Il Galeazzi di Milano fa la storia: per la prima volta al mondo operano la colonna vertebrale e l’anca con un solo intervento

Si tratta di un intervento unico e mai realizzato prima. I chirurghi sono riusciti a correggere i difetti alla colonna vertebrale e all’anca causati dalla Hip-Spine Syndrome con un solo intervento e con un approccio mininvasivo. Il paziente, un uomo di 48 anni, dopo appena 6 ore si è alzato in piedi da solo e ora gli basteranno poche settimane per tornare alla piena attività.
Kevin Ben Alì Zinati 21 Dicembre 2020
* ultima modifica il 18/01/2021

Per la prima volta al mondo un’équipe chirurgica ortopedica allargata ha corretto una grave patologia dell'anca e della colonna vertebrale con un solo intervento, un’invasività ridottissima e tempi di recupero quantificabili in ore e non giorni. È successo all'Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, dove un uomo di 48 anni è stato guarito dalla cosiddetta Hip-Spine Syndrome rialzandosi autonomamente dal proprio letto nel giro di 6 ore, senza l’aiuto delle stampelle e libero da drenaggi. Un intervento eccezionale che ha ricevuto il plauso anche del presidente Giuseppe Conte.

La Hip-Spine Syndrome

Come puoi immaginare, ritrovare più patologie degenerative concomitanti alla colonna lombare è purtroppo un evento comune tra gli anziani. La prevalenza dell'artrosi dell'anca è superiore al 12% per i pazienti sopra i 75 anni, a livello vertebrale, si parla di una forbice tra il 9,7% e il 90,1%, in base all'età e al sesso. L'incidenza di lombalgia severa, invece, varia dal 21,2% al 60,4% nei pazienti affetti da artrosi dell'anca.

Una simultanea artrosi dell’anca e della colonna lombosacrale è stata descritta per la prima volta nel 1963 ed è stata definita "Hip-Spine Syndrome”. E l’associazione delle due patologie, che è molto spesso invalidante, è possibile anche nelle persone più giovani.

Il mondo prima

Generalmente, il trattamento di questa sindrome è lungo e impegnativo, con due interventi chirurgici, quindi due anestesie e due ricoveri, e i primi miglioramenti solo dopo la seconda operazione.

Di fronte al caso dell’uomo di 48 anni, i chirurghi ortopedici dell’Istituto Galeazzi hanno provato a pensare fuori dagli schemi e dalla letteratura scientifica finora presente: “e se potessimo affrontare la Hip-Spine Syndrome in un'unica seduta operatoria con procedure meno invasive del solito?” si sono, più o meno, chiesti.

I dottori Sirtori, Peretti e Bassani, protagonisti dell’intervento da record. Credit: Istituto Ortopedico Galeazzi

L’intuizione, hanno spiegato i chirurghi, nasce dal fatto che i due interventi si influenzano tra loro, poiché si tratta di distretti che sono fortemente collegati e si condizionano vicendevolmente. “Il dolore alla schiena lamentato dal paziente aveva come concausa una coxartrosi: alla degenerazione discale corrispondeva l'usura dell’anca” hanno spiegato e da qui, dunque, l’idea di tentare un approccio combinato.

L’intervento 

Così i chirurghi hanno sottoposto il paziente alla sostituzione di un disco vertebrale gravemente degenerato e per rimuovere la causa meccanica del dolore e ripristinare la naturale curva del rachide hanno utilizzato un approccio per via anteriore mini-invasivo.

Poi hanno proceduto con la ricostruzione dell'articolazione dell’anca, anch'essa gravemente degenerata, sempre con approccio per via anteriore mini-invasivo.

L'intervento è stato eseguito in anestesia spinale ed è stato portato a termine nel giro di due ore. Grazie alle tecniche mininvasive il paziente non ha subìto nessun danno alla muscolatura o ai tessuti e sono state limitate le perdite ematiche, riducendo l’eventualità di trasfusioni.

Fonte | Istituto Ortopedico Galeazzi

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