Indossando il “camicino dei sogni” i piccoli pazienti di Cardiologia entrano in sala operatoria più sereni

Il Comitato Genitori Bambini Cardiopatici e l’Associazione Un battito di Ali hanno introdotto l’utilizzo del “camicino dei sogni” nei reparti ci cardiochirurgia degli ospedali di Ancona. Un modo per accompagnare bambini e genitori nel percorso pre e post operatorio riducendone ansia e paure.
Gaia Cortese 11 Maggio 2022
* ultima modifica il 11/05/2022

Se poteva esserci un modo per recarsi in sala operatoria con un po’ più di serenità, l’Associazione Comitato Genitori Bambini Cardiopatici sembra averlo trovato, pensando non solo ai piccoli pazienti, ma anche ai loro genitori. Nel 2019 l’associazione ha infatti avviato il progetto “Il Camicino dei Sogni”, con l’obiettivo di rendere il percorso dell’intervento chirurgico meno traumatico sia per il bambino sia per la sua famiglia.

L’ingresso in sala operatoria è un momento molto delicato che forse ha il suo apice nel momento in cui gli infermieri restituiscono al genitore il pigiamino del figlio, poco dopo l'ingresso. Un gesto di routine che tuttavia, in quel momento così delicato, restituisce solo una sensazione di vuoto e di ansia.

Il progetto “Il Camicino dei Sogni” ha l'obiettivo di rendere questo momento meno traumatico attraverso l’utilizzo di camicini colorati realizzati su misura che hanno lo scopo di rendere il passaggio dalla veglia al  sonno e l’ingresso in sala operatoria più sereni. Non solo. Al progetto sono stati aggiunti anche altri camicini destinati ai bambini con più di sei anni, in grado di riscaldare il corpo e favorire così il benessere psicofisico nell’ambiente della sala operatoria. Il mantenimento della temperatura corporea prima dell’operazione chirurgica  genera infatti una sensazione di benessere che fa sentire il bambino più protetto e a proprio agio.

Come ha spiegato Valentina Felici, Presidente dell’Associazione Un Battito di Ali, "di norma il bambino viene preparato in stanza con la pre-anestesia; qui viene fatto indossare il camicino dei sogni che poi lo accompagnerà in tutto il percorso, incluso quello post-operatorio. Non c’è più quindi quello scoglio da superare, quel momento di grande paura che il genitore era solito vivere fuori dalla sala operatoria".

La realizzazione dei camicini colorati è stata possibile grazie al supporto dell’azienda Zannini, che ha effettuato la donazione a copertura dell’iniziativa. L’utilizzo dei camicini rientra in un più ampio progetto dedicato alla preparazione dei bambini all’intervento chirurgico. Ai piccoli pazienti, infatti, viene proposta la lettura della favola scritta da Irene Camilletti, “Lyana la tigre Indiana”, a cui fa seguito anche la "visita" in reparto di un professionista Clown Dottore, il Dottor Pupozzi, che affianca medici e infermieri nel compito di spiegare la malattia e le cure al paziente.

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