Il raffreddore: tutto quello che devi sapere

Il raffreddore è il più diffuso e benigno tra i malanni da raffreddamento. Si chiama anche rinite acuta ed è provocata da alcune famiglie di virus che proliferano nelle mucose del tuo naso. Il rischio di contagio è alto, ma non esiste una cura specifica per questa malattia. Alcuni rimedi naturali possono però aiutarti a contrastare naso chiuso e mal di gola, scopri quali!
Paola Perria 18 Ottobre 2018
* ultima modifica il 05/04/2022

Il primo starnuto, un leggero bruciore alla gola e il naso che inizia a colare. Non ci sono dubbi, hai preso il raffreddore. Una malattia virale tanto comune, quanto fastidiosa. La troverai indicata anche con il termine rinite acuta, cioè un'infiammazione della mucosa delle cavità nasali, che ha una durata di pochi giorni.

Non esiste infatti una cura per il raffreddore, ma solo alcuni strumenti e rimedi naturali che puoi utilizzare per alleviare i sintomi più fastidiosi, ad esempio naso chiuso e mal di gola. In questo articolo troverai tutto quello che ti serve sapere su come affrontare questo malanno di stagione.

Cos'è

Come dice il suo stesso nome, il raffreddore è la più comune e contagiosa malattia virale da raffreddamento, perché inizia a diffondersi in concomitanza con l’arrivo dell’autunno. Le temperature più rigide e l’umidità atmosferica tipica di questa stagione favoriscono la diffusione dei germi che la provocano, ed è ben difficile riuscire a “scamparla”. Soprattutto se vivi o lavori a contatto con tante persone e se i tuoi bambini vanno all'asilo o a scuola.

I più piccoli, infatti, sono tra i principali “veicoli” di infezione anche per gli adulti. Il loro sistema immunitario ancora immaturo e l’abitudine al contatto ravvicinato con i compagnetti li espongono particolarmente al contagio. Una volta infettati, i bimbi trasmettono i virus ai genitori, ai fratelli e alle sorelle e a chiunque abbia a che fare con loro. Basta un abbraccio e… via al concerto degli starnuti! Ma esattamente come e con quali sintomi si manifesta la rinite acuta?

Cause

Schematizzando, vediamo perché quasi tutti, almeno una volta, ci raffreddiamo tra l’autunno e l’inizio della primavera:

  • La prima ragione è proprio perché fa freddo. Le temperature più basse rallentano il defluire del muco, il cui compito è proprio quello di creare una barriera che ti protegge dall'attacco di agenti esterni. Si può dire che è una sorta di bodyguard per il tuo corpo, che si occupa di accompagnare i germi alla porta non appena li intercetta. Inoltre, il freddo esterno ci spinge a rimanere più a lungo in ambienti caldi e chiusi, dove si genera un affollamento che crea un terreno fertile per la circolazione dei virus.
  • Perché le famiglie di virus che provocano questa malattia infettiva sono almeno 5, molto numerose, delle quali la più “agguerrita” è quella dei Rhinovirus, che si stima causi quasi la metà di tutti i casi di contagio ogni anno
  • Perché i virus del raffreddore “adorano” le mucose del tuo naso, dove si sta al calduccio e loro possono proliferare indisturbati
  • Perché per trasmettersi da un corpo ad un altro, ai virus del raffreddore basta pochissimo: qualche gocciolina di saliva che per via aerea giunga a te (ad esempio mentre parli con qualcuno “infetto” a distanza ravvicinata, o quando baci il tuo bambino, e naturalmente grazie a starnuti e colpi di tosse) e il contatto diretto con indumenti o parti del corpo di soggetti in cui i germi siano presenti
  • Perché l’aver già contratto un raffreddore non ti protegge da un’altra infezione analoga, se provocata da un’altra famiglia di virus e perché ogni raffreddore dello stesso tipo ti immunizza solo per una stagione
  • Perché ti basta avere le difese immunitarie un po’ basse, essere stressato o poco prudente nei contatti con gli altri, per ammalarti…

Sintomi e decorso

Il raffreddore ha tempi di incubazione molto brevi, in genere non superiore ai due giorni, una volta che i virus abbiano trovato un nuovo “habitat” dove proliferare. I sintomi classici con cui questa fastidiosa infezione si manifesta sono suddivisi in tre fasi principali:

  • Pizzicore alla gola e sensazione di prurito al naso
  • Dopo qualche ora si inizia a starnutire e il naso si congestiona, mentre tu cominci a produrre fiumi di muco semiliquido e trasparente che ti arrossa le narici. In questa fase compaiono anche altri antipatici sintomi tra cui: occhi irritati, lacrimanti e lucidi, tosse e mal di testa, difficoltà di concentrazione, sonnolenza diurna cui fa seguito difficoltà nel dormire la notte a causa della congestione nasale. Più raro è il caso di un rialzo febbrile. È la fase acuta della malattia, che perdura per qualche giorno
  • Quando la secrezione nasale inizia a diventare più densa e la sua colorazione più giallastra, e il muco si trasforma in catarro, le orecchie tendono a tapparsi ma per il resto tu ti senti meglio, significa che sei entrato nella fase conclusiva del raffreddore, che ti porta alla guarigione completa

Quanto dura un raffreddore comune? In un individuo in buona salute, adulto, la durata va dai 5 ai 10 giorni. Più complesso può essere il processo di guarigione per i bambini, per i quali esiste la possibilità di un rialzo febbrile e di complicanze come l’otite, e per gli anziani e chi abbia difese immunitarie deboli.

Prima di passare alle cure, ti voglio spiegare perché i sintomi di un malanno innocuo come il raffreddore sono così violenti. È il tuo corpo che reagisce all’attacco patogeno dei virus e cerca in tutti i modi di liberarsene. Ad esempio con gli starnuti (una vera e propria “bomba” d’aria che esplode a 150 km orari!) e con la produzione di muco, che ha lo scopo di intrappolare i germi ed espellerli dal corpo o di mandarli giù per l’esofago attraverso la deglutizione, in modo che vengano distrutti dai succhi digestivi.

Come si cura

Non si cura. Come molte infezioni virali benigne, anche il raffreddore deve “fare il suo corso”. Generalmente, entro una settimana, o al massimo una decina di giorni, scompaiono tutti i sintomi. Anzi, ti dirò di più, la fase acuta della rinite dura solo tre o quattro giorni. E per il virus non esistono farmaci. Ti consiglio quindi di aspettare che la malattia passi da sola, in modo da dare il tempo alle tue difese immunitarie di rafforzarsi, anche in vista dell'inverno.

Assolutamente banditi antibiotici o antistaminici: i primi servono solo a curare le patologie provocate da batteri e il loro abuso può generare conseguenze pericolose, come ti abbiamo spiegato anche su Ohga. I secondi invece sono farmaci adatti solo alla forma allergica della rinite.

Ma se proprio non riesci più a sopportare naso chiuso, mal di gola e mal di testa, esistono farmaci da banco sintomatici con effetto antinfiammatorio per alleviare i disturbi più comuni e spray decongestionanti per liberare le vie nasali. Ma ricorda che in questo modo non accelererai il processo di guarigione.

I farmaci che possono venirti in soccorso sono sicuramente quelli a base di paracetamolo, per decongestionare, e di ibuprofene per alleviare il malessere fisico. Nel caso però tu li voglia somministrare a tuo figlio, controlla sempre il foglietto illustrativo per accertarti che abbia l'età adatta ad assumerli (l'aspirina, ad esempio, è da evitare per ragazzini con meno di 16 anni). Infine, l'aerosol: chiedi consiglio al tuo medico o al tuo farmacista per i farmaci corretti da utilizzare con il vaporizzatore e ricorda di inserire l'applicatore corretto, cioè quello per il naso. La mascherina infatti è utile solo per altri tipi di infiammazioni alle vie aeree.

È importante invece che tu ti rivolga a un medico quando ti accorgi di contrarre la rinite acuta un po' troppo spesso, magari anche con complicazioni come bronchite, otite o sinusite. In questo caso, sarà probabilmente necessario attuare una forma di prevenzione corretta.

I rimedi naturali per il raffreddore

Nel caso però si tratti di un comune raffreddore esistono anche rimedi naturali che puoi provare. Per prima cosa, ci sono i classici stratagemmi della nonna, come bere delle bevande calde con il miele. Ti consiglio, in particolare, tisane di zenzero o di curcuma, i cui principi attivi ti aiutano a combattere i sintomi del raffreddamento, come narici tappate e bruciore alla gola. Non sottovalutare poi i suffumigi, cioè la classica pentola con acqua calda e magari un decotto di foglie di eucalipto. I vapori avranno un ottimo effetti decongestionate. Inoltre, avrai sicuramente bisogno di tanto riposo, che aiuti il tuo corpo a guarire prima, e di bere molti liquidi, che favoriranno l'espulsione più rapida di germi ed eviteranno la disidratazione.

I rimedi omeopatici per il raffreddore

Per quanto riguarda i rimedi omeopatici ti consiglio l'Arsenicum album 30 CH, soprattutto se le secrezioni nasali sono particolarmente acquose e irritanti. Se invece sono più dense e hai le narici quasi completamente chiuse, potrai ricorrere al Natrum muriaticum 30 CH, utile anche nel caso tu soffra di herpes al labbro, che potrebbe manifestarsi proprio in corrispondenza di una rinite acuta e dell'abbassamento delle difese immunitarie. Per quanto riguarda consigli più mirati, invece, puoi dare un'occhiata in fondo all'articolo, con le proposte del nostro esperto.

Contagio

Quello del raffreddore è, come ti sarai accorto, un virus altamente contagioso. Si trasmette per vie aree, cioè tramite le goccioline di saliva che vengono espulse con tosse e starnuti. Ma una semplice conversazione con una persona raffreddata può esporti al rischio di contagio, poiché qualche particella di saliva può in ogni caso fuori uscire e raggiungerti, soprattutto se vi trovate a una distanza inferiore ai 2 metri.

Inoltre, anche i vestiti o i fazzoletti usati possono trasmettere la malattia, così come una stretta di mano. Basta infatti che questi oggetti, o appunto la mano, siano entrati in contatto con il virus durante le tre o quattro ore precedenti.

La rinite è contagiosa soprattutto durante i primi due o tre giorni, cioè nella fase più acuta, dopodiché il rischio diminuisce.

Come si previene

In realtà è molto difficile prevenire un po’ tutte le malattie da raffreddamento, e in particolare il raffreddore per la sua contagiosità. Puoi avere delle accortezze igieniche tra cui:

  • Lavarti spesso le mani
  • Evitare i contatti diretti con persone già ammalate o che potrebbero avere in corpo il virus
  • Stimolare il sistema immunitario assumendo integratori naturali a base di vitamina C e consumando alimenti che ne siano naturalmente ricchi

A tua volta, se contagiato e in fase acuta, cerca di non farti “untore” del raffreddore proteggendo la tua bocca con una mascherina quando sei a contatto con gli altri ed evitando di starnutire o tossire a distanza ravvicinata. Non lasciare i tuoi indumenti, gli asciugamani o i fazzoletti usati a portata altrui.

Fonte| “I libri della salute”, A.A.V.V., con la consulenza del virologo Fabrizio Pregliasco

(Modificato da Giulia Dallagiovanna il 13/06/2019)

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