Insulino-resistenza: come si riconosce questa condizione e qual è la differenza con il diabete

Solo ascoltando il nome di questo problema potrai capire come il corpo possa diventare in qualche modo “avverso” all’insulina, un ormone che lui stesso produce e fondamentale per mantenere ottimali i livelli di glucosio, quindi di zuccheri, nel sangue. È però possibile che accada che le cellule sviluppino resistenza all’insulina e inizino ad avere difficoltà nell’assorbimento. Cosa si può fare e quali sono i rischi?
Valentina Danesi 7 Marzo 2021
* ultima modifica il 30/03/2021

Sicuramente sai cos’è il diabete, quali siano le cause e quali terapie si utilizzino al momento. Avrai quindi sentito già parlare di insulina. Devi però sapere che esiste anche un altra patologia, chiamata insulino-resistenza. La conosci? Avviene quando le cellule che compongono il tuo organismo diventano meno sensibili all'azione di questo ormone. Ma proviamo a capire meglio come funzioni e soprattutto quale sia la differenza rispetto al diabete.

Cos’è

Già il nome ti può indicare come il corpo possa diventare in qualche modo “avverso” all’insulina. Prima di tutto, devi sapere che si tratta di un ormone che lui stesso produce grazie al pancreas e che viene rilasciato nel sangue per regolare i livelli di glucosio, cioè di zuccheri. Infatti, grazie a lui le cellule del tuo corpo possono appunto assorbire il glucosio ed evitare che ne rimanga troppo in circolo nel sangue. In questo modo, si riduce anche la sua produzione da parte del tuo fegato. Di conseguenza, la famosa glicemia non raggiungerà livelli di allerta.

Ma quando le cellule sviluppano resistenza all’insulina, iniziano ad avere difficoltà proprio nel processo di assorbimento. Serviranno quindi sempre maggiori dosi di insulina per ottenere valori nella norma, questa condizione si chiama “iperinsulinemia”. Ma non solo, questa condizione a lungo andare potrebbe favorire l'arrivo del prediabete, del diabete di tipo 2 e anche del diabete gestazionale, che si manifesta quando resti incinta.

Le cause

Non sono ancora certe le cause che possono portare il tuo fisico a soffrire di questo problema. Tuttavia ci sono, come accade spesso, alcuni fattori che possono aumentare le probabilità che tu possa sviluppare l'insulino-resistenza. Eccone alcuni:

  • sovrappeso 
  • scarsa attività fisica
  • dieta ricca di calorie, zuccheri e carboidrati
  • stress cronico
  • la presenza di altre patologie come, per esempio, l’ovaio policistico.

I sintomi 

Inizialmente potresti non avvertire alcun sintomo, ma appariranno in un secondo momento quando ormai i livelli di glucosio nel sangue saranno piuttosto elevati. Ecco i principali:

  • letargia, quindi necessità di dormire o riposare spesso
  • concentrazione difficoltosa
  • pressione arteriosa alta
  • colesterolo alto
  • aumento di peso
  • aumento della sete (polidipsia)
  • aumento della diuresi (poliuria)
  • aumento della fame (polifagia).

La diagnosi

Per quanto riguarda la diagnosi di insulino-resistenza, devi sapere che gli esami specifici esistono ma sono molto costosi e poco comuni. Se al tuo medico sorgerà il dubbio che tu sia diventato insulino-resistente, ti prescriverà esami tipici nella diagnostica del prediabete. Questo proprio perché chi ne soffre è difficile che non mostri anche resistenza all’insulina.

La cura

I punti chiave per ridurre o eliminare il problema sono due: perdere peso e fare regolarmente attività fisica. Ecco qualche consiglio:

  • ridurre i carboidrati con una dieta equilibrata e prescritta da un nutrizionista
  • camminare per almeno 30 minuti al giorno
  • praticare regolarmente attività fisica

Fonte| Humanitas

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