Globuli bianchi alti: quali sono le cause della leucocitosi e quando dovresti preoccuparti

I globuli bianchi sono un insieme di cellule che hanno il compito di difendere il tuo corpo dalle minacce esterne. Un aumento nel loro numero significa perciò che è in corso un attacco, ma quello che deve essere individuato è l’origine del problema. Può infatti essere una banale influenza, oppure una patologia anche molto grave, come una malattia autoimmune o una leucemia. La prima cosa da fare, dunque, è parlarne con il tuo medico.
Giulia Dallagiovanna 1 Aprile 2019
* ultima modifica il 22/03/2021
Con la collaborazione del Dott. Alessandro Vismara Medico specialista in ematologia all'ASST Rhodense

I globuli bianchi, o leucociti, sono le cellule che il tuo corpo ha a disposizione per difendersi dall'attacco di un agente patogeno esterno. Ogni volta che il tuo organismo si sente minacciato, avvertirà il tuo midollo osseo che, di conseguenza, inizierà a produrre più soldati per incrementare l'esercito. Questo significa che i globuli bianchi alti, come singolo valore preso in considerazione, possono voler dire tutto e niente. Potresti insomma avere una banale influenza, un'allergia, una malattia autoimmune oppure una forma di leucemia. Un insieme di possibilità decisamente molto diverse fra loro, con cause e conseguenze che devono essere affrontate caso per caso.

Inoltre, non basta capire se i leucociti sono in numero maggiore, o minore, rispetto alla norma, ma è anche necessario capire quale tipo di cellula è in sovrapproduzione. Questi dati sono disponibili attraverso un semplice esame del sangue, ovvero la parte del tuo corpo dove si registra la maggior concentrazione di globuli bianchi. Ma ogni altra considerazione, compresa la necessità di effettuare accertamenti più specifici, deve essere affidata al tuo medico che conosce la tua storia clinica e può capire meglio quale possa essere la ragione dietro al valore ematico alterato.

Cosa sono i globuli bianchi

I globuli bianchi sono quell'esercito di cellule che ha il compito di difendere il tuo organismo dalle minacce esterne da parte di virus, batteri o altri agenti patogeni. Si chiamano anche leucociti e sono presenti in tutto il tuo corpo, ma si trovano in concentrazione maggiore nel sangue e nel linfonodi. Ecco perché è necessario il classico prelievo per tenerne monitorata la quantità.

In generale, nelle tue vene ci sono più globuli rossi, che bianchi. I primi rappresentano il 40% del volume del siero, mentre i secondi solo l'1%. Eppure sono fondamentali per la tua sopravvivenza e quando l'emocromo fotografa una variazione nel loro numero, significa che è in corso un processo di tipo infiammatorio oppure infettivo. Naturalmente può trattarsi di un banale raffreddore, così come come di patologie molto più gravi come un tumore o una forma di leucemia. Ma cosa viene misurato di preciso?

I valori normali

Immaginati i globuli bianchi come una grande famiglia, composta da membri diversi e dove ognuno ha il suo compito. Bisogna quindi sapere di quale fratello si registra una carenza, per individuare l'origine del problema. Ecco un elenco delle particelle che formano questa comunità e dei loro valori normali:

  • Leucociti totali: 4.00-11.0 x 109/l
  • Neutrofili: 2.5–7.5 x 109/l
  • Eosinofili: 0.04-0.4 x 109/l
  • Basofili: 0.01-0.1 x 109/l
  • Linfociti: 1.5–3.5 x 109/l
  • Monociti: 0.2–0.8 x 109/l

Solitamente sul referto delle analisi del sangue, li troverai indicati in percentuale, oppure in numero di cellule per microlitri di siero. Le due popolazioni più numerose sono quelle dei neutrofili e dei linfociti, ma tutti i componenti di questa famiglia svolgono funzioni fondamentali per la tua esistenza, poiché vanno a colpire bersagli differenti. Ad esempio, i neutrofili combattono contro le infezioni batteriche acute e le infiammazioni sterili come necrosi, infarto o anche un'ustione. Mentre i basofili, cioè il tipo presente in percentuale più bassa, si attivano soprattutto quando è in corso una leucemia mieloide cronica.

Ricorda però che ogni laboratorio di analisi ha i suoi parametri di riferimento, perciò è possibile che le cifre cambino leggermente in base al modo in cui vengono misurati. Per questa ragione, dovrai sempre mostrare i risultati al tuo medico e sarà lui ad indicarti ulteriori esami da effettuare, oppure la terapia migliore per il tuo problema.

Globuli bianchi alti (Leucocitosi)

Come ti dicevo i globuli bianchi sono una sorta di esercito, prodotto dal tuo midollo osseo. Questo significa innanzitutto che in caso di leucocitosi, cioè quando il loro valore risulterà più alto del normale, significherà che il tuo sistema immunitario sta incrementando le forze per combattere una minaccia esterna. Perciò non allarmarti al primo scorgere di cifre che non rientrano nei ranghi: non è assolutamente un'indicazione diretta e inequivocabile di un tumore o una leucemia. Anzi, il più delle volte si tratta di virus o batteri piuttosto comuni, come quello del raffreddore o dell'influenza.

Abuso di alcol o sigarette portano a un aumento dei globuli bianchi

Non solo, ma ci sono alcuni periodi della tua vita in cui la concentrazione di queste cellule può subire una variazione in modo fisiologico. In particolare, potresti avere i globuli bianchi alti durante la gravidanza, dopo un periodo di forte stress o di emozioni molto intense, magari in conseguenza di un trauma. O può essere il segnale che dovresti rallentare un po' con l'esercizio fisico e l'attività sportiva. Ci sono poi ragioni legate al tuo stile di vita, come l'abuso di alcol o di sigarette, oppure la necessità di assumere farmaci a base di corticosteroidi, che possono generare un aumento dei globuli bianchi. La persona più adatta a capire la causa della tua leucocitosi è il tuo medico ed è a lui che devi sempre far riferimento. Proviamo però a capire insieme quali possono essere le ragioni di questo valore diverso dalla norma.

I sintomi

Poiché i globuli bianchi alti possono essere il segnale di diverse patologie in corso, non esistono dei sintomi tipici di questa condizione. Le varie manifestazioni saranno dovute alle possibili cause dell'alterazione nel numero delle cellule deputate alla difesa del tuo corpo. Ci sono però alcune situazioni che spingono il medico a prescriverti un esame del sangue, poiché portano a sospettare che vi sia un'infezione in corso.

Queste sono: mal di testa accompagnato da febbre e dolori diffusi alle ossa, ma anche debolezza e altri sintomi specifici legati ai diversi problemi di salute.

Le cause

Da un punto di vista generale, diciamo che dovresti iniziare a preoccuparti quando il numero di globuli bianchi supera gli 11mila per ogni microlito di sangue e si può parlare di vera emergenza quando le unità salgono a 35mila. A questo punto è il caso di approfondire la questione con ulteriori esami o visite specialistiche. La prima cosa da individuare è se la tua leucocitosi è di tipo primario oppure secondario. La leucocitosi primaria si verifica quando all'origine vi è un difetto nel sangue o nelle funzionalità del midollo osseo, l'addetto alla produzione delle cellule bianche. Quella secondaria è invece una reazione a una minaccia esterna ed è, come potrai immaginare, il caso più diffuso e anche quello che verrà preso in esame in questo articolo.

Si tratta comunque di un termine generico, per indicare una situazione in cui i tuoi globuli bianchi sono particolarmente alti, ma le cause possono variare a seconda del tipo di cellule il cui numero è improvvisamente aumentato. I diversi tipi di leucocitosi sono infatti:

  • Neutrofilia: quando il valore dei neutrofili risulta troppo elevato. Di norma può indicare infezioni batteriche, oppure infiammazioni acute come otite, herpes zoster o tonsillite. Ma anche malattie esantematiche, una forma di meningite o di osteomielite, che coinvolge ossa e midollo osseo. Ma i neutrofili possono aumentano per far fronte a un'intossicazione, un infarto o un banale morso di insetto. Certo, è anche un valore che può segnalare la presenza di una leucemia mieloide cronica o di un'emorragia acuta.
  • Linfocitosi: se tuo figlio ha meno di due anni di età, è molto probabile che abbia un valore di linfociti più alto rispetto alla norma per ragioni puramente fisiologiche e legate alla crescita. Negli adulti invece si parla di linfocitosi quando la concentrazione supera le 4mila unità per microlitro di sangue. In questo caso le ragioni potrebbero riguardare un'infezione virale come la mononucleosi, l'epatite o la pertosse. Ma è anche indice di tubercolosi e brucellosi. Situazioni più gravi possono essere un'anemia aplastica, un linfoma o una leucemia linfonoide. Tieni però presente che se tu o tuo figlio soffrite di ipertiroidismo o all'interno delle vostre cellule è presente una trisomia (un cromosoma in più) il numero di linfociti risulterà aumentato proprio per queste ragioni.
  • Esosinofilia: si parla di eosinofili alti quando superano le 350 unità ogni microlitro di sangue. Li conoscerai bene se soffri già di asma o di una qualche allergia, perché sono i globuli bianchi addetti a scatenare la risposta del sistema immunitario proprio in questi casi. Ma un loro valore alterato può indicare anche l'attacco da parte di un parassita, la presenza di un disordine autoimmune come il lupus o di un tumore come il linfoma di Hodgkin.
  • Basofilia: di solito è il caso più raro, anche perché i basofili all'interno del tuo sangue rappresentano davvero una piccola percentuale. Ma quando superano i 100 per microlitro, non sono per nulla da sottovalutare. È infatti un possibile segnale di disturbi dermatologici, ma anche di disordini mieloproliferativi (un gruppo di malattie che coinvolge i midollo osseo), di una leucemia mieloide cronica o di una colite ulcerante.
  • Monocitosi: un numero alto di monociti è una risposta frequente a malattie infiammatorie intestinali come colite ulcerosa o morbo di Crohn, infezioni croniche fra cui tubercolosi o malaria, patologie autoimmuni e sarcoidosi.

Si parla invece di leucocituria, quando gli esami evidenziano la presenza di leucociti nelle urine. Di norma, infatti, queste cellule non dovrebbero essere presenti, se non in "tracce", poiché i tuoi reni si occupano proprio di separarli dai materiali di scarto. Se quindi se ne ritrova una concentrazione uguale o maggiore a 10 unità per microlitro, potresti avere un'infezione proprio ai reni o alle vie urinarie.

Globuli bianchi alti e leucemia

Il primo pensiero che assocerai a una variazione nel livello dei globuli bianchi sarà stato quasi sicuramente "avrò una leucemia?". Saranno il tuo medico e i dovuti accertamenti a fornirti una risposta certa alla tua domanda. Ma possiamo comunque provare a capire meglio quando una leucocitosi possa lasciar intravedere questo rischio. Di nuovo, è necessaria una distinzione, questa volta fra cellule mature e immature: quando l'aumento è dovuto a un incremento della produzione da parte del midollo osseo, solitamente vengono immessi in circolo leucociti maturi. Se invece si tratta di una leucocitosi con spostamento a sinistra, vuol dire che quelli presenti nel sangue in sovrannumero sono globuli immaturi e non completamente formati. Il tuo midollo osseo ha in sostanza emesso particelle non ancora pronte per svolgere il proprio lavoro in modo corretto.

A seconda del livello di formazione che hanno raggiunto prendono il nome di mielociti, metamielociti o leucociti bandati. Questa situazione è un segnale di allarme, soprattutto per alcune forme di leucemia, come quella mieloide e linfonoide, sia acute che croniche. Il dato però deve essere analizzato assieme al numero di piastrine e di globuli rossi. In caso di leucemia mieloide acuta, ad esempio, i globuli bianchi alti potrebbero verificarci in concomitanza con le piastrine basse. La piastrinopenia, così come l'anemia cioè la carenza di globuli rossi, connota soprattutto gli stadi iniziali della malattia. Insomma, servono diversi parametri prima di poter formulare una diagnosi precisa e definitiva.

Globuli bianchi alti nei bambini

Come ti dicevo prima, variazione nel numero dei globuli bianchi possono essere fisiologiche almeno fino ai due anni di età. Perciò non preoccuparti e aspetta di parlarne con il pediatra che segue tuo figlio. Per il resto, questo valore indica esattamente tutte le possibili infiammazioni o infezioni che possono colpire anche un adulto. Magari sono il segnale che soffre di una particolare allergia o intolleranza, oppure che è in corso l'attacco di un virus o un batterio. La casistica è troppo grande per poter individuare l'origine di un problema partendo da un solo dato e l'unica soluzione corretta è quella di affidarsi a un professionista ed evitare diagnosi fai da te.

Globuli bianchi alti in gravidanza

Mentre aspetti un bambino, potresti notare che il numero dei tuoi globuli bianchi aumenta progressivamente sia all'interno del tuo sangue che nelle tue urine. E la ragione è semplice: corpo doppio, protezione doppia. Ora i leucociti devono proteggere anche tuo figlio e devono quindi incrementare le forze. In ogni caso, parlane con il tuo medico. Non puoi mai escludere con certezza che si tratti di un'infiammazione o un'infezione in corso.

Il parere dell'esperto

Abbiamo chiesto al dottor Alessandro Vismara, medico specialista in ematologia all'ASST Rhodense, di spiegarci meglio in quali casi bisogna preoccuparsi in caso di globuli bianchi alti:

"L’esame della composizione del sangue è essenziale per la diagnosi e quindi per il trattamento di tutte le malattie ematologiche. Il conteggio completo degli elementi del sangue periferico, cioè l'esame emocromocitometrico, si effettua in maniera automatizzata e fornisce un pannello completo di informazioni quantitative e qualitative di tutti i componenti cellulari del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

Per quanto riguarda in particolare i leucociti, l’esame emocromocitometrico fornisce il conteggio globale e la composizione differenziale dei globuli bianchi, chiamata formula leucocitaria. Si definisce leucocitosi un incremento della conta (di solito superiore a 11000/mm 3 ) e leucopenia un conteggio inferiore a 3500/mm 3 . Ma è molto più importante l’analisi della formula leucocitaria. È un'analisi qualitativa che consente di valutare separatamente le cinque categorie di globuli bianchi. Inoltre permette di identificare anche la presenza di eventuali elementi anormali che possono far pensare alla presenza di una patologia ematologica.

In caso di alterazioni significative sia qualitative che quantitative della serie dei leucociti bisognerà rivolgersi ad uno specialista ematologo che programmerà i necessari accertamenti di secondo livello."

Fonte| Humanitas; Ospedale San Raffaele

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