Insufficienza renale: quali i sintomi da non trascurare?

L’insufficienza renale è una condizione molto grave durante la quale i reni non sono più in grado di svolgere le loro normali funzioni, come eliminare le scorie, filtrare il sangue e regolare l’equilibrio idrico e salino e la produzione di ormoni. Talvolta è una malattia che lavora in silenzio senza manifestare sintomi evidenti, altre volte è acuta e improvvisa.
Valentina Rorato 2 Aprile 2020
* ultima modifica il 03/01/2021

L'insufficienza renale può verificarsi a seguito di un danneggiamento improvviso dei reni o di una malattia cronica che causa gradualmente l'interruzione del funzionamento sempre ovviamente dei reni. Purtroppo, è una condizione molto complessa e se il danno renale è permanente, le uniche possibilità per allungare l’aspettativa di vita sono la dialisi o il trapianto.

Cos’è l’insufficienza renale

Quando i tuoi reni smettono di svolgere le loro funzioni, soprattutto filtrare il sangue, si parla di insufficienza renale, considerata anche l'ultimo stadio della malattia renale cronica, questo è il motivo per cui spesso è chiamata malattia renale allo stadio terminale, o ESRD in breve. Purtroppo, questo disturbo è causato da problemi di salute che a loro volta hanno causato danni permanenti  ai tuoi organi. Principalmente si distingue tra insufficienza renale acuta, quindi quando si manifesta improvvisamente, e cronica, caratterizzata invece da una perdita progressiva e costante delle capacità. È possibile fare una piccola classificazione.

Tipi di insufficienza renale

  • Insufficienza renale prerenale acuta: i reni non possono filtrare le tossine dal sangue senza un flusso di sangue sufficiente. Questo tipo di insufficienza renale di solito può essere curata quando il medico determina la causa della riduzione del flusso sanguigno.
  • Insufficienza renale intrinseca acuta: può derivare da un trauma diretto ai reni, come un impatto fisico o un incidente. Le cause includono anche sovraccarico di tossine e ischemia, che è una mancanza di ossigeno ai reni.
  • Insufficienza renale prerenale acuta: se non c'è abbastanza sangue che scorre nei reni per un lungo periodo di tempo, i reni iniziano a ridursi e perdono la capacità di funzionare.
  • Insufficienza renale intrinseca cronica:  si sviluppa da un trauma diretto ai reni, come sanguinamento grave o mancanza di ossigeno.
  • Insufficienza renale post-renale cronica: un blocco a lungo termine del tratto urinario impedisce la minzione. Ciò provoca pressione ed eventuali danni ai reni.

Sintomi

I sintomi dell’insufficienza renale sono moltissimi e non sempre sono facilmente identificabili. Fai dunque attenzione a:

  • Stanchezza e sonnolenza
  • poca capacità di minzione
  • Gonfiore agli arti inferiore
  • Respiro corto
  • Nausea persistente
  • Confusione
  • Dolore o pressione al petto
  • Convulsioni
  • Coma

Cause

Come abbiamo accennato durante la classificazione dell’insufficienza renale, le cause che possono portare a questa malattia sono diverse, anche perché la possiamo definire una complicanza di condizioni pregresse. Sono più a rischio le persone con questi problemi:

  • malattie cardiache
  • insufficienza epatica
  • disidratazione
  • grave ustione
  • allergie
  • grave infezioni
  • tumori (soprattutto a colon e vescica)
  • calcoli renali
  • una prostata ingrossata
  • coaguli di sangue nel tratto urinario
  • danni ai nervi che controllano la vescica
  • assunzione di farmaci, droghe e alcol
  • malattie autoimmuni
  • malattie genetiche

Complicanze

Le potenziali complicanze dell'insufficienza renale acuta includono:

  • Accumulo di liquidi nei polmoni che può causare mancanza di respiro.
  • Dolore al petto. Se il rivestimento che copre il cuore (pericardio) si infiamma, potresti avvertire dolore al petto.
  • Debolezza muscolare. Quando i fluidi e gli elettroliti del tuo corpo sono sbilanciati, può verificarsi debolezza muscolare.
  • Danno renale permanente. Occasionalmente, l'insufficienza renale acuta provoca la perdita permanente della funzionalità renale o la malattia renale allo stadio terminale. Le persone con malattia renale allo stadio terminale richiedono una dialisi permanente o un trapianto di rene per sopravvivere.
  • Morte. L'insufficienza renale acuta può portare alla perdita della funzione renale e, in definitiva, alla morte.

Diagnosi

La diagnosi di insufficienza renale deve essere formulata da un esperto, un nefrologo, dopo aver eseguito una serie di esami. Quali sono? Si parte le analisi delle urine e da quelle del sangue, per  misurare le sostanze che vengono filtrate dai reni, come l'azoto ureico (BUN) e la creatinina (Cr). Possono essere necessarie ecografie, risonanza magnetica e TC. Nei casi più gravi, il medico potrebbe chiedere l’analisi del tessuto renale per individuare depositi anomali, cicatrici o organismi infettivi.

Cura

Sono diverse le cure per l'insufficienza renale. Si parte con la dialisi, che serve per filtrare e purificare il sangue, attraverso una macchina che svolge la funzione dei reni, per arrivare a quella che è l’opzione più drastica, ovvero il trapianto di rene.

Dieta

Non esiste una dieta specifica per chi soffre di insufficienza renale. Esistono, però, alcuni consigli alimentari importanti, che potrebbero aiutarti sia nella gestione della malattia sia nella prevenzione. Devi quindi limitare il potassio e il sodio (entrambi devono essere inferiore ai 2.000 milligrammi al giorno) e il fosforo (sotto i 1.000 milligrammi). Inoltre, nelle malattie renali precoci e moderate, potresti dover ridurre il consumo di proteine, ma sono tutte indicazioni che devono essere valutate dal tuo medico caso per caso.

Si può guarire?

Guarire è la preoccupazione ma anche la speranza principale. L’insufficienza renale, purtroppo, è una condizione subdola e la prognosi dipende da diversi fattori. Sicuramente seguire la malattia con una terapia adeguata ti permette di migliorare le tue prospettive di vita. In generale, una persona in dialisi può aspettarsi di vivere in media da 5 a 10 anni. E con il trapianto, che ha una durata molto variabile (da 5 a 20 anni) saresti in grado di eliminare completamente il problema della dialisi.

Fonte | Mayo Clinic

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