccamento degli ossiuri alla parete intestinale e al loro movimento lungo l’intestino che avviene, soprattutto, nelle ore notturne. Tra i vari problemi di cui potresti soffrire ci sono:

  • prurito nella zona anale
  • irritazione della zona anale e perineale, spesso a seguito del grattamento dell’area
  • dolori addominali

È possibile che in alcuni casi si manifestino anche:

  • facile irritabilità
  • insonnia
  • digrignamento dei denti (bruxismo)
  • convulsioni

Nelle donne, nonostante i casi siano rari, i parassiti possono migrare dall'ano e dal perineo nella vagina, causando vaginiti. In generale, invece, è importante iniziare la terapia al più presto, poiché se trascurati gli ossiuri possono arrivare a causare anche perdita dell'appetito e calo di peso.

Come vederli

Se hai il sospetto di avere contratto un'infezione da ossiuri è bene ispezionare con attenzione la zona anale e perianale, se possibile nelle prime ore del mattino per cercare le femmine degli ossiuri che appaiono come piccoli e mobili filamenti biancastri. Puoi vedere le femmine degli ossiuri anche sulle feci del bimbo o sulla biancheria intima.

Per ottenere la conferma della diagnosi potrai eseguire lo scotch-test, cioè dovrai posizionare per pochi secondi un nastro adesivo trasparente sull'ano. Durante le ore notturne gli ossiuri migrano verso l'ano dove depongono le uova, quindi la scelta migliore sarebbe applicare lo scotch prima di andare a letto. Non appena staccato dall'ano, dovrai applicare l’adesivo a un vetrino da laboratorio che va subito riposto in un sacchetto di plastica fornito di chiusura sigillante. Normalmente, la procedura va ripetuta per 3 volte, in 3 giorni separati. I vetrini verranno osservati al microscopio per verificare la presenza di uova e ossiuri.

Rimedi

Come puoi essere curato se hai contratto gli ossiuri? Saranno semplici farmaci per bocca. I medicinali più comuni ed efficaci sono:

  • mebendazolo, impedisce l'utilizzo del glucosio da parte degli ossiuri che così vanno lentamente incontro alla morte
  • albedanzolo, simile al mebedanzolo
  • pirantel pamoato, provoca una paralisi irreversibile dei parassiti che si distaccheranno dalla parete intestinale e  verranno espulsi attraverso le feci

Questi farmaci non agiscono sulle uova ma sulle larve quindi solo sul parassita già nato. Il trattamento andrà ripetuto a distanza di 2-3 settimane per eliminare i vermi eventualmente nati da uova non ancora aperte. Ricordati che è molto importante, nel caso tu non viva da solo, che tutti i membri della famiglia vengano curati perché l’ossiuriasi è contagiosa. Quindi è fondamentale prevenire una recidiva. Ma come puoi farlo? Ecco alcuni semplici consigli da seguire:

  • lavati bene le mani prima e dopo il contatto con il paziente;
  • lava ad alte temperature (almeno a 60°C) biancheria intima, lenzuola pigiami, asciugamani e copridivani, separatamente da altri indumenti;
  • pulisci con cura servizi igienici, sanitari, stoviglie giocattoli e sabbionaie, banchi e tavoli da cucina;
  • se hai un bimbo fagli indossare mutandine e pigiami attillati per limitare il grattamento della zona anale e vulvo-vaginale;
  • preferisci la doccia al bagno per rimuovere efficacemente le uova deposte durante la notte

Rimedi naturali

Come accade per molti altri disturbi, c'è chi ipotizza che i cosiddetti rimedi della nonna possano aiutare in qualche modo a combattere o eliminare l'infestazione da ossiuri. In realtà, in questo caso la medicina prende le distanze da questo tipo di trattamento: oltre a non essere efficaci contro i parassiti, i rimedi naturali di cui si è parlato, ovvero aglio in forma di supposta, semi di zucca, cannella, scorza di limone o chiodi di garofano, potrebbero contribuire a diffondere ulteriormente i vermi.

Per eliminare gli ossiuri, dunque, evita il fai-da-te e dai fiducia alle terapie farmacologiche che ti prescriverà il medico dopo averti visitato.

Negli adulti e nei neonati

Come ti anticipavo, bambini e neonati, proprio per la facilità con cui possono essere contratti, possono essere vittime di ossiuri. L’irrequietezza del bambino piò infatti essere spia della presenza del parassita. Sarà sufficiente, come per gli adulti, osservare le feci o meglio ancora effettuare lo scotch test che poi verrà mandato ad analizzare in laboratorio. In caso di esito positivo il pediatra indicherà la cura migliore per l’età del bambino, ma, se va a scuola, è consigliato avvisare l’istituto in modo tale che possa igienizzare ambienti e giochi comuni.

Fonti| Humanitas, ISS, Ospedale pediatrico Bambino Gesù

(Modificato da Alessandro Bai il 2-11-20)

Contenuto validato dal Comitato Scientifico di Ohga
Il Comitato Scientifico di Ohga è composto da medici, specialisti ed esperti con funzione di validazione dei contenuti del giornale che trattano argomenti medico-scientifici. Si occupa di assicurare la qualità, l’accuratezza, l’affidabilità e l’aggiornamento di tali contenuti attraverso le proprie valutazioni e apposite verifiche.
Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.