Il tumore al cervello in età pediatrica si potrà combattere con la fenformina, il farmaco “al contrario”

Uno studio italiano arriva da Roma e offre un valido contributo scientifico per la cura del medulloblastoma che colpisce nella maggior parte dei casi i bambini: i risultati sull’efficacia della fenformina.
Alessandro Artuso 13 febbraio 2020
* ultima modifica il 13/02/2020

Continua il progresso della scienza che arriva direttamente dall’Università La Sapienza di Roma in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia e l’Istituto Pasteur Italia. Uno studio tutto italiano riguarda la cura del tumore infantile del cervello. I ricercatori hanno scoperto che la fenformina, utilizzata in precedenza come antidiabetico, ha la capacità di bloccare il medulloblastoma, il tumore al cervello più diffuso in età pediatrica. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Cell Reports.

Lo studio

Il lavoro del gruppo degli studiosi romani ha individuato il meccanismo fondamentale per l’azione della fenformina. La molecola ha un forte impatto riuscendo ad attaccare la carica elettrica intorno alla cellula tumorale, provocandole un processo di inibizione nella crescita. Gli scienziati l’hanno definita una sorta di batterio al contrario in grado di caricare le cellule tumorali per poi spegnerle del tutto. Lo studio è stato condotto su cellule e animali in laboratorio.

I dati sul medulloblastoma

Il medulloblastoma è un tumore al cervello che colpisce con maggiore frequenza pazienti in età pediatrica. In Italia ne soffrono sette bambini ogni milione. Il tumore si forma nel cervello provocando problemi nella coordinazione dei movimenti e nell’equilibrio.

Fonte| “Truncated BRPF1 Cooperates with Smoothened to Promote Adult Shh Medulloblastoma” pubblicato su Cell Reports il 17 dicembre 2019

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