Il fegato ingrossato: un sintomo che può nascondere anche patologie gravi

L’epatomegalia, ovvero il fegato ingrossato, non è una patologia vera e propria, ma un sintomo che può avere diverse cause. Probabilmente la tua dieta dovrà essere corretta e alcune abitudini dovranno essere abbandonate, ma l’origine potrebbe essere anche più preoccupante, perciò dovresti subito chiedere consiglio a un medico.
Giulia Dallagiovanna 16 dicembre 2019
* ultima modifica il 17/12/2019

Forse ti sei imbattuto nella parola epatomegalia e ti stai chiedendo cosa voglia dire. In realtà, non è altro che il termine con cui viene indicato l'aumento patologico delle dimensioni del fegato, che dà origine appunto a quello che comunemente chiamerai fegato ingrossato. Non è una vera e propria malattia, ma un sintomo che c'è un qualche problema in corso le cui cause possono essere principalmente di tre tipi: malattie che hanno colpito direttamente l'organo, o epatopatie, un'ostruzione della circolazione unita a uno scompenso cardiaco e, infine, un tumore.

Cos'è il fegato ingrossato

Il fegato ingrossato è, come facilmente puoi immaginare, l'aumento del volume del tuo fegato. La domanda quindi sorge spontanea: quali sono le dimensioni normali? Questa ghiandola fondamentale per il tuo metabolismo misura tra i 24 e i 28 centimetri e pesa all'incirca 1,5 chilogrammi. Si colloca al di sotto del diaframma, nella parte superiore dell'addome, sul lato destro. Da qui svolge diverse funzioni, tutte fondamentali per il tuo organismo. Prende ad esempio parte al processo digestivo e di assimilazione degli alimenti, elimina le sostanze tossiche e collabora alla difesa generale del tuo corpo.

Quando però noti una rapida, e spesso dolorosa, crescita significa che è in corso un'epatomegalia e che qualcosa non va. Aspetta però ad allarmarti, per quanto seria si tratta anche di una condizione piuttosto comune e che è possibile trattare, spesso semplicemente facendo attenzione alla dieta. È importante confrontarti subito con il tuo medico in modo da rintracciare al più presto la causa del problema.

Quali sono le cause

Come ti accennavo all'inizio, le principali cause del fegato ingrossato sono tre: un'epatopatia, una neoplasia oppure uno scompenso cardiaco. All'interno di queste macrocategorie si trovano però diverse ragioni più piccole e che devono essere identificate in modo preciso prima di capire come trattare il problema. Proviamo allora a guardarle più da vicino.

La steatosi epatica

La steatosi epatica si verifica quando nel tuo fegato si è accumulato troppo grasso, ovvero un eccesso di trigliceridi nelle cellule epatiche. In alcuni casi, soprattutto in chi ha problemi di alcolismo, questa situazione può rappresentare una premessa per un'infiammazione vera e propria, il cui nome è tristemente conosciuto: epatite. Vi sono diversi fattori di rischio che possono condurre a quello che più comunemente viene chiamato fegato grasso e tra questi i più frequenti sono l'obesità, il diabete di tipi due e, in generale, un regime alimentare molto scorretto. In generale, quando il problema non sono direttamente le bevande alcoliche, si parla di NASH (Nonalcoholic SteatoHepatitis)

Se sei affetto da steatosi epatica, questa ghiandola non solo apparirà più grossa, ma anche più liscia e stranamente molle. L'unica buona notizia è che non dovresti avvertire dolore.

La steatoepatite alcolica

L'abuso di alcol rimane comunque una delle cause più frequenti di un'infiammazione o una malattia del fegato. Queste bevande sono, in poche parole, tossiche e le tossine che rilasciano finiscono alla lunga per compromettere le funzioni dell'organo che non riesce più ad eliminarle completamente. E proprio come accade a te quando mangi un alimento a cui sei allergico, anche la tua ghiandola epatica si gonfia.

Se si interviene subito sull'infiammazione, è possibile ridurla ed eliminarla, a patto naturalmente di togliere anche la causa scatenante. Se però non si riesce, la patologia può diventare cronica e trasformarsi in cirrosi o, più di rado, in fibrosi.

L'epatite

Potresti averla contratta in diversi modi, ma le vie di trasmissione più probabili sono quella sessuale e l'utilizzo di stupefacenti. In ogni caso l'epatite, nelle sue diverse forme, ha un'origine virale e l'infezione che ne deriva può provocare un aumento delle dimensioni del fegato che di solito appare anche molle e liscio. E soprattutto avvertirai dolore, quando la forma è acuta. Se invece la patologia si è evoluta in cronica, la ghiandola sarà più dura e dovrebbe anche dolere di meno.

La cirrosi

Se l'epatite non viene trattata, si può poi trasformare in cirrosi. Quando insorge questa patologia, il tessuto del tuo fegato viene piano piano sostituito da tessuto cicatriziale. Lo sentirai quindi duro e ingrossato, e sarò più facilmente soggetto ad ascessi. Di norma comunque accade a chi abusa di bevande alcoliche oppure soffre già di una malattia metabolica e non la sta curando come dovrebbe.

Mononucleosi

Tra i possibili sintomi della mononucleosi, conosciuta anche come "malattia del bacio", ci sono problemi al fegato. Anche se tutto parte di un'infezione provocata dal virus di Epstein Barr e che colpisce soprattutto gola e linfonodi del collo, i problemi possono estendersi anche ad altri organi e potresti quindi ritrovarti con il fegato e la milza più grandi del normale.

Tumore

Esistono diverse forme di cancro riunite sotto il più generico termine di tumore al fegato, ma come potrai immaginare tutte provocano un aumento delle sue dimensioni, soprattutto quando si arriva in fase avanzata.In questo caso sarà duro e farà sicuramente male. Inoltre, potrebbero insorgere sintomi collegati come l'ittero, la nausea, il vomito e una strana e intensa stanchezza.

Insufficienza cardiaca congestizia

Quando il cuore ha problemi, la conseguenza più diretta è che in circolo non verrà pompato sangue a sufficienza. Dunque diversi organi rimarranno a corto di ossigeno e nutrienti e tra questi anche il fegato, che reagirà aumentando le sue dimensioni anche per cercare di catturare più sangue possibile. La stessa situazione può essere provocata anche da una pericardite o dalla sindrome di Budd-Chiari.

Problemi di origine genetica

Vi sono alcune patologie la cui origine è principalmente genetica e che però possono annoverare tra i sintomi anche il fegato ingrossato. Queste sono principalmente l'emocromatosi, ovvero un accumulo di ferro proprio in questo organo, la sindrome di Wilson, caratterizzata da un accumulo di rame, e la sindrome di Gaucher, più rara e che colpisce i processi metabolici.

Calcoli

La presenza di calcoli nella colecisti, nel coledoco o direttamente nel fegato può produrre una situazione di epatomegalia. Questo perché i calcoli possono costituire un ostacolo per il normale deflusso della bile, che finisce per accumularsi nell'organo e intossicarlo.

Le altre cause possibili

Oltre a quelle che ti ho elencato ci sono altre possibili cause, tra cui le malattie infettive, quelle metaboliche e le patologie biliari. Inoltre presta attenzione anche all'utilizzo sbagliato e all'abuso di alcuni farmaci. Si tratta anche di prodotti comuni come quelle a base di paracetamolo, di statine, di amiodarone o gli antibiotici a base di macrolidi.

I sintomi

Naturalmente il fegato ingrossato è già un sintomo, ma ci sono altri segnali che accompagnano questa condizione e che dipendono naturalmente dalla patologia che ti ho colpito. Di solito quelli che compaiono più di frequente sono il dolore, come hai già potuto vedere, la stanchezza, la nausea e il vomito. A problemi al fegato sono però collegati anche segnali diretti come l'ittero, cioè una pelle che assume una sfumatura giallastra mentre gli occhi appaiono sempre più bianchi, urine più scure e feci più chiare. Potresti anche avvertire un prurito insolito o un gonfiore nella zona addominale in prossimità dell'organo.

Manifestazioni di cui invece non potrai accorgerti in prima persona sono le emorragie gastro-esofagee o un'insufficienza epatica.

Quando preoccuparsi

I segnali di cui ti ho parlato sono tutti possibili indizi di un problema al fegato, quindi dovresti sempre porre attenzione a quello che il tuo corpo prova a comunicarti. Naturalmente mentre nausea e vomito possono avere diverse cause e potranno passare più facilmente inosservati, ce ne sono alcuni che ti metteranno subito in allarme. Tra questi ci sono sicuramente l'ittero e una colorazione sbagliata di urine e feci. Allo stesso modo, non ignorare mai un forte dolore, un gonfiore anomalo o un'improvvisa e molto rapida perdita di peso.

I fattori di rischio

I fattori di rischio che ti possono portare a soffrire di epatomegalia sono legati soprattutto al tuo comportamento e alle tue abitudini. Una dieta ricca di grassi e di zuccheri potrebbe ad esempio provocare la steatosi epatica, mentre l'abuso di bevande alcoliche ti può condurre a soffrire di cirrosi. Presta inoltre attenzione a un'assunzione scorretta dei farmaci, ma anche di integratori e vitamina. Segui sempre la posologia indicata sulla confezione e chiedi conferma al farmacista o al tuo medico.

Il fegato ingrossato nei bambini

Di solito l'epatomegalia è un problema che riguarda solamente gli adulti e il più delle volte interessa una popolazione che ha già superati i 50 anni. Ma se il fegato ingrossato è accusato da un bambino, le cause potrebbero riguardare più direttamente il tipo di nutrizione. Potrebbe infatti avere gravi carenze nutritive o essere a rischio obesità. La più frequente malattie epatica durante l'infanzia è infatti la steatosi, cioè il fegato grasso. Ne sono affetti circa il 70% di tutti i bambini in grave sovrappeso, mentre in chi non ha questo tipo di problemi si riscontra una percentuale molto più bassa.

L'obesità può avere diverse cause, ma quella principale è spesso la cattiva alimentazione. Per questa ragione devi essere molto attento alla dieta che proponi au tuoi figli e anche ai principi che trasmetti loro da questo punto di vista.

La diagnosi

Per arrivare a una diagnosi partendo dall'epatomegalia che, te lo ricordo, è un sintomo e non una patologia vera e propria, il medico cercherà di capire quali altre manifestazioni sono comparse accanto a questa. Altre volte capita invece che tu non ti sia accorto di questa anomalia e la rilevi proprio lo specialista durante una visita occasionale. In entrambi i casi, dovrai procedere ad ulteriori esami per individuare quale malattia è in corso di preciso.

Per arrivare a una diagnosi è necessaria anche un'indagine approfondita rispetto alla tua dieta e al tuo stile di vita

Questi accertamenti comprendono anche un'indagine approfondita sulle tue abitudini alimentari e il tuo stile di vita. Altri esami saranno invece le analisi del sangue, alla ricerca di eventuali indicatori di infezioni virali o di un tumore in corso. Ti verrà poi prescritta un'ecografia addominale, una TAC e una risonanza magnetica. Dopodiché dovrai sottometterti a visite più specifiche che dipenderanno dai sospetti del medico.

La cura

La cura per il fegato ingrossato dipende in realtà dalla causa scatenante. Quello che è certo però è che non sarà sufficiente una terapia faramacologica, ma, nella maggior parte dei casi, è fondamentale cambiare la tua alimentazione. Per questa ragione ti verranno prescritti trattamenti da diverse figure professionali, come il medico Gastroenterologo, il Dietologo e il nutrizionista. A volte poi si rendono necessari anche chirurghi e oncologi.

In ogni caso, segui attentamente tutte le loro direttive anche per evitare che la situazione peggiori.

Fonti| GVM; Ospedale Bambino Gesù

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