Herpes labiale: cause, sintomi e cura della “febbre sul labbro”

Uno stato di debolezza passeggera, un po’ di stress ed ecco comparire sulle labbra il segno inconfondibile dell’herpes labiale, un virus che può rimanere inattivo a lungo, ma prima o poi torna a darti fastidio. Ecco come puoi curare e cosa puoi fare per cercare di prevenirlo.
Gaia Cortese 5 dicembre 2018
* ultima modifica il 03/10/2019
Con la collaborazione del Dott. Mario Cristofolini medico Dermatologo ed ex Primario dell'Ospedale Santa Chiara di Trento

L'herpes labiale, conosciuto anche come febbre del labbro, è una malattia infettiva causata da un virus, l’herpes simplex 1 (HSV 1) che penetra nell’organismo attraverso la pelle o le mucose (se vuoi starne alla larga, sono da evitare baci, scambi di saliva e contatti diretti con una persona infetta). Quando il virus attacca, lo fa infettando e uccidendo le cellule epiteliali, causando quindi la formazione di lesioni e vescicole biancastre, piene di siero, localizzate sulle labbra. Dopo la comparsa di queste bollicine che danno prurito e bruciore, l’organismo reagisce e, nell’arco di una settimana circa, iniziano a formarsi le prime croste, segno che il processo di guarigione è in atto. Dalla comparsa del prurito al definitivo staccarsi della crosta possono passare anche fino a 12 giorni.

Esiste in realtà anche l'herpes simplex di tipo 2 e solitamente è quello che compare sugli organi genitali. Il modo nel quale si manifesta è molto simile, ma a causa della zona particolarmente delicata, dovrai prestare maggiore attenzione e rivolgerti subito a un medico.

In ogni caso, l’aspetto più antipatico dell’herpes labiale non si limita alla manifestazione delle vescicole sulle labbra. Una volta entrato nell’organismo, il virus si nasconde nei gangli nervosi, che altro non sono che delle strutture del sistema nervoso; qui il virus rimane protetto da qualsiasi cura antivirale, può rimanere inattivo per lungo tempo, ma farsi vivo appena le tue difese immunitarie si abbassano un po’.

Esistono dei farmaci antivirali che puoi utilizzare non appena avverti i primi bruciori: prevengono l'insorgenza delle vescicole o, se applicati quando ormai sono comparse, possono accelerare la guarigione. Si tratta solitamente di creme, ma se la frequenza con la quale si manifesta la recidiva aumenta in modo eccessivo, il tuo medico potrebbe consigliarti alcuni farmaci da assumere per via orale o attraverso un'iniezione. Ma prima di spaventarti, proviamo a capire insieme in cosa consiste l'herpes labiale.

Le cause

Come ti dicevo prima, l'herpes labiale è scatenato principalmente dal virus herpes simplex di tipo 1, mentre il tipo 2 solitamente è all'origine della forma genitale. Ma il contagio può avvenire anche fra labbra e organi genitali e in questo caso sarà l'herpes simplex di tipo 2 ad averti provocato l'eruzione cutanea in viso.

Una volta contratto, l'agente patogeno si insedia a livello dei gangli nervosi della tua pelle e lì rimane, pronto a ripresentarsi non appena le condizioni saranno favorevoli e questo può avvenire per cause scatenanti interne oppure esterne, ma anche per ragioni unicamente psicologiche. Proviamo allora a capire insieme quali sono le possibili cause dell'herpes labiale:

Cause scatenanti interne o esterne dell'herpes labiale

La ragione principale che porta il virus dell'herpes simplex a manifestarsi nuovamente è un calo nelle tue difese immunitarie. Questa situazione può verificarsi per diversi motivi: un calo vitaminico, un'altra infiammazione, come raffreddore o influenza, in corso, l'avvicinarsi del periodo mestruale. Ma le tue labbra possono diventare più sensibili a una recidiva del virus anche quando sono disidratate per colpa di un'eccessiva esposizione al sole senza le dovute precauzioni o del troppo vento che ti ha reso la bocca screpolata.

Cause psicologiche dell'herpes labiale

Le tue difese possono risultare particolarmente basse anche mentre attraversi un periodo stressante. Magari a causa di problemi sul lavoro, oppure in famiglia o, ancora, nella tua vita privata. Non solo, ma se l'ansia e il nervosismo ti portano a mangiare meno, ricorda che anche la perdita di peso rapida e improvvisa può scatenare una recidiva dell'herpes labiale.

Quando compare l’herpes

Se dovesse capitarti di avere un po’ di febbre, di prenderti un’infezione batterica o qualsiasi altra infiammazione, o magari dovessi sentirti particolarmente stanco o stressato, l’herpes labiale potrebbe arrivare a peggiorare la situazione perché non aspetta altro che trovarti in uno stato di debolezza generale. Le donne poi sono un po’ più sfortunate degli uomini perché l’herpes labiale ama farsi vivo nella fase premestruale e durante i giorni del ciclo, quando la donna subisce un naturale sbalzo ormonale che non la mette nelle condizioni migliori per contrastare l’herpes. Bisogna fare attenzione poi anche al cambio di stagione e all’eccessiva esposizione al sole perché l’herpes è un virus che resta nell’organismo per sempre e non vede l’ora di manifestarsi (anche in modo molto evidente tra l'altro).

La diagnosi

L’herpes labiale è abbastanza evidente nella sua manifestazione e, già ad una prima occhiata, il medico riesce a riconoscerlo, semplicemente osservando la zona interessata dalle lesioni. Solo in alcuni casi si procede con esami di laboratorio con l’obiettivo di verificare la presenza del virus nel materiale biologico prelevato dalle lesioni.

I farmaci

L’herpes labiale non si può curare in modo definitivo. Generalmente si utilizzano farmaci antivirali a base di aciclovir o penciclovir. Questi principi attivi sono in grado di bloccare proliferazione del virus e, di conseguenza, accelerano i tempi di guarigione. Se poi riesci a farne uso non appena avverti la comparsa dei primi pruriti, possono addirittura prevenire le vescicole.

Si tratta per lo più di creme, che però non possono certo compiere un miracolo. Se l'eruzione è ormai in atto, non scomparirà nel giro di qualche ora nemmeno con i farmaci appositi. In particolare, l'aciclovir sembra essere meno efficace quando l'infezione è ormai ben visibile. C’è da dire che è comunque utile per ridurre il bruciore e la sensazione di dolore. Ricordati di spalmare un abbondante strato di crema ogni 4 ore per almeno 5 giorni e di lavarti le mani subito dopo ogni applicazione.

Nei casi più gravi di herpes labiale la cura a base di antivirale può essere somministrata per via orale o per iniezione endovenosa, sempre sotto il controllo del medico. Nella fase finale dell’infezione, quando le croste iniziano a ridursi, è possibile usare un prodotto cicatrizzante che contenga acido ialuronico sale sodico (Sodium Hyaluronate).

Quanto dura

Se si considera il periodo che va dal primo prurito alla scomparsa dell'ultima crosticina, l'herpes labiale può durare anche fino a 12 giorni. Il decorso dell'infezione può essere suddiviso in cinque fasi:

  1. Fase uno: avverti una sensazione di prurito e la comparsa di una sorta di sfera sottopelle. Una zona, solitamente nelle vicinanze del labbro superiore o di quello inferiore, si gonfia e provoca bruciore, quando non un leggero dolore. È il momento in cui il virus inizia a replicarsi sulla superficie del tuo derma, ma il rischio di contagio è ancora relativamente basso. Nel caso non sia la prima volta che si manifesta, tieni presente che il punto interessato dall'infezione è quasi sempre lo stesso. Questa fase può durare uno o due giorni. In alcuni casi, però, si può passare alla fase due già nel giro di qualche ora.
  2. Fase due: compare una prima lesione, seguita via via da macchie rosse e vescicole che prudono e si gonfiano. Si tratta di piccole bolle, della dimensione di circa 3 o 4 millimetri, disposte a grappolo attorno alla zona infetta. Al loro interno si forma del liquido traslucido. In questa fase dovrai prestare particolare attenzione, perché il rischio di contagio si è alzato improvvisamente. Di nuovo, la durata è di circa 2 giorni.
  3. Fase tre: se soffri di herpes labiale, sai che è questa la fase più critica. Le vescicole si seccano e scoppiano, rilasciando all'esterno il liquido che contenevano e, a volte, anche qualche gocciolina di sangue. In questo momento bruciano ogni volta che devi muovere le labbra per parlare, sorridere, mangiare o lavarti i denti. Insomma, le azioni quotidiane risulteranno in qualche misura compromesse.  Questa fase può durare anche un solo giorno.
  4. Fase quattro: a questo punto, inizia la guarigione, anche se non è per nulla veloce. Si forma una leggera crosta sopra le vescicole. Non cercare di toglierla, perché è una protezione che ha innalzato la pelle, per avere il tempo di ricostituirsi nella zona infetta. Di nuovo potrai provare una forte sensazione di prurito e notare qualche piccolo sanguinamento. Accade perché il tuo derma in quel punto risulta particolarmente secco e tenderà a lacerarsi piuttosto facilmente. Quella che stai attraversando è la fase più lunga e può durare anche fino a 4 giorni.
  5. Fase cinque: la crosta inizia a staccarsi e poi a cadere. Al di sotto potrebbe rimanere un leggero arrossamento che se ne andrà da solo, magari aiutato da qualche crema idratante o burrocacao. Se sei riuscito a lasciare stare la zona per tutta la durata dell'infezione, non rimarrà alcuna cicatrice al di sotto della crosta.

Il contagio

Si tratta di un virus molto contagioso, perciò la prima regola è non entrare in contatto con persone che in quel momento lo stanno manifestando. Il periodo nel quale il rischio è maggiore è sicuramente quello durante il quale vedi le vescicole, prima che formino una crosticina. Ma anche i giorni precedenti e quelli che corrispondono alla fase di guarigione non sono da sottovalutare.

Non solo, ma se sei tu a soffrire di herpes labiale, ricorda che esiste la possibilità di autocontagio: potrebbero comparire nuove eruzioni cutanee in altre aree della tua bocca, se il virus viene trasmesso a partire dalle prime vescicole emerse sul tuo viso. Come forma di precauzione, quindi, evita di toccare la zona infetta e se hai appena spalmato una crema proprio in quel punto, lavati subito le mani.

I rimedi

Purtroppo se soffri di herpes, lo sai. Non c'è molto che tu possa fare. Non solo è destinato a tornare negli anni, ma ormai conosci benissimo quel leggero formicolio che rappresenta il primo sintomo della comparsa dell'herpes. Ci sono però alcuni rimedi o qualche accortezza che puoi utilizzare perché

Come si può prevenire

Per evitare la trasmissione dell’herpes labiale bisogna rispettare le più comuni norme di igiene. Innanzitutto occorre evitare il contatto con una persona che manifesta le tipiche vescicole da herpes; il virus, infatti, si trasmette più facilmente in presenza di secrezioni umide dalle bollicine. Bisogna poi evitare la condivisione di asciugamani, posate e qualsiasi altro oggetto che possa diffondere il virus quando è attivo. Meglio poi avere l’abitudine di lavare spesso e in modo accurato le mani.

Il parere del medico

Abbiamo sentito sull'argomento il parere del Dottor Mario Cristofolini, medico specialista dermatologo, ex Primario dell'Ospedale Santa Chiara di Trento, Presidente dell'Istituto G.B. Mattei per la ricerca termale:

"L'herpes non è una singola malattia, ma un gruppo di malattie infettive contagiose causata da diversi tipi di virus. L'herpes zoster ad esempio è causato dal virus della varicella e può essere prevenuto con il vaccino. Quando si parla genericamente di herpes ci si riferisce all’herpes Simplex che è la forma più comune. La diagnosi è clinica: dopo una sensazione di bruciore compaiono piccole vescicole a grappolo ripiene di liquido trasparente che poi si seccano scomparendo spontaneamente.

Vi sono due tipi di herpes Simplex: il tipo 1 labiale localizzato al viso spesso alle labbra e al volto; il tipo 2 genitale colpisce i genitali ed è una malattia a trasmissione sessuale; può essere localizzato anche sul corpo. Dopo la guarigione il virus rimane latente nell'organismo, ma spesso ritorna ciclicamente. Il problema, infatti, è rappresentato dalle recidive dell'herpes in quanto la malattia si ripresenta spesso senza una ragione, a volte dopo rialzi febbrili o esposizioni acute al sole.

Esistono esami ematologici che segnalano gli anticorpi specifici per i 2 tipi di herpes, ma la sintomatologia e l’aspetto clinico è sufficiente per la diagnosi. La terapia medica locale e generale con farmaci della famiglia dell'Aciclovir è in grado di fermare il singolo episodio, ma non è in grado di prevenire le recidive. Questo delle recidive è un problema non ancora risolto in quanto i vaccini finora proposti non hanno dato sufficiente garanzia di buon funzionamento: l'unica possibilità per ora è il trattamento preventivo con una dose bassa di Aciclovir da continuare per 9 mesi in assenza di malattia".

(Ultima modifica effettuata da Giulia Dallagiovanna, il 26/02/2019)

Fonti: ISSalute

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