I fermenti lattici: quando possono aiutare la tua flora intestinale

Tutte le volte che parliamo di fermenti lattici andiamo subito a pensare a qualche disturbo intestinale. I probiotici sono i microrganismi “buoni” in grado di sopravvivere all’acidità gastrica ed arrivare attivi a livello intestinale dove possono svolgere la loro funzione ed andare a ripopolare quella popolazione deficitaria. I prebiotici non sono altro che sostanze inerti per il nostro intestino ma che sono assorbite dalla flora intestinale manifestando l’effetto benefico.
Dott.ssa Chiara Speroni Dottoressa in Farmacia
3 Giugno 2020 * ultima modifica il 03/06/2020

Tutte le volte che parliamo di fermenti lattici andiamo subito a pensare a qualche disturbo intestinale. Il più conosciuto di questi è la diarrea. I fermenti lattici agiscono in maniera benefica sul nostro intestino ripristinandone la normale funzionalità.

Il sistema gastrointestinale

Come ben sai, l'intestino fa parte del sistema gastrointestinale. Immaginiamo questo sistema come un lungo tubo che parte dalla cavità orale, attraversa l'esofago, arriva nello stomaco, attraversa l'intestino tenue prima (suddiviso in duodeno, digiuno ed ileo) e crasso poi (formato dal cieco, dal colon ascendente, trasverso, discendente, sigmoideo e retto), per arrivare infine all'orifizio anale. Ogni porzione è caratterizzata da una propria funzione e da una struttura anatomica caratteristica propria di quel sito. Per il corretto funzionamento del sistema gastrointestinale, il nostro organismo mette a disposizione anche altre strutture come fegato, pancreas e ghiandole secernenti.

Cenni di anatomia dell'intestino

Abbiamo detto che ogni distretto del sistema gastrointestinale ha la propria anatomia. L'intestino è formato da tanti rivestimenti, posti uno sull'altro. A partire dall'interno troviamo la mucosa, poi la sottomucosa, segue la tonaca muscolare ed infine la sierosa. Per poter aumentare la superficie di assorbimento dei nutrienti la mucosa è dotata di microvilli. Puoi provare a pensare ai villi come tanti guanti vicini tra di loro. Questi sono formati dagli enterociti ossia le cellule deputate all’assorbimento dei nutrienti. Alla base dei villi intestinali sono presenti delle cellule che hanno il compito di secernere sostanze ed al ricambio cellulare. È proprio in questo distretto anatomico che è presente la flora intestinale.

Flora intestinale o microbiota intestinale

In tutti i 9 mentri circa di lunghezza dell’intestino è presente una ricca popolazione batterica “buona” o simbionte. Parliamo della flora intestinale o microbiota intestinale. Questa è costituita da una vasta varietà di microrganismi. Sai, se dovessimo pesare tutti i nostri "batteri buoni" si arriverebbe ad un peso variabile tra 1-2 kg. Questa popolazione è formata da:

  • Enterococchi
  • Lactobacilli (fermenti lattici), la cui presenza è maggiore nell'ileo
  • Batteri Coli, caratteristici del colon
  • ed altri

Nelle rimanenti parti dell'intestino abbiamo una popolazione molto eterogenea. La flora intestinale si forma nel neonato poco dopo la nascita come conseguenza dell'esposizione all'ambiente esterno. Il neonato proviene da un ambiente sterile e non colonizzato. Pian piano che il bambino cresce, la flora subisce delle variazioni in seguito all'introduzione di nuovi alimenti. Questa variazione continua nel corso degli anni, sia in funzione della dieta sia in funzione dell'età.

Ti starai chiedendo come mai questi batteri buoni siano localizzati prevalentemente a livello intestinale. La risposta a questa tua domanda può sembrare semplice, ma: i batteri per crescere e far funzionare bene il nostro intestino hanno bisogno di vivere in un ambiente ospitale. Il loro ambiente ottimale è dunque l'intestino. A livello dello stomaco e del duodeno il pH crea una condizione non favorevole alla crescita di questi simbionti. Sai, la flora intestinale è in grado anche di "autogestirsi" in numero ed in popolazione, parliamo di antagonismo microbico. Questo non è altro che un freno all’eccessivo sviluppo di una popolazione batterica rispetto all’altra.

Le funzioni della flora intestinale?

Abbiamo detto che il microbiota intestinale è formato da una popolazione molto eterogenea di microrganismi, ci chiediamo quindi che funzione abbiano tutti questi organismi. Tra le tante le funzioni che svolge la flora ricordiamo:

  • l'idrolisi della cellulosa, gli enzimi dei succhi gastrici ed intestinali non sono in grado di digerirla
  • la sintesi di alcune vitamine, tra cui ricordiamo B1, B2, K, PP, acido pantotenico ed altre.
  • la protezione dalle infezioni causate da agenti patogeni
  • la crescita e la differenziazione delle cellule dell'endotelio
  • lo sviluppo del tessuto linfoide ed altre.

Esistono però dei fattori in grado di condizionare il corretto funzionamento della flora intestinale. Tra questi citiamo:

  • Antibiotici: l'utilizzo inappropriato, soprattutto nelle prime fasi di vita può diminuire la capacità che ha la flora intestinale come prima linea di difesa contro agenti patogeni. A questo si è notato un più elevato rischio di obesità e disordini metabolici. Inoltre, antibiotici assunti per combattere un'infezione possono attaccare questi batteri buoni portando a disordini intestinali (flatulenza, dolore, gonfiore, diarrea, malassorbimento)
  • Fattori genetici
  • Parto: abbiamo detto prima che il neonato proviene da un ambiente sterile, viene a contatto con i primi microrganismi nel canale del parto. Col taglio cesareo si ha una colonizzazione molto simile a quella della cute della madre caratterizzata da Staphylococcus, Corynebacterium, Propionibacterium. Queste alterazioni predispongono ad un rischio maggiore di obesità, asma,  allergie ed immunodeficienze
  • Fattori ambientali
  • Dieta: variando la dieta, può variare in maniera considerevole la composizione della flora intestinale; ad esempio, la popolazione con una dieta ricca in fibre e carboidrati complessi, povera di grassi saturi presenta un elevato livello di biodiversità del microbiota. Inoltre, l'utilizzo di dolcificanti alimentari determina lo sviluppo di intolleranza glucidica e disbiosi, non si sa ancora con quale meccanismo, ma sembra che siano in grado di ridurre la popolazione Lactobacillus reuterii. 
  • Stress: Esposizione precoce porta ad una riduzione della diversità del microbiota intestinale, soprattutto con la diminuzione della popolazione Bacterioides portando ad un aumento dell’infiammazione.

Patologie

Sai da studi è emersa una correlazione tra un'alterazione della popolazione intestinale ed alcune patologie, te ne nomino qualcuna:

Probiotici: cosa sono?

Sentiamo spesso parlare di probiotici e  prebiotici. I probiotici sono i microrganismi “buoni” in grado di sopravvivere all’acidità gastrica e arrivare attivi a livello intestinale dove possono svolgere la loro funzione ed andare a ripopolare quella popolazione deficitaria. I prebiotici non sono altro che sostanze inerti per il nostro intestino ma che sono assorbite dalla flora intestinale manifestando l'effetto benefico. Abbiamo appena detto che i probiotici arrivano attivi a livello intestinale, qui aderiscono alla mucosa intestinale e ne aiutano l’integrità attraverso:

  • Aumento delle secrezioni di muco
  • Protezione delle giunzioni strette
  • Inibizione dell’adesione dei patogeni con produzione di sostanze antimicrobiche.

Quando puoi assumere i fermenti lattici?

Si è visto come la somministrazione di Lactobacillus rhamnosus, Bifidobacterium, Streptocuccous o Saccaromyces boulardii da soli od in associazione tra di loro durante la terapia antibiotica riescano a manifestare un effetto protettivo nei confronti della diarrea antibiotico correlata. Si è visto anche che i probiotici sono in grado:

  • Ridurre la frequenza della diarrea da Clostridium difficile
  • Ridurre gli effetti collaterali della terapia antibiotica utilizzata per eradicare H. pylori
  • Alcuni probiotici possono avere azione contro H. pylori
  • Combinazioni di probiotici sono efficaci nel ridurre i sintomi del colon irritabile
  • Di aiutare la remissione della RCU
  • Di aiutare nella prevenzione delle infezioni acute delle vie aeree superiori

Abbiamo più volte nominato la diarrea, questa è tra le manifestazioni più comuni di problemi intestinali. Le cause più frequenti sono:

  • infettive es. rotavirus (colpisce maggiormente la popolazione pediatrica), Escherichia coli, salmonella, tifo, colera, diarrea del viaggiatore, tossinfezioni alimentari, infezioni da parassiti e protozoi
  • farmacologiche
  • alimentari
  • post-chirurgiche
  • infiammatorie
  • associate al transito
  • psicologiche

Cosa succede in tutti questi casi? Si verifica un aumento del carico osmotico, un aumento delle secrezioni nel lume intestinale, infiammazione della muscosa intestinale, e ridotto tempo di assorbimento dei nutrienti fino ad arrivare all'alterazione del microbiota.

Le manifestazioni più comuni di alterazioni della flora intestinale sono rappresentate da:

  • diarrea
  • meteorismo
  • gonfiore addominale
  • dolore addominale
  • stitichezza
  • digestione rallentata
  • malassorbimento

Questi sintomi possono essere correlati, come abbiamo visto, da terapie farmacologiche o da infezioni virali o batteriche. In tutti questi casi puoi utilizzare dei fermenti. Puoi consultarti col tuo medico curante o col tuo farmacista per vedere quale ceppo batterico possa essere quello più utile a risolvere il tuo problema. I fermenti lattici sono quei microrganismi buoni, che vivono nel nostro intestino e che sono molto importanti per alcune delle nostre funzioni. Puoi assumerli senza alcuna complicanza, puoi darli anche ai tuoi bambini qualora fosse necessario.

Purtroppo si sono manifestati effetti avversi anche gravi in bambini severamente debilitati o immunocompromessi con fattori di rischio elevati come catetere venoso centrale e disordini associati con la traslocazione batterica o microbica. Solo in questo caso è sconsigliata la somministrazione dei probiotici in questa popolazione pediatrica a rischio.

In commercio troviamo numerosi prodotti contenenti probiotici, alcuni contenenti un solo ceppo batterico altri contenenti associazioni di microrganismi. Ad oggi, non è ancora noto se l'assorbimento sia migliore a stomaco vuoto od a stomaco pieno. Possiamo trovare fermenti in forma di gocce orali, bustine, fiale orali, capsule ad uso orale (o vaginale qualora il problema sia correlato all'apparato genitale femminile). La tipologia di formulazione non non va ad inficiare l'attività del probiotico, è solo una questione di praticità di assunzione.

Fonti| Anatomia Umana – Castano; Patologia e Fisiopatologia Umana – Celotti

Laureata in Farmacia presso la facoltà di Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Milano. Tesi svolta presso il laboratorio di altro…
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