I sintomi della sclerosi multipla: impara a non sottovalutare i segnali iniziali della malattia

Dolore durante il movimento degli occhi, formicolio persistente, stanchezza intensa e immotivata. Potrebbero essere semplicemente problemi transitori, ma possono anche essere i sintomi iniziali della sclerosi multipla. È importante non sottovalutarli e parlarne con il tuo medico per arrivare a una diagnosi in tempi brevi e poter intervenire subito con la terapia adatta. Vediamo quali sono i primi segnali della malattia e a che età possono comparire più spesso.
Giulia Dallagiovanna 30 Maggio 2019
* ultima modifica il 08/04/2021

Ogni anno in Italia vengono scoperti più di 3mila nuovi casi di sclerosi multipla. Una malattia neurodegenerativa che fa paura, poiché può portare a difficoltà motorie ingenti e, se non viene trattata in tempo e fin dai primi sintomi iniziali, potrebbe rendere una persona non più autosufficiente. Oggi, però, esistono farmaci in grado di ritardare il decorso della patologia e rendere meno gravi le riacutizzazioni. La maggior parte delle volte, infatti, la sclerosi multipla procede per fasi acute e momenti di remissione: quando il sistema immunitario attacca il sistema nervoso centrale, formato da cervello e midollo spinale, si possono perdere alcune funzionalità degli arti o degli organi interni. In seguito, quando la malattia si attenua potresti recuperare del tutto o in parte queste capacità.

Secondo alcuni esperti si tratta infatti di una patologia autoimmune, della quale però ancora non si conosce la causa scatenante. Anche per questa ragione, è importante formulare una diagnosi in tempi rapidi e iniziare subito con le terapie previste. La sclerosi multipla non porta alla morte ed è possibile conviverci, grazie ai farmaci e ai dispositivi che suppliscono le eventuali funzionalità perse dal corpo, ma per ottenere i risultati migliori è necessario intervenire il prima possibile.

A questo punto ti starai chiedendo: come riconoscere la sclerosi multipla? Fare attenzione ai sintomi iniziali al loro esordio è l'unico modo per capire che c'è un grave problema di salute in corso, per il quale dovresti subito sottoporti a una visita dal tuo medico. Alcuni segnali, soprattutto quelli che si manifestano all'esordio della malattia, possono sembrare banali e non riconducibili a una patologia vera e propria. Cerca dunque di fare attenzione e di ascoltare a fondo il tuo corpo, senza allarmarti subito, ma parlandone con uno specialista, così da capire se quelli che avverti sono effettivamente i primi sintomi della sclerosi multipla.

Sintomi sclerosi multipla

Sintomi iniziali

I sintomi iniziali della sclerosi multipla possono essere diversi da persona a persona, così come anche il decorso della malattia stessa. Ci sono però alcuni segnali che possono sembrare del tutto scollegati, se non addirittura banali. Dovresti invece sapere quali sono per capire se non si tratti invece delle prime manifestazioni della patologia. Si tratta principalmente di tre indizi:

  • Sintomi alla vista: la sclerosi multipla rende difficoltose le comunicazioni fra cervello e midollo spinale, e fra l'intero sistema nervoso centrale e il resto del corpo. Uno dei primi collegamenti che possono venire interrotti, oppure ostacolati, è quello con il nervo ottico. Per questa ragione disturbi come visione sdoppiata, un occhio offuscato (o "appannato") che non si ristabilisce nell'arco di qualche minuto, lampi di luce o dolore durante movimento degli occhi potrebbero essere sintomi della malattia.
  • Disturbi della sensibilità: il sistema nervoso è compromesso, perciò potresti notare un calo nella sensibilità. Formicolio agli arti, ridotta percezione del calore o del freddo, perdita di sensibilità al tatto, parestesie (cioè sensazioni alterate) se non sono manifestazioni passeggere, dovrebbero essere comunicate al tuo medico
  • Stanchezza: eccessiva difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane, astenia e mancanza di energia anche in seguito a un piccolo sforzo, magari accompagnati da un dolore muscolare diffuso che potresti percepire soprattutto nelle gambe. Non sto dicendo che ogni volta che ti senti stanco è perché hai la sclerosi multipla, ma quando questa sensazione è inusuale e slegata da motivi oggettivi merita maggiore attenzione

A che età si manifestano i sintomi iniziali della sclerosi multipla? Questi segnali che possono segnalare l'esordio della malattia, nella maggior parte dei casi, si manifestano in un'età compresa tra i 20 e i 40 anni. Questa, però, non è una regola assoluta, quindi non sottovalutare questi segni se compaiono nel tuo bambino oppure oltre i 40 anni, perché sebbene sia meno frequente, non è così raro che la sclerosi multipla possa insorgere anche a queste età.

Sintomi successivi

A mano a mano che la sclerosi multipla prosegue, i sintomi peggiorano e aumentano di intensità. Si presenteranno in modo diverso in base al decorso della patologia e in base alle caratteristiche individuali. Si tratta comunque di quelle conseguenze che i farmaci cercano di tenere a bada il più possibile, non potendo risolvere il problema all'origine. Ecco quali sono:

  • Sintomi intestinali: potresti non avere più il controllo dei muscoli e dei tuoi organi interni, compreso l'intestino. Potrebbe quindi alterarsi il normale meccanismo stimolo e rilascio. La stipsi, ma anche l'incontinenza o l'incapacità di trattenere il gas possono essere segnali della malattia.
  • Disturbi vescicali: problemi nella minzione, come l'incapacità di svuotare completamente la vescica o di trattenere l'urina, ma anche la costante urgenza di recarsi in bagno mettono in evidenza che c'è qualche problema di collegamento fra il cervello e la vescica.
  • Dolore: anche la percezione del dolore è alterata, inoltre quando è intenso e diffuso è già di per se il segnale che non tutto funziona come dovrebbe.
  • Spasticità: il tono muscolare potrebbe aumentare, per rispondere alle lesioni (sclerosi) subite dal cervello, perciò i movimenti abituali potrebbero diventare difficoltosi e potresti ritrovarti a fare gesti che non hai mai compiuto.
  • Disturbi della coordinazione: i danni al sistema nervoso centrale, in particolare al cervelletto, ostacolano la fluidità dei movimenti e la motilità degli arti. Potresti dunque faticare a camminare, avere tremori frequenti, problemi nel mantenere l'equilibrio e nell'articolare le parole.
  • Disturbi del linguaggio: proprio la difficoltà nel muovere ossa e muscoli e la perdita generale di forza potrebbe renderti difficile anche parlare. L'articolazione delle parole dipende infatti anche dalla lingua, che potrebbe non ricevere più i giusti comandi.
  • Spasmi muscolari: contrazione involontaria dei muscoli, che si verifica spesso nella sclerosi multipla, anche se può trattarsi di un sintomo temporaneo.
  • Disturbi sessuali: la difficoltà di movimento e la perdita di sensibilità potrebbe raggiungere anche gli organi genitali e minare i normali rapporti sessuali.
  • Disturbi cognitivi: potresti far più fatica a rimanere attento e concentrato, a compiere ragionamenti complessi e a ricordare le cose. Non è un ritardo cognitivo, ma il tuo cervello è compromesso e non riesce più a funzionare come prima.
  • Depressione: si verifica con maggiore facilità nelle persone affette da sclerosi multipla, sia perché il cervello è più debole, sia perché i diversi sintomi possono provocare un abbassamento nel tono dell'umore.
  • Disturbi all'udito: tra i sintomi iniziali della sclerosi multipla possono esserci anche problemi all'orecchio. È un disturbo molto raro (ne soffre solo l'1% dei casi), ma può esserci comunque una diminuzione o perdita dell'udito.

Diagnosi

Come puoi vedere, in diversi casi si tratta di sintomi comuni a diverse malattie, anche non gravi. Per la diagnosi della sclerosi multipla non esistono ad oggi esami del sangue specifici e una vera e propria diagnosi è quindi formulata dal medico in base ai sintomi che gli descriverai, all'esisto dei controlli neurologici e ai risultati degli esami effettuati (come la risonanza magnetica). Per questa ragione è fondamentale parlarne con un medico ed evitare inutili allarmismi, ma anche trascurare segnali importanti.

Fonti| MSD ManualsAssociazione italiana sclerosi multipla

(Modificato da Alessandro Bai il 22-10-20)

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