Glicemia alta: quali sono i fattori di rischio e come si può prevenire

La glicemia alta è una condizione che si verifica quando la glicemia nel sangue a digiuno è maggiore di 100 mg/dl. E’ un valore importantissimo per la diagnosi di diabete e per la sua prevenzione ma anche semplicemente per correggere alcuni stili di vita poco salutari. Vediamo insieme che cos’è la glicemia e quando si parla di iperglicemia.
Valentina Rorato 8 maggio 2020
* ultima modifica il 08/05/2020

Nel tuo sangue scorre dello zucchero ovvero del glucosio. Tutta questa dolcezza è estremamente importante perché serve a fornire energia alle cellule e agli organi del corpo. Quando però diventato troppa, puoi incorrere in un disturbo noto come iperglicemia o glicemia alta. Vediamo quindi che cosa può fare innalzare i livelli e perché è importante che sia sempre mantenuto il giusto equilibrio.

Che cos’è la glicemia?

La glicemia è la concentrazione di glucosio nel sangue. Questa è la definizione più semplice, ma come puoi immaginare nasconde un sistema regolazione complesso. E allora proviamo a procedere un passo alla volta per comprendere come lavora il tuoi corpo.  Avrai notato che quando mangi qualcosa di dolce o dei carboidrati, per esempio un panino o un piatto di pasta, ti senti subito più energico. Come mai? Perché hai fatto il pieno di zuccheri, che a differenza di altri nutrienti sono in grado di entrare immediatamente in circolo. Il glucosio è fondamentale per l’organismo poiché serve alle cellule per funzionare correttamente e sono in grado di prelevarlo direttamente dal sangue.

La principale fonte di glucosio sono gli alimenti ma un piccola parte può anche essere sintetizzato a partire da protidi e lipidi all’interno del tuo organismo. Come sai, il corpo umano è una macchina fantastica e completamente autonoma. Pensa che possiede un sistema di regolazione che gli consente di mantenere relativamente costante la glicemia durante l’arco della giornata. Che cosa permette questa regolazione? Ovviamente a lavorare dietro le quinte ci sono degli ormoni specifici, gli ipoglicemizzanti e gli iperglicemizzanti. Il principale ormone ipoglicemizzante è l’insulina, prodotta dal pancreas ed è fondamentale per il metabolismo degli zuccheri.

I valori normali

È molto importante controllare i valori della glicemia per comprendere se si è alzata troppo o è troppo bassa. Mediamente, nell’arco della giornata, un soggetto sano dovrebbe avere valori normali compresi tra i 60 e i 130 mg/dl ((milligrammi per decilitro). Considera che dovrebbe essere inferiore a 100 mg/dl a digiuno per almeno 8 ore, quindi la mattina dopo aver dormito. E dovrebbe essere inferiore a 140 mg/dl 2 ore dopo aver mangiato. Ovviamente questi sono parametri medi. Ci sono persone per cui è normale avere 60 a digiuno e persone che invece non vanno mai sotto i 90.  Valori di glicemia uguali o superiori a 126 mg/dl a digiuno sono da considerarsi probabili sintomi di diabete.

Glicemia alta

Si parla quindi di glicemia alta quando si superano i valori compresi tra compresi tra i 60 e i 130 mg/dl. Esistono due varianti importanti da considerare.

Iperglicemia a digiuno

L’iperglicemia a digiuno è lo zucchero nel sangue superiore a 125/130 mg/dl dopo non aver mangiato o bevuto per almeno 8 ore. Si può chiamare anche glicemia alta al mattino.

Iperglicemia postprandiale o post-pasto

L’ iperglicemia postprandiale o post-pasto si verifica quando i valori sono superiori a 180 mg/dL 2 ore dopo aver mangiato. Le persone senza diabete hanno raramente livelli di zucchero nel sangue superiori a 140 mg/dL dopo un pasto, a meno che non siano reduci da una grande abbuffata.

Devi fare molta attenzione perché la glicemia alta con una certa frequenza può causare seri problemi, come danni ai nervi, ai vasi sanguigni e agli organi, oltre a essere responsabili di gravi complicazioni nelle persone che già soffrono di diabete.

Sintomi

Possono essere numerosi i sintomi che ti stanno avvertendo che la tua glicemia è alta. La prima cosa che devi ricordare è che un alto livello di zucchero nel sangue non aumenta l'energia. Può sembrare una contraddizione, ma molto spesso accade il contrario. Fai attenzione se avverti:

  • mal di testa
  • difficoltà a concentrati
  • avere molta sete o fame
  • sonnolenza o stanchezza
  • visione offuscata
  • gonfiore
  • stimolo a urinare spesso
  • bocca secca
  • le ferite impiegano tempo per guarire

Non è tutto, perché un elevato livello di zucchero nel sangue accompagnato da un’insulina bassa può causare un aumento dei chetoni ed la chetoacidosi diabetica (DKA). In questo caso i sintomi sono:

  • fiato corto
  • battito accelerato
  • confusione mentale
  • vomito
  • odore acido del respiro
  • disidratazione
  • coma

Cause

La cause che possono favorire l’innalzamento della glicemia sono numerose e purtroppo alcune sono condizioni che devono essere monitorate attentamente, perché possono cronicizzare.

  • Diabete tipo 1
  • Diabete tipo 2
  • Diabete gestazionale (si verifica in gravidanza e si risolve dopo il parto)
  • Fibrosi cistica
  • Assunzione di famaci (beta-bloccanti e alcuni steroidi)
  • Infezioni, come un raffreddamento
  • Mancanza di movimento
  • Mangiare troppo e soprattutto tra un pasto e l’altro
  • Fatica

Fattori di rischio per glicemia alta

Conoscere i fattori di rischio è molto importante perché è l’unico strumento che ti permette di prevenire iperglicemia.

  • Predisposizione generica
  • essere in sovrappeso o inattivo
  • avere un genitore o un fratello con diabete di tipo 2
  • avere un’età superiore ai 45 anni
  • essere in cura per l’ipetensione
  • avere alti trigliceridi
  • avere bassi livelli di colesterolo buono HDL

Cura

La cura per la glicemia alta dipende molto se è associata ad altre malattie, come il diabete, o è un fenomeno che si è manifestato momentaneamente da solo. Sicuramente, si consiglia di bere molta acqua, per eliminare lo zucchero attraverso l’urina ed evitare la disidratazione. Potrebbe esserti d’aiuto fare movimento, perché allenarsi riduce la glicemia.  Devi cambiare le tue abitudini alimentari seguendo una dieta studiata da un nutrizionista apposta per te (qui trovi i consigli della dottoressa Silvia Soligon). Attenzione anche ai farmaci che stai assumendo.

Come si previene

Per prevenire l' iperglicemia ci sono diverse strade e per certi versi fanno parte della cura del problema.

  • Controllare i livelli di zucchero nel sangue con frequenza
  • Prendere precauzioni per evitare le infezioni, ad esempio attraverso un regolare lavaggio delle mani, poiché malattie, come un raffreddore, possono innescare un aumento della pressione sanguigna
  • Pianificare l’attività fisica
  • Ridurre lo stress
  • Dormire a sufficienza
  • Rivedere la dieta evitando di consumare prodotti ricchi di zucchero (dalle bibite ai dolci) e preferire i carboidrati integrali e cereali non raffinati.

Fonti| Diabete.net; Humanitas

Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.