I medici di famiglia potranno prescrivere antimalarici e farmaci anti-Hiv per i malati domiciliari Covid: l’Aifa da’ l’ok

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato l’uso in regime domiciliare per i pazienti affetti da Coronavirus dei farmaci antimalarici a base di clorochina e di quelli tipicamente usati per l’Hiv: la combinazione di lopinavir e ritonavir, il darunavir in unione con il cobicistat o il ritonavir. Ora i farmaci potranno essere prescritti direttamente dal medico di base. Il virologo Pregliasco: “Potenzialmente possono migliorare le possibilità di guarigione”.
Kevin Ben Ali Zinati 27 marzo 2020
* ultima modifica il 09/06/2020
In collaborazione con il Dott. Fabrizio Pregliasco Virologo dell'Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario dell’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano

La battaglia contro il Coronavirus è totale, globale e soprattutto su più fronti: nei reparti ospedalieri e nelle terapie intensive, nei laboratori e nei centri di ricerca, tra le mura di casa dove i medici di famiglia e gli infermieri provano con quello che hanno a prendersi cura dei contagiati, nella speranza che non si aggravino. Ora però, come si legge nella Gazzetta Ufficiale per il trattamento in regime domiciliare dei pazienti affetti da infezione SARS-CoV-2 è stato autorizzato l’uso di antimalarici e di farmaci anti Aids.

L’Aifa ha dato l’ok per somministrare questi farmaci in modalità “off-label”. Significa che il loro impiego avviene al di fuori dagli usi standard per i quali erano stati approvati. Perciò la clorochina e l’idrossiclorochina, ovvero due farmaci utilizzati per trattare pazienti affetti da malaria, e la combinazione di lopinavir/ritonavir e il darunavir in unione con il cobicistat o il ritonavir (tutti farmaci per il trattamento dell’infezione da HIV), saranno totalmente a carico del Servizio sanitario nazionale.

La Commissione tecnico-scientifica dell'AIFA aveva già dato parere favorevole alla concessione della clorochina e idrossiclorochina ma anche di Lopinavir/ritonavir, da soli o in combinazione a carico del SSN per il trattamento anche in regime domiciliare nelle riunioni dell'11, 12, 13 marzo.

Che cosa cambia

Secondo le ultime autorizzazioni approvate dall’Aifa, questi farmaci potranno essere prescritti dai medici di famiglia per trattare i pazienti affetti da Coronavirus che sono isolati a casa e non in ospedale e per i quali l'infezione, fortunatamente, non si è sviluppata tanto da compromettere in modo grave la loro salute. I farmaci saranno dispensati dalle farmacie ospedaliere che avranno l’obbligo, si legge nella nota, “di trasmettere tempestivamente all'area pre-autorizzazione dell'AIFA i dati relativi ai pazienti trattati”.

Il direttore generale dell’Agenzia del farmaco Nicola Magrini aveva già annunciato a Radio Capital l’intenzione di dare a breve la possibilità ai medici di famiglia di prescrivere farmaci anti Aids. Sottolineando, però, come su farmaci come questi serve comunque molta cautela poiché possono avere controindicazioni anche importanti. Per questo all’interno della nota in Gazzetta Ufficiale sono precisate in modo specifico il dosaggio e la modalità di somministrazione: misure che nell'uso domiciliare, tutti i medici dovranno assolutamente rispettare.

La decisione dell’Aifa di mettere in campo questi farmaci mira anche a raccogliere nel più breve tempo possibile dati che possano contribuire a dare risposte sull'efficacia e la validità di questi farmaci. Una modo, insomma, per velocizzare la ricerca di una contromisura forte contro l’emergenza.

I farmaci

I farmaci antimalarici a base di clorochina, insieme a quelli usati solitamente per trattare le infezioni da Hiv, sono quelli potenzialmente più promettenti per la lotta al Coronavirus e per questo l’Istituto Superiore di Sanità li sta testando.

I farmaci saranno dispensati dalle farmacie ospedaliere e i medici di base potranno prescriverli per l'uso domiciliare

La clorochina e il suo derivato idrossiclorochina sono farmaci tipicamente utilizzati nel caso di attacchi acuti di malaria. È stato osservato che la clorochina, in vitro, può avere anche la capacità di bloccare la replicazione virale poiché altererebbe il ph delle cellule impedendo la fusione del virus con la cellula ospite.

Il lopinavir e il ritonavir hanno invece un utilizzo frequente nelle infezione di Hiv poiché sono in grado di inibire la proteasi del virus. Son utilizzati, in via sperimentale, anche nel trattamento contro il Coronavirus perché si è osservato che anche la proteasi virale del virus Sar-Cov2 è sensibile all'azione di questi farmaci.

Il parere dell'esperto

Il fatto che ora i medici di base possano prescrivere ai pazienti affetti da Covid-19 alcuni tra i farmaci più promettenti in questo emergenza è assolutamente una buona notizia per il professore Fabrizio Pregliasco, Virologo dell'Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario dell’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano:

"Credo che questa novità sia importante perché poter trattare i pazienti positivi ma fortunatamente meno compromessi significa potenzialmente migliorarne la prognosi e la possibilità di guarigione. Dall'altro lato, poter gestire a regime domiciliare i pazienti contagiati con delle terapie che potrebbero davvero aiutarli significa anche non adunare a sovraccaricare ulteriormente il sistema sanitario che in questi giorni sta lavorando senza sosta e con materiale personale e spazi ridottissimi. Infine, è anche un modo per velocizzare le potenziali risposte sull'efficacia medici di questa farmaci e, speriamo, poter avere soluzioni a questa emergenza in tempi più brevi".

Fonti | Aifa; Gazzetta Ufficiale

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