Influenza 2021-2022, ultime notizie: identificati i primi due casi di influenza

Sono due bambini di Varese e Torino ed entrambi hanno contratto il virus influenzale A/H3. Significa dunque che la stagione è ufficialmente iniziata e che è il momento di pensare al vaccino, soprattutto se appartieni a una delle categorie più a rischio.
Giulia Dallagiovanna 18 Ottobre 2021
* ultima modifica il 18/10/2021

Sono stati identificati i primi due casi di influenza in Italia, a Varese e Torino. La stagione quindi è ufficialmente iniziata e lunedì 18 ottobre è partito anche il monitoraggio dei contagi da parte dell'Istituto superiore di sanità. Secondo il virologo Fabrizio Pregliasco, quest'anno dovremmo aspettarci tra i 4 e i 6 milioni di casi, in linea con quanto accadeva prima del Covid.

I primi due malati sono entrambi bambini, nei quali è stato isolato il virus influenzale A/H3. Nel frattempo potrebbe essere iniziata la campagna vaccinale anche nella tua regione. Il consiglio quindi è quello di prenotare la propria dose soprattutto se si appartiene a una delle categorie più a rischio, over 65 e pazienti con malattie pregresse.

Le date della campagna vaccinale regione per regione

13 ottobre 2021

Dai primi di ottobre alcune regioni hanno già iniziato a somministrare il vaccino soprattutto alle categorie a rischio e spesso in abbinamento alla terza dose di vaccino contro il Covid. Il calendario della campagna vaccinale antinfluenzale regione per regione.

La campagna vaccinale contro l'influenza è già iniziata. Alcune regioni, come Liguria e Lombardia, sono già partite con le somministrazioni e le altre seguiranno a ruota nei prossimi giorni. Ti ricordo che il vaccino contro l'influenza è raccomandato soprattutto a chi ha più di 65 anni, alle donne in gravidanza o nel periodo post-partum, a chi è affetto da patologie che potrebbero esporlo al rischio di complicanze qualora venisse contagiato e di conseguenza anche ai familiari di questi pazienti. Infine, anche chi svolge una professione a rischio, come l'operatore sanitario o l'insegnante, dovrebbe ricorrere all'immunizzazione preventiva. Sappiamo infatti che anche l'influenza può nascondere i suoi pericoli e che ogni anno provoca qualche centinaio di decessi, soprattutto tra i soggetti più deboli. Vediamo allora insieme la data di inizio della campagna vaccinale regione per regione:

  • Abruzzo: 11 ottobre
  • Basilicata: non è possibile indicare una data
  • Provincia autonoma di Bolzano: 20 ottobre, ma con precedenza a soggetti a rischio e con possibilità di doppia somministrazione per chi deve ricevere anche la terza dose del vaccino contro il Covid
  • Calabria: 25 ottobre
  • Campania: 1 ottobre
  • Emilia-Romagna: 25 ottobre, ma con priorità a soggetti ad alto rischio (ovvero quelli che ti abbiamo elencato nel paragrafo precedente)
  • Friuli Venezia-Giulia: 15 ottobre, con opzione doppia somministrazione (Covid e antinfluenzale) per gli operatori sanitari a rischio effetti gravi da una delle due patologie
  • Lazio: 7 ottobre, con opzione doppia somministrazione per chi deve ricevere anche la terza dose del vaccino contro il Covid
  • Liguria: 4 ottobre
  • Lombardia: 6 ottobre, con opzione doppia somministrazione per chi ha più di 80 anni o è un paziente immunodepresso
  • Marche: 18 ottobre
  • Molise: non è possibile indicare la data
  • Piemonte: tra il 10 e il 15 ottobre
  • Puglia: 20 ottobre
  • Sardegna: da ottobre (non è possibile indicare una data)
  • Sicilia: 25 ottobre con opzione doppia somministrazione
  • Toscana: 25 ottobre, con priorità a over 70 e con patologie, poi gli ospiti delle RSA e infine tutti gli altri a partire dalla fine di novembre.
  • Provincia autonoma di Trento: non prima di novembre
  • Umbria: da ottobre (non è possibile indicare una data)
  • Valle d'Aosta: 12 ottobre
  • Veneto: 2 novembre

Per tutti gli altri, ovvero per le persone che non rientrano nelle categorie a rischio, il vaccino rimane comunque consigliato e da quest'anno lo potranno effettuare anche in farmacia, sempre a pagamento. A differenza di quanto accaduto lo scorso anno, non dovrebbe più registrarsi una carenza di dosi dal momento che quelle disponibili sono complessivamente 19 milioni.

Influenza più aggressiva

I primi casi di influenza nel frattempo sono già stati registrati e quest'anno sembrerebbe essere più aggressiva. In realtà, ce lo aspettavamo. Lo scorso inverno una delle più classiche malattie da raffreddamento non ha praticamente circolato soprattutto a causa delle restrizioni in vigore per il Covid che hanno di fatto fermato qualsiasi virus respiratorio. Ora però le restrizioni si sono allentate, ma il nostro sistema immunitario è un po' meno allenato e risulta quindi più debole anche di fronte all'influenza. Questo non ci deve spaventare, ma solo ricordare l'importanza del vaccino per proteggere le persone più soggette a complicanze.

In diversi Paesi europei, intanto, si sta registrando un aumento di casi severi dell'infezione da virus respiratorio sinciziale umano (RSV), che di solito colpisce i bambini al di sotto dei tre anni e può provocare bronchilite o polmonite. Lo contraggono più o meno tutti i bambini e spesso in forma asintomatica o comunque non seria. Quest'anno invece sembra che diversi pazienti pediatrici abbiano avuto bisogno del ricovero in ospedale a causa proprio di questa infezione. In Germania si parla di "numeri non in linea con la norma" e di cliniche pediatriche piene. Di nuovo, non è il caso di andare nel panico perché da questo virus si guarisce, ma è un'ulteriore segnale di come potremmo ritrovarci più esposti a malattie da raffreddamento. Il consiglio, intanto, è quello di valutare la vaccinazione antinfluenzale anche per tuo figlio.

Via libera a vaccino antinfluenzale e anti-Covid assieme

5 ottobre 2021

I due farmaci potranno essere somministrati contemporaneamente qualora una persona non abbia ancora ricevuto tutte le dosi di vaccino contro il Covid e rientri nelle categorie per cui l'antinfluenzale è raccomandato. Lo prevede una circolare del Ministero della Salute.

Potrai ricevere il vaccino antinfluenzale e quello anti-Covid anche in contemporanea e senza temere rischi per la tua salute. Il via libera ufficiale è arrivato dal Ministero della Salute che in una circolare ha precisato come "una eventuale mancanza di disponibilità di uno dei due vaccini non deve essere utilizzata come motivo per procrastinare la somministrazione dell'altro".

La circolare è a firma di Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione, e allega un documento congiunto di Consiglio superiore di sanità, Istituto superiore di sanità e AIFA. Gli esperti hanno preso in considerazione l'eventualità che, con l'inizio della campagna vaccinale contro l'influenza si possa verificare una sovrapposizione con quella ancora in corso per il Covid. In particolare, alcuni soggetti come quelli che devono ricevere una dose aggiuntiva di vaccino a mRNA e per i quali, magari, è anche raccomandato l'antinfluenzale, potrebbero trovarsi in questa situazione. Se anche tu appartieni alla categoria, dunque, non preoccuparti e prenota tranquillamente entrambi gli inoculi.

"Sebbene nelle schede tecniche dei vaccini anti-SARS-CoV-2/COVID-19 autorizzati da EMA non siano presenti, a oggi, indicazioni relative alla loro somministrazione concomitante con altri vaccini – si legge, – tenuto conto delle attuali indicazioni espresse dalle principali autorità di Sanità Pubblica internazionali e relativi Comitati Consultivi e dei dati preliminari relativi alla co-somministrazione di vaccini anti-SARS-CoV-2/COVID-19 con vaccini antinfluenzali, sarà possibile programmare la somministrazione dei due vaccini, nel rispetto delle norme di buona pratica vaccinale, nella medesima seduta vaccinale".

Ci si potrà vaccinare anche in farmacia

27 settembre 2021

La campagna vaccinale inizierà ufficialmente ad ottobre e in alcune regioni già dal 4. La principale novità di quest'anno è che si potrà ricevere l'iniezione direttamente in farmacia e intanto si guarda a un possibile vaccino unico per Covid e influenza.

La campagna vaccinale contro l'influenza partirà ufficialmente a ottobre e in alcune regioni già dal 4. La novità di quest'anno riguarda la possibilità di ricevere l'iniezione anche in farmacia, sulla scorta di quanto già sperimentato per il Covid. Lo ha previsto un emendamento al decreto legge n. 105 del 23 luglio scorso, pensato proprio per l'emergenza pandemica.

Per quelle che hanno aderito è previsto un corso di formazione diretto al personale che farà da vaccinatore, a meno che quest'ultimo non lo abbia già seguito in occasione dell'inoculo contro la malattia da SARS-Cov-2. Potrai quindi informarti direttamente presso la tua farmacia di fiducia e chiedere loro se e quando potrai sottoporti al vaccino direttamente nel locale. Quest'anno inoltre si potrà contare su 19 milioni di dosi, due milioni in più rispetto a quelle disponibili la scorsa stagione.

Altri aggiornamenti da monitorare riguardano invece la possibilità di un vaccino unico per Covid e influenza che potrebbe arrivare già dall'autunno 2022. Vediamo a che punto siamo.

L'ultima ondata?

Secondo Scott Gottlieb la quarta ondata di Covid terminerà ufficialmente entro il 25 novembre, che negli Stati Uniti corrisponde al Giorno del Ringraziamento. Gottlieb è un fisico e soprattutto è l'ex capo della Food and Drug Administration (FDA) che ormai sarai abituato a sentire nominare ogni volta che si tratta di approvare un nuovo vaccino. Alla CNN ha spiegato che, per quanto riguarda gli USA, la curva dei contagi potrà dirsi completamente esaurita entro la fine di novembre e prima dell'inizio dell'inverno. In Italia potrebbe volerci molto meno, per il semplice fatto che il nostro Paese è meno esteso e ha un numero di abitanti decisamente inferiore. Ma la notizia principale è che, secondo lui, questa dovrebbe essere l'ultima.

Dopo la quarta ondata dovremo prepararci a convivere con un virus che sarà diventato ormai endemico

Proprio così, chiudiamo questo giro e prepariamoci a dire addio alla pandemia per come l'abbiamo conosciuta. Ospedali sotto pressione, posti letto esauriti, quarantene che si susseguono una dietro l'altra. A partire da questo inverno dovremo imparare a convivere con un virus che sarà diventato endemico, ovvero che rimarrà con noi verosimilmente per sempre. Grazie ai vaccini, però, si sarà trasformato in una sorta di nuova influenza e quindi lo potremo tenere sotto controllo senza rischiare di dover bloccare di nuovo tutto.

Un vaccino unico: lo studio di Novavax

Proseguendo questo ragionamento, è probabile che entro l'autunno 2022 si renda disponibile un vaccino che immunizzi allo stesso tempo contro Covid e contro influenza, destinato magari alle categorie più a rischio come anziani e pazienti fragili.

Novavax ha annunciato proprio qualche giorno fa di aver dato il via a test clinici sull'uomo, per uno studio di fase 1/2. Verranno quindi testate la sicurezza e le dosi precise di farmaco. L'antinfluenzale con cui sarà abbinato il vaccino Covid è NanoFlu, recentemente sviluppato proprio dalla casa farmaceutica USA, che ha pubblicato i risultati dello studio di fase 3 su The Lancet of Infectious Disease. Ne è emerso che il quadrivalente con adiuvante è sicuro ed efficace anche sulle persone anziane.

Posso fare vaccino Covid e antinfluenzale insieme?

22 settembre 2021

Con la campagna vaccinale per l'influenza e quella per il Covid ancora in corso, soprattutto per quanto riguarda le terze dosi, è possibile che i due inoculi finiscano per avvenire quasi in contemporanea. Ma c'è il rischio che venga ridotta l'efficacia o la sicurezza dei due farmaci? Vediamo cosa dicono gli esperti.

Dovrebbe mancare circa un mese all'inizio della campagna vaccinale contro l'influenza. Come ben sai, però, nel frattempo prosegue anche quella di massa contro il Covid-19, all'interno della quale alcuni pazienti (trapiantati e immunodepressi) stanno già cominciando a ricevere la terza dose. Questo significa che i due percorsi potrebbero sovrapporsi e potresti ritrovarti a dover ricevere entrambi i vaccini in tempi molto ravvicinati. Ti starai quindi chiedendo se sia sicuro sottoporti alle due iniezioni quasi in contemporanea o se sia meglio lasciare passare un po' di tempo tra l'una e l'altra. Per risponderti abbiamo cercato di capire se ci fossero indicazioni ufficiali e quale fosse il parere degli esperti.

Il Ministero della Salute a tal proposito specifica che: "Il vaccino inattivato dell’influenza può essere somministrato insieme ad altri vaccini iniettabili, a condizione però che i due vaccini vengano somministrati in siti di iniezione differenti". E ancora: "Il vaccino antinfluenzale non interferisce con la risposta immune ad altri vaccini inattivati o vivi attenuati". Questo significa che sì, puoi ricevere entrambi i farmaci immunizzanti nello stesso periodo e addirittura nello stesso giorno.

Il virologo Fabrizio Pregliasco ha, però, specificato che: "Per il momento si consiglia una distanza di 15 giorni, in attesa di valutazioni che sono in corso per una possibile co-somministrazione o addirittura, per Moderna, primi studi di un vaccino combinato". Due settimane, peraltro, sono anche il periodo entro il quale di solito si manifestano tutti gli eventuali effetti collaterali.

Al momento si consiglia di lasciare che trascorrano 15 giorni tra una vaccinazione e l'altra

Per qualsiasi dubbio il nostro consiglio è sempre quello di rivolgerti al tuo medico curante e di porre a lui tutte le domande. Quel che è certo è che la vaccinazione è importante. Anzi, importantissima. E le ragioni sono diverse. Per quanto riguarda il Covid, abbiamo già ribadito in diverse occasioni che c'è in gioco la salute dell'intera comunità, la limitazione alla circolazione del SARS-Cov-2 e la fine della pandemia. Concentriamoci quindi ora sull'influenza.

Chi si deve vaccinare contro l'influenza

Prima di tutto, come ricorderai, lo scorso anno i casi sono stati drasticamente ridotti anche grazie all'utilizzo delle mascherine, al distanziamento e alle diverse chiusure che abbiamo purtroppo dovuto affrontare durante tutto l'inverno e l'inizio della primavera. Quest'anno le previsioni sono di un allentamento delle misure di contenimento contro il Coronavirus. Decisione resa possibile dai vaccini e che fa intravedere un ritorno alla normalità, ma che allo stesso tempo aumenterà le probabilità di contagio da virus influenzali. Di conseguenza, è il momento di prevenire. Non devi infatti dimenticare che anche questi patogeni possono diventare pericolosi per specifiche categorie di pazienti e, nello specifico: persone over65, adulti e bambini con patologie pregresse e le donne in gravidanza. Altre categorie alle quali viene raccomandato il vaccino sono gli operatori sanitari, gli insegnanti e tutti coloro che svolgono un lavoro in un ambiente di comunità, dove i virus circolano più facilmente.

A tal proposito, però, la circolare del Ministero della Salute specifica che: "L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) raccomanda di riconsiderare la priorità dei gruppi a rischio per la vaccinazione antinfluenzale durante la pandemia Covid-19 per i seguenti motivi: assicurare un controllo ottimale dell'influenza tra i gruppi ad alto rischio di forme gravi di malattia Covid-19 e di influenza. Il ricovero in strutture sanitarie potrebbe aumentare il rischio di esposizione a Sars-CoV-2 e il successivo sviluppo di forme gravi di Covid-19; diminuire gli accessi al pronto soccorso e i ricoveri per influenza; ridurre l'assenteismo tra gli operatori sanitari e di altri servizi essenziali per la risposta a Covid-19; assicurare la gestione e l'uso ottimale dei vaccini contro l'influenza stagionale potenzialmente limitati in tutto il mondo".

E sempre in ottica di limitare la circolazione dei virus influenzali, quest'anno, come era già accaduto la scorsa stagione, il vaccino viene raccomandato anche a tutti i bambini che hanno tra i 6 mesi e i 6 anni. Non solo, viene di nuovo offerto gratuitamente alla fascia di popolazione che ha tra i 60 e i 64 anni, oltre che agli over65. In attesa di conoscere maggiori dettagli sulla campagna vaccinale, dunque, cerca di capire se appartieni a una categoria a rischio e preparati a prenotare la tua dose non appena sarà possibile.

La campagna vaccinale inizierà a ottobre

20 settembre 2021

Come abbiamo fatto durante le precedenti stagioni, Ohga seguirà la stagione influenzale dell'inverno che sta per cominciare. Non c'è solo il Covid: anche il vaccino contro l'influenza è fondamentale per chi ha un sistema immunitario debole o compromesso da patologie pregresse.

Siamo a metà settembre e ormai l'estate è archiviata. Terminate le ferie per tutti, si ricomincia la scuola e le normali attività quotidiane. L'inverno che sta per arrivare, però, sarà un banco di prova importante. Proprio come lo scorso anno la stagione potrebbe essere caratterizzata dalla compresenza tra Covid-19 e influenza. La grande differenza con il 2020 è che abbiamo a disposizione vaccini contro entrambi i virus.

Come forse ti ricorderai, lo scorso anno l'influenza non ha praticamente circolato. Le ragioni principali sono state le mascherine e il distanziamento sociale, resi necessari dalla pandemia, e l'aumento delle persone che si erano sottoposte all'immunizzazione, soprattutto nella fascia over60 e tra i bambini. Un vantaggio importante, che ci ha permesso di non sovraccaricare gli ospedali aggiungendo le persone ricoverate a causa dell'influenza ai pazienti Covid.

Entro i primi giorni di ottobre dovrebbe partire la campagna vaccinale contro l'influenza per la stagione 2021-2022, almeno stando a quanto indicato nella circolare del Ministero della Salute. L'iniezione è raccomandata per tutti i bambini che hanno meno di 6 anni e per la popolazione over60. Per questi ultimi la vaccinazione sarà anche gratuita.

Per il momento è ancora lontana la possibilità di un vaccino unico contro Covid e influenza, ma, come ti avevamo già spiegato in un articolo su Ohga, è plausibile che nei prossimi anni sarà sufficiente un solo inoculo per essere immunizzati contro entrambi i virus.

Siamo quindi alla vigilia di un nuovo inverno che si apre all'insegna di diversi interrogativi: torneranno le restrizioni, come coprifuoco e locali chiusi? I vaccini saranno sufficienti a scongiurare il pericolo di nuove chiusure? L'influenza sarà assente proprio come lo scorso anno? Ohga seguirà passo passo la stagione influenzale come abbiamo fatto anche durante le stagioni precedenti. Iniziamo quindi fin da ora a ricordarti l'importanza della vaccinazione: chi ha un sistema immunitario debole o già compromesso da patologie pregresse potrebbe accusare complicanze anche gravi, al punto che il decesso non è escluso.

Se quindi sei un soggetto fragile da questo punto di vista, non dovresti dimenticarti di aderire alla campagna vaccinale quando arriverà il momento.

Fonte| Ministero della Salute

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