Il dito a scatto, l’infiammazione dei tendini flessori che può mettere fuori uso la tua mano

Potrebbe capitarti di non riuscire più a stendere le dita della mano da una posizione di chiusura e che si sblocchino da sole “a scatto”, oppure che il pollice, l’anulare o il medio restino bloccati in posizione di flessione: tutto con una buona dose di dolore. È il famoso dito a scatto, un’infiammazione dei tendini e delle loro guaine che tendenzialmente si risolve da sola con riposo e rimedi naturali come arnica e ghiaccio ma che, nei casi più gravi, può richiedere anche l’intervento chirurgico.
Kevin Ben Alì Zinati 19 Ottobre 2020
* ultima modifica il 19/10/2020

Se soffri di dito a scatto potresti avere difficoltà nei movimenti delle dita della mano. In particolare, quando cerchi di stendere un dito da una posizione di chiusura, questo potrebbe restare bloccato estendendosi a scatto, appunto, soltanto dopo qualche secondo. Oppure potrebbe accadere l’opposto, con il dito che resta bloccato in fase di flessione. In ogni caso, il dito a scatto, che puoi riconoscere anche con il nome scientifico di tenosinovite stenosante dei flessori delle dita, è un’infiammazione a carico dei tendini flessori che porta con sé anche una buona dose di dolore. Nella maggior parte dei casi il dito a scatto guarisce da solo con riposo e trattamenti conservativi, se però l’infiammazione diventa importante può risultare efficace anche intervenire chirurgicamente.

Cos’è

Il dito a scatto, o tenosinovite stenosante dei flessori delle dita, è uno stato infiammatorio che interessa i tendoni flessori delle dita e la loro guaina sinoviale: questa circonda i tendini e forma attorno ad essi una sorta di canale dentro cui si muovono estendendosi e piegandosi ad ogni movimento delle dita. Quando si infiamma, la guaina dei tendini si ispessisce e il canale si restringe impedendo lo scorrimento dei tendini.

Il dito a scatto colpisce prevalentemente gli adulti fra i 40 e i 60 anni, con una maggior incidenza nella popolazione femminile. Non è dimenticare, però che il dito a scatto può interessare anche i bambini fra i 6 mesi e i 2 anni.

Il pollice, l’anulare e il medio sono i bersagli preferiti della tenosinovite stenosante dei flessori delle dita negli adulti mentre nei bambini il dito a scatto riguarda riguarda prevalentemente il pollice.

Sintomi

La sintomatologia del dito a scatto, oltre al tipico movimento "a scatto" del dito infiammato contempla:

  • gonfiore  
  • dolore articolare
  • dolore al polso

Nei casi più gravi, il dito può restare bloccato in posizione piegata.

Cause

Non c’è una causa univoca che determina il dito a scatto ma una serie di fattori che partecipano all’insorgenza dell’infiammazione. Accanto ai traumi alla mano, legati per esempio a incidenti domestici o mentre fai sport, puoi contemplare anche i conseguenti microtraumi ai tendini flessori, invisibili ad occhio nudo ma subdoli nemici delle tue dita. Anche l’”usura” dei tendini determinata da attività ripetitive, sforzi, movimenti o sollecitazioni continue e ripetute possono infiammare i tendini della mano.

A determinare il dito a scatto concorrono anche eventuali patologie reumatiche di cui potresti soffrire insieme al sesso e all’età: come ti dicevo all’inizio, il dito a scatto colpisce prevalentemente le donne sopra i 40 anni.

Rimedi naturali

Oltre a tenere la mano a riposo e stare attento agli urti e a ridurre al minimo i movimenti di presa di oggetti e utensili, per prenderti cura del dito a scatto potresti ricorrere a semplici rimedi naturali. I principali sono gli impacchi di ghiaccio, che aiutano a diminuire il dolore e l’utilizzo di arnica: prodotti e creme a base di questa pianta hanno infatti proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche che possono aiutarti a ridurre lo stato infiammatorio a carico dei tendini della mano.

Intervento chirurgico

In alcuni casi, quando il dito a scatto è in una fase avanzata e già aggravata può risultare necessario ricorrere all’intervento chirurgico. Ci sono due tipologie di operazione a cui potresti sottoporti ed entrambe si svolgerebbero in day hospital:

  • Release percutaneo: si tratta della liberazione percutanea del dito a scatto. In sostanza, come un’anestesia locale, il chirurgo riporta il dito bloccato in posizione normale attraverso un ago.
  • Tenolisi dei flessori: consiste nella liberazione del tendine da ciò che gli impedisce di scorrere in normalità.

Dopo gli interventi è necessario un periodo di riposo e la convalescenza per il recupero completo possono servire anche 2-3 mesi. Durante questo periodo è necessario che tu stia attento a non sforzare la mano e se scegliessi di seguire anche un’adeguata fisioterapia.

Trattamenti

Ti ho parlato dei rimedi naturali e di quelli più invasivi come l’intervento chirurgico, eppure per il dito a scatto esistono anche altri trattamenti ugualmente efficaci. Puoi ricorrere, per esempio, a un trattamento a base di farmaci antinfiammatori non steroidi (I Fans) o anche ai corticosteroidi: come sempre sarà il medico a suggerirti il tipo di terapia più giusto per la tua patologia. In ogni caso, è bene spere che i Fans grazie alle loro proprietà antinfiammatorie e analgesiche contribuiscono a ridurre l'infiammazione della guaina sinoviale e ad alleviare il dolore, i farmaci corticosteroidi invece dovrebbero essere utilizzati con infiltrazioni localizzate in corrispondenza della membrana del tendine.

Anche la steccatura è una strada che il medico potrebbe scegliere di farti intraprendere per curare il dito a scatto, magari mediante l'utilizzo di un tutore per mantenere il dito in posizione estesa e tenere l’articolazione a riposo. Potresti trovare sollievo anche svolgendo dei semplici esercizi per le dita, in grado di aiutarti  a mantenere attiva la mobilità articolare del dito colpito.

Fonti | GVM Care and Research; Humanitas

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