Impetigine: scopriamo insieme cos’è, che sintomi dà e come curarla

L’impetigine è una malattia della pelle sostenuta da batteri che si manifesta con croste e bolle. Una cura adeguata è quello che ci vuole per non incorrere in recidive e arginare il male prima che contagi altri. Gli antibiotici e i disinfettanti sono ciò che ci vuole per arginare il contagio e guarire in qualche giorno.
Dott.ssa Karen Angelucci Dottoressa in Farmacia
26 marzo 2020 * ultima modifica il 26/03/2020

L'impetigine è una malattia della pelle caratterizzata da bolle e croste che si manifestano in punti molto visibili del tuo corpo: come viso collo, mani e piedi. Risulta particolarmente contagiosa e la fascia d'età più colpita è quella al di sotto dei 10 anni, ecco perché spesso è chiamata "ferite da scuola". Ha questa tendenza perché, non di rado, i bambini, soprattutto dai 2 ai 5 anni, giocano in grandi gruppi quindi hanno un elevato contatto fisico e, se non ben educati, potrebbero trascurare le comuni norme igieniche come la detersione delle mani dopo aver toccato sostanze "sporche" come terra, sassi, sabbia, ecc. Se vuoi sapere di più sull'impetigine continua nella lettura di questo articolo.

Cos'è

L'impetigine è un'infezione della pelle causata da batteri, in modo particolare streptococchi e stafilococchi. Esistono due varianti della patologia:

  • quella bollosa che si manifesta con bolle ripiene di siero e pus;
  • quella crostosa che si evolve velocemente dando origine a eczemi cosparsi di croste.

L'esordio può esserci sia sulla pelle che non presenta alcuna alterazione o in concomitanza di danni cutanei, in questo caso è più facile per i patogeni penetrare nel tuo corpo e dare origine a una colonia.

L'impetigine recidiva

Quando senti parlare di impetigine recidiva ci si sta riferendo a una forma dell'infezione che torna ciclicamente: sembra essere guarita ma improvvisamente le bolle riappaiono sulla pelle. Come mai accade? Fondamentalmente una forma recidivante si presenta nelle persone con basse difese immunitarie. Le più colpite sono:

  • chi è appena uscite do una malattia che lo ha fortemente debilitato;
  • chi soffre di qualche patologia cronica.

In questo caso è importante prendere in mano la situazione e cercare di debellare i batteri una volta per tutte, infatti se non curata a dovere l'impetigine potrebbe creare delle complicanze soprattutto nei bambini. I batteri riescono ad arrivare a strati più profondi della cute intaccando anche i muscoli e linfonodi, raramente, invece, l'infezione va in circolo e diventa sistemica cioè interessa altri organi e distretti.

I sintomi

I sintomi caratteristici dell' impetigine sono le bolle che esordiscono come piccole macchie rosse e poi si gonfiano di siero denso di patogeni. Si manifestano soprattutto su mani, piedi, naso, bocca e genitali, le parti del corpo un po' nascoste dove si può accumulare umidità. Quando maturano appaiono circondate da un alone rosso e, nel giro di qualche giorno, esplodono rilasciando del liquido giallo e formano le croste. Attenzione a non rimuoverle perché protegge la pelle debilitata, inoltre il grattamento potrebbe portare i batteri, che si insinuano sotto le unghie, in altri parte del corpo complicando l'eczema. Spesso succede che la parte centrale degli eritemi guarisca prima rispetto ai bordi creando delle caratteristiche strutture circolari. Oltre all'aspetto antiestetico di queste "macchie" potrai avere anche un fastidioso prurito, febbre, malessere e stanchezza, questi sintomi sono più accentuati nei bambini.

Le cause

Le cause dell'impetigine sono varie ma la prima che voglio sottolineare è legata alle scarse condizioni igieniche. Ti consiglio di insegnare, soprattutto ai più piccoli, a lavarsi spesso le mani e a tenere le unghia corte perché potrebbero essere ricettacolo di batteri e sporcizia. Un'altra regola da seguire sempre è quella di asciugare bene ogni parte del corpo dopo la detersione o di cambiare spesso gli indumenti d'estate, infatti i batteri che sostengono l'impetigine proliferano maggiormente in ambienti caldo umidi. Qualsiasi condizione che crei ferite e alterazioni della pelle può causare più facilmente questa infezione quindi fai attenzione se soffri di allergie che creano delle escoriazioni cutanee le quali aprono le porte del tuo corpo ai batteri in quanto la funzione barriera della cute viene meno. Le difese immunitarie basse possono essere un'altra causa scatenante di questo eczema, infatti la carenza di globuli bianchi favorisce l'attacco al tuo corpo da parte dei batteri.

Come si trasmette

Presta molta attenzione se hai contratto l'impetigine infatti si tratta di una malattia molto contagiosa. Puoi facilmente trasportare le manifestazioni bollose o crostose che hai in altre parti del corpo semplicemente per contatto. Ad esempio se ti gratti una macchia che si trova sulla mano e subito dopo, senza lavarti le mani, ti tocchi il viso, in poco tempo vedrai la formazione dell'eczema anche in questo sito. Presta particolarmente attenzione soprattutto se hai delle lesioni, come graffi o punture di zanzara. Fai attenzione pure agli altri componenti della tua famiglia soprattutto se si tratta di bambini piccoli infatti l'uso degli stessi asciugamani, giocattoli o vestiti potrebbe trasmettere l'impetigine da una persona all'altra.

In gravidanza

L'impetigine, come ti ho detto, è maggiormente diffusa nei bambini ma non è escluso che anche gli adulti possono contrarla. Qualora dovesse apparire in gravidanza non preoccuparti, in quanto non porta alcuna conseguenza al futuro nascituro, l'importante è curarla a dovere. Per avere un miglioramento quasi immediato degli eczemi, come ti spiegherò nel prossimo paragrafo, si usano farmaci topici, cioè da applicare tua pelle, quindi non ci sono rischi che questi possano andare in circolo e raggiungere il bambino.

La cura

Sottoponiti a una cura immediata non appena riconosci l'impetigine, infatti è fondamentale debellarla completamente e velocemente per:

  • evitare forme recidivanti;
  • impedire la contaminazione dei famigliari e delle persone che si trovano vicino al malato.

La terapia si basa su creme antibiotiche da applicare sulla aree interessate che devono essere bendate per ridurre al minimo il contatto con altre parti del proprio corpo e con gli altri. In alternativa il medico ti può consigliare un gel a base di cloruro di alluminio che riesce a chiudere i pori e "spurgare" la pelle, favorendo l'espulsione di tutte le sostanze estranee e riportandola a un aspetto normale. Parallelamente a questo puoi usare anche dei disinfettanti per ridurre l'infiammazione ogni qualvolta si cambi le bende.

Seguendo la terapia prescritta l'impetigine si risolve completamente in 3 giorni: le macchine bollose si seccano creando delle croste, a questo punto non si è più contagiosi. Quando le parti morte di pelle cadono da sole lasciano degli aloni sulla i quali, però, in breve tempo spariscono. Solo nei casi più gravi il medico prescrive anche una cura antibiotica da prendere per bocca.

Fonti|Humanitas, Ospedalebambingesu

Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutica, ha un master in Scienze regolatorie dei farmaci. Qualche anno dopo la laurea, grazie anche altro…
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