I sintomi dell’intolleranza al lattosio e i test per riconoscerla

Crampi addominali, difficoltà di digestione, gonfiore e pesantezza di stomaco possono essere sintomi di un’intolleranza al lattosio. Per una diagnosi sicura oltre a rivolgerti al tuo medico curante puoi fare due esami non invasivi: il Breath Test e il test genetico.
Gaia Cortese 4 Gennaio 2019
* ultima modifica il 22/09/2020

Il primo a descrivere l’intolleranza al lattosio fu il padre della medicina moderna, Ippocrate, nel 400 aC, ma per descriverne in modo dettagliato i sintomi ci sono voluti molti secoli, anzi millenni. L’intolleranza al lattosio è molto semplice da spiegare. Il lattosio è una sostanza composta da due zuccheri: il glucosio e il galattosio. L’organismo digerisce il lattosio grazie all’azione dell’intestino che lo scinde in questi due zuccheri, tramite l’enzima lattasi, normalmente prodotto dai villi intestinali.

Se c'è una carenza o in alcuni casi una mancanza totale di lattasi, si verifica un’intolleranza al lattosio. Se infatti l'enzima lattasi è carente o mancante, il lattosio non viene scisso nell’intestino e quindi non viene assorbito; si innesca così un processo tale per cui viene richiamata acqua nel colon e per cui i batteri presenti, nel tentativo di metabolizzare il lattosio, generano aria nella pancia e provocano i classici sintomi dell’intolleranza.

Sintomi dell'intolleranza al lattosio

I disturbi possono variare da persona a persona e dipendono dal grado di carenza di lattasi. Tra i disturbi più comuni ci sono:

  • crampi addominali
  • meteorismo
  • gonfiore e tensione addominale
  • diarrea o stipsi
  • pesantezza di stomaco
  • digestione lenta

Se questi sintomi compaiono, come è solito accadere, dai 30 minuti alle 2 ore dopo aver assunto alimenti con lattosio, probabilmente si tratta di intolleranza al lattosio. È sempre comunque raccomandato consultare il proprio medico curante o un gastroenterologo, per avere una diagnosi confermata.

Inoltre, tieni presente che a volte l'intolleranza può manifestarsi con segnali completamente diversi, oppure questi sintomi compaiono in concomitanza con quelli più comuni. Sto parlando di mal di testa, capogiri, improvviso senso di spossatezza, prurito ed eruzioni cutanee simili a una dermatite.

I sintomi dell'intolleranza al lattosio nei bambini

Nei bambini con intolleranza al lattosio compaiono gli stessi sintomi che lamentano gli adulti. I tuoi figli potrebbero quindi avere episodi di diarrea o stipsi e soffrire di crampi addominali, flatulenza, meteorismo, nausea e vomito. In base a quanta sostanza sgradita hanno assunto, le manifestazioni potranno essere più o meno intense. Di solito, comunque, si risolvono da sole. Se invece la situazione ti preoccupa, chiedi un parere al pediatra per capire come intervenire.

Tipologie di intolleranza

Esistono poi due tipi di intolleranza. Quella primaria è di origine genetica, per cui la carenza dell’enzima lattasi è carente o assente fin dalla nascita. Quella secondaria, la più diffusa, che può essere innescata dalla mancanza di lattosio per un certo periodo. Puoi per esempio diventare temporaneamente intollerante se per un lungo periodo non introduci lattosio nel tuo organismo e per conseguenza, la produzione stessa di lattasi cala. Oppure, in seguito a un’infezione intestinale, come per esempio la salmonellosi, quando l’intestino perde il rivestimento delle proprie mucose, dove si trova anche l’enzima lattasi. Come ho detto prima, per riconoscere un’intolleranza al lattosio non devi fermarti a un’autodiagnosi basandoti semplicemente su alcuni sintomi che potrebbero essere riconducibili ad altri disturbi gastrici o intestinali. Esistono due test da fare: il Breath Test e il test genetico.

Breath Test

Il Breath Test consiste nella raccolta di 4 campioni di aria espirata, prima e dopo l’ingestione di lattosio sciolto in acqua. Lo strumento che misura i valori è un gascromatografo e analizza la composizione di respiro verificando se è stato prodotto e, in quale misura, idrogeno. Se infatti risulta un incremento di produzione di questo gas rispetto al valore basale, significa che si è intolleranti al lattosio. Il test viene fatto la mattina a digiuno, senza aver svolto attività fisica e senza aver fumato. Occorre anche sospendere nelle 12 ore precedenti eventuali farmaci assunti abitualmente, evitare antibiotici nel 15-30 giorni precedenti e non consumare lassativi e probiotici nei 7-15 giorni precedenti l’esame.

Test genetico

Il test genetico, indicato per chi è risultato positivo al Breath Test e per i bambini, determina se l’intolleranza è genetica, quindi primaria, oppure secondaria. Si può acquistare in farmacia e fare a casa propria. Nei 30 minuti precedenti il test non si deve ingerire alcuna sostanza, fatta eccezione dell’acqua. Si passa un bastoncino di cotone sulla mucosa della bocca per prelevare un campione di saliva, da inviare a un determinato laboratorio di analisi per ricevere un riscontro in pochi giorni.

Fonte| Msd

(Modificato da Giulia Dallagiovanna 17/09/2019)

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