Herpes labiale: cause, sintomi e cura della “febbre sul labbro”

L’herpes labiale è una malattia infettiva e molto contagiosa scatenata dall’herpes simplex di tipo 1 (HSV-1), che appartiene alla famiglia Herpesvirus. L’infezione ha una durata variabile, a seconda dei casi, e si manifesta con lesioni e vescicole biancastre sulle labbra. Una volta contratto, il virus può rimanere latente a lungo in attesa di una riattivazione: scopri quali cause possono risvegliarlo, come riconoscerlo e come curarlo.
Gaia Cortese • 5 Dicembre 2018
* ultima modifica il 22/03/2021
Con la collaborazione del Dott. Mario Cristofolini medico Dermatologo ed ex Primario dell'Ospedale Santa Chiara di Trento

L'herpes labiale, che forse conoscerai più semplicemente come "febbre delle labbra" o "febbre sorda", è una malattia infettiva molto contagiosa causata dall’herpes simplex di tipo 1 (HSV-1), un virus che colpisce il viso (e in particolare le labbra) e che appartiene alla famiglia Herpesvirus, proprio come l'herpes simplex di tipo 2 (HSV-2), il "fratello" che però provoca un'infezione che si manifesta sulle zone genitali.

Forse non sai che il virus responsabile dell'herpes labiale, di cui ci occuperemo in questo articolo, può essere presente nell'organismo di molte persone senza dare alcun segnale per molto tempo, restando in stato latente, in altre parole addormentato. Questo accade solitamente dopo una prima infezione che può avvenire fin da bambini, a volte in maniera asintomatica, altre con le manifestazioni tipiche della malattia. In ogni caso, dal momento della guarigione in poi l'HSV-1 rimane nel corpo per poi riattivarsi periodicamente in circostanze per lui favorevoli: quando l'agente patogeno attacca, lo fa infettando e uccidendo le cellule epiteliali, causando quindi la formazione di lesioni e vescicole biancastre, piene di siero, localizzate sulle labbra. Dopo la comparsa di queste bollicine che danno prurito e bruciore, l’organismo reagisce e, nell’arco di una settimana circa, iniziano a formarsi le prime croste, segno che il processo di guarigione è in atto. Dalla comparsa del prurito al definitivo staccarsi della crosta possono passare anche fino a 12 giorni.

L'herpes labiale si trasmette attraverso baci, scambi di saliva e contatti diretti con una persona già infetta. A scopo di prevenzione, dovresti tenere presente che il virus è contagioso in ogni fase dell'infezione, addirittura da prima che compaiano i primi sintomi. Come ti spiegherò più precisamente in seguito, non esiste una cura definitiva contro l'infezione da HSV-1: si possono trattare  le lesioni con alcune creme apposite, ma per il resto dovrai cercare di capire quali sono i fattori, che possono cambiare da caso a caso, in grado di scatenare delle recidive.

Cos'è

L'herpes labiale è una patologia infettiva nota anche come febbre del labbro proprio perché è caratterizzata dalla comparsa di vescicole che causano dolore o prurito e che compaiono generalmente sulle labbra, oppure più raramente sulle guance, sul naso o in altre zone del viso. La causa dell'infezione è l'herpes simplex di tipo 1, o HSV-1, un virus che si trasmette con gli scambi di saliva, dai baci all'emissione di piccole goccioline, oppure con il contatto diretto tra persone, ad esempio toccando delle lesioni erpetiche attive e quindi contagiose.

Dopo l'infezione primaria, che solitamente si verifica prima dei 20 anni e spesso nei bambini da 6 mesi a 3 anni, il virus ha la caratteristica di riuscire a nascondersi nei gangli nervosi, delle strutture del sistema nervoso, e proteggersi così da qualsiasi cura antivirale, motivo per cui al momento è impossibile eliminarlo definitivamente. Come ti dicevo, l'herpes simplex di tipo 1 rimane latente nel tuo organismo fino a quando un abbassamento delle difese immunitarie o altri fattori non ne provocano una riattivazione, che porterà alla ricomparsa delle lesioni e altri sintomi.

Nonostante la guarigione dall'herpes labiale avvenga di solito in 10 giorni o poco più, le recidive possono essere ricorrenti e quindi potresti ritrovarti a dover fare i conti con l'infezione periodicamente: d'altronde, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha stimato che circa due terzi delle persone di tutto il mondo sotto i 50 anni siano state infettate dall'HSV-1, il che ci fa capire quanto il problema sia comune.

Contagio

Il virus dell’herpes labiale è molto contagioso, perciò la prima regola è non entrare in contatto con persone che in quel momento lo stanno manifestando. L’herpes labiale è maggiormente contagioso per un periodo compreso tra poche ore e un paio di giorni al massimo quando vedi le vescicole, prima che formino una crosticina. Tieni però presente che anche i giorni precedenti e quelli che corrispondono alla fase di guarigione non sono da sottovalutare.

Non solo, ma se sei tu a soffrire di herpes labiale, ricorda che esiste la possibilità di autocontagio: potrebbero comparire nuove eruzioni cutanee in altre aree della tua bocca, se il virus viene trasmesso a partire dalle prime vescicole emerse sul tuo viso. Come forma di precauzione, quindi, evita di toccare la zona infetta e se hai appena spalmato una crema proprio in quel punto, lavati subito le mani.

Per evitare, infatti, la trasmissione dell’herpes labiale bisogna rispettare le più comuni norme di igiene. Innanzitutto occorre evitare il contatto con una persona che manifesta le tipiche vescicole da herpes; il virus, infatti, si trasmette più facilmente in presenza di secrezioni umide dalle bollicine.

Bisogna poi evitare la condivisione di asciugamani, posate e qualsiasi altro oggetto che possa diffondere il virus quando è attivo. Meglio poi avere l’abitudine di lavare spesso e in modo accurato le mani.

Cause

L'herpes labiale può essere causato quasi esclusivamente dal virus herpes simplex di tipo 1, della famiglia Herpesvirus, di cui l'uomo è unico ospite. Ho usato la parola "quasi" perché, come ti anticipavo, esiste anche l'HSV-2, che solitamente è all'origine della forma genitale dell'herpes: tuttavia, il contagio può avvenire anche in seguito al contatto fra labbra e organi genitali e in questo caso sarà l'herpes simplex di tipo 2 ad averti provocato l'eruzione cutanea in viso.

Una volta contratto, l'agente patogeno si insedia a livello dei gangli nervosi della tua pelle e lì rimane, pronto a riattivarsi non appena le condizioni saranno favorevoli e questo può avvenire per cause scatenanti interne oppure esterne, ma anche per ragioni unicamente psicologiche, dovute magari allo stress mentale. In questi casi, il virus percorrerà la strada inversa a quella fatta inizialmente, uscendo dal proprio nascondiglio (i gangli) fino a raggiungere la terminazione nervosa che gli era servita in precedenza come porta d'ingresso nell'organismo.

Tra i fattori di rischio interni o esterni che possono portare alla riattivazione del virus ci sono:

  • Calo delle difese immunitarie
  • Infezioni
  • Interventi chirurgici
  • Esposizione al vento o al sole
  • Cambiamenti ormonali

Alcuni esempi di cause psicologiche che possono innescare una recidiva sono:

  • Nervosismo
  • Ansia
  • Esperienze che causano stress emotivo

Quando si riattiva l’herpes labiale?

Le ragioni che portano alla ricomparsa delle lesioni sono davvero tante ed è difficile riassumerle tutte. Spesso potresti non renderti neanche conto del fattore che ha causato la recidiva, motivo per cui, qualora tu soffra di herpes labiale ricorrente, potrebbe essere utile mantenere un diario nel quale annotare le attività che svolgi o eventi rilevanti quali le malattie.

Come ti dicevo, infatti, il virus può essere riattivato dalla latenza se dovesse capitarti di avere un po’ di febbre, di prenderti un’infezione batterica o qualsiasi altra infiammazione, ma anche in situazioni di eccessiva stanchezza e stress. Le donne poi sono un po’ più sfortunate degli uomini perché l’herpes labiale ama farsi vivo nella fase premestruale e durante i giorni del ciclo, quando la donna subisce un naturale sbalzo ormonale che non la mette nelle condizioni migliori per contrastare l’herpes. Bisogna fare attenzione poi anche al cambio di stagione e all’eccessiva esposizione al sole perché l’herpes è un virus che resta nell’organismo per sempre e non vede l’ora di manifestarsi (anche in modo molto evidente tra l'altro).

Sintomi

La prima infezione da herpes labiale avviene solitamente durante l'infanzia e può essere asintomatica, oppure manifestarsi dopo circa 6 giorni di incubazione con una gengivostomatite erpetica accompagnata da sintomi quali febbre alta, gengive sanguinanti e doloranti, abbondante salivazione, dolori alle mucose e le vescicole tipiche dell'herpes, che compaiono su labbra, guance e mento. In seguito alla guarigione da questa forma primaria, che avviene in circa 10 giorni, il virus rimane latente e attende l'occasione giusta per risvegliarsi.

Ad ogni riattivazione, il virus dell'herpes labiale dà via ad un ciclo della durata di 10-15 giorni che attraversa diverse fasi, ognuna delle quali è caratterizzata da determinati sintomi. Vediamole nel dettaglio:

  • Fase prodomica: è quella che precede la comparsa dei sintomi veri e propri, dato che in questa fase il virus comincia a replicarsi sulla superficie del tuo derma. Dura solitamente da poche ore a 2 giorni, durante i quali puoi avvertire un formicolio e una sensazione di tensione, che si trasformeranno prima in pizzicore e poi in una sorta di sfera sottopelle, che può provocare dolore.
  • Fase infiammatoria: la comparsa di una prima lesione è seguita via via da macchie rosse e vescicole che prudono e si gonfiano. Si tratta di piccole bolle, della dimensione di circa 3-5 millimetri, disposte a grappolo attorno alla zona infetta. Al loro interno si forma del liquido traslucido, che una volta fuoriuscito può trasmettere l'infezione anche ad altre parti del corpo. In questa fase dovrai prestare particolare attenzione, perché le vescicole saranno altamente contagiose per un lasso di tempo che può essere di alcune ore o anche di 2-3 giorni.
  • Fase ulcerosa: se soffri di herpes labiale, sai che è questa la fase più critica. Dopo 5-7 giorni dall'inizio dell'infezione, le vescicole si seccano e scoppiano, rilasciando all'esterno il liquido che contenevano e, a volte, anche qualche gocciolina di sangue. In questo momento bruciano ogni volta che devi muovere le labbra per parlare, sorridere, mangiare o lavarti i denti. Insomma, le azioni quotidiane risulteranno in qualche misura compromesse. Questa fase può durare anche un solo giorno.
  • Formazione della crosta: a questo punto, inizia la guarigione, anche se non è per nulla veloce. Si forma una leggera crosta sopra le vescicole. Non cercare di toglierla, perché è una protezione che ha innalzato la pelle, per avere il tempo di ricostituirsi nella zona infetta. Di nuovo potrai provare una forte sensazione di prurito e notare qualche piccolo sanguinamento. Quella che stai attraversando è la fase più lunga e può durare anche fino a 4 giorni, dopo i quali la crosta inizia a staccarsi e poi a cadere. Al di sotto potrebbe rimanere un leggero arrossamento che se ne andrà da solo, magari aiutato da qualche crema idratante o burrocacao. Se sei riuscito a lasciare stare la zona per tutta la durata dell'infezione, non rimarrà alcuna cicatrice al di sotto della crosta.

Diagnosi

L’herpes labiale è diagnosticato già ad una prima occhiata dal medico di base, semplicemente osservando la zona interessata dalle lesioni. Solo in alcuni casi si procede con esami di laboratorio con l’obiettivo di verificare la presenza del virus nel materiale biologico prelevato dalle lesioni.

Cure

Non esistono cure definitive per l’herpes labiale. Generalmente si utilizzano farmaci antivirali a base di aciclovir o penciclovir. Questi principi attivi sono in grado di bloccare proliferazione del virus e, di conseguenza, accelerano i tempi di guarigione. Se poi riesci a farne uso non appena avverti la comparsa dei primi pruriti, possono addirittura prevenire le vescicole.

Si tratta per lo più di creme, che però non possono certo compiere un miracolo. Se l'eruzione è ormai in atto, non scomparirà nel giro di qualche ora nemmeno con i farmaci appositi. In particolare, l'aciclovir sembra essere meno efficace quando l'infezione è ormai ben visibile. C’è da dire che è comunque utile per ridurre il bruciore e la sensazione di dolore. Ricordati di spalmare un abbondante strato di crema ogni 4 ore per almeno 5 giorni e di lavarti le mani subito dopo ogni applicazione.

Nei casi più gravi di herpes labiale la cura a base di antivirale può essere somministrata per via orale o per iniezione endovenosa, sempre sotto il controllo del medico. Nella fase finale dell’infezione, quando le croste iniziano a ridursi, è possibile usare un prodotto cicatrizzante che contenga acido ialuronico sale sodico (Sodium Hyaluronate).

Prevenzione

Pur non avendo modo di eliminare definitivamente il virus dal tuo organismo, puoi ascoltare il tuo corpo per capire i primi segnali della riattivazione dell'herpes: in questi casi, intervenire con i trattamenti che ti ho consigliato sopra, potrà aiutarti ad avere uno sfogo meno intenso, con vescicole di dimensioni più piccole e una guarigione mediamente più rapida.

Per prevenire invece il contagio da HSV-1, in base a quanto ti ho spiegato sopra, ci sono pochi consigli pratici:

  • Lavati spesso le mani
  • Evita il contatto diretto con le lesioni da herpes di una persona infetta
  • Evita la condivisione di oggetti con una persona infetta

Il parere del medico

Abbiamo sentito sull'argomento il parere del Dottor Mario Cristofolini, medico specialista dermatologo, ex Primario dell'Ospedale Santa Chiara di Trento, Presidente dell'Istituto G.B. Mattei per la ricerca termale:

"L'herpes non è una singola malattia, ma un gruppo di malattie infettive contagiose causata da diversi tipi di virus. L'herpes zoster ad esempio è causato dal virus della varicella e può essere prevenuto con il vaccino. Quando si parla genericamente di herpes ci si riferisce all’herpes Simplex che è la forma più comune. La diagnosi è clinica: dopo una sensazione di bruciore compaiono piccole vescicole a grappolo ripiene di liquido trasparente che poi si seccano scomparendo spontaneamente.

Vi sono due tipi di herpes Simplex: il tipo 1 labiale localizzato al viso spesso alle labbra e al volto; il tipo 2 genitale colpisce i genitali ed è una malattia a trasmissione sessuale; può essere localizzato anche sul corpo. Dopo la guarigione il virus rimane latente nell'organismo, ma spesso ritorna ciclicamente. Il problema, infatti, è rappresentato dalle recidive dell'herpes in quanto la malattia si ripresenta spesso senza una ragione, a volte dopo rialzi febbrili o esposizioni acute al sole.

Esistono esami ematologici che segnalano gli anticorpi specifici per i 2 tipi di herpes, ma la sintomatologia e l’aspetto clinico è sufficiente per la diagnosi. La terapia medica locale e generale con farmaci della famiglia dell'Aciclovir è in grado di fermare il singolo episodio, ma non è in grado di prevenire le recidive. Questo delle recidive è un problema non ancora risolto in quanto i vaccini finora proposti non hanno dato sufficiente garanzia di buon funzionamento: l'unica possibilità per ora è il trattamento preventivo con una dose bassa di Aciclovir da continuare per 9 mesi in assenza di malattia".

(Modificato da Giulia Dallagiovanna il 26-02-2019
Modificato da Simona Cardillo il 15-05-2020
Modificato da Alessandro Bai il 22-3-2021)

Fonti| ISSalute

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