Iperemesi gravidica, quando la nausea diventa patologica

La nausea all’inizio della gestazione è uno dei sintomi di gravidanza più famosi e soprattutto più identificativi del concepimento. Quando però questo disturbo non si risolve nel primo trimestre, ma anzi è così forte da renderti molto debole, potrebbe trasformarsi in una condizione nota come iperemesi gravidica.
Valentina Rorato 10 luglio 2020
* ultima modifica il 20/07/2020

La nausea in gravidanza è un disturbo abbastanza frequente, che colpisce molte donne nel primo trimestre per poi risolversi spontaneamente verso il quarto mese. Se questa condizione è generalmente innocua, esiste una complicanza chiamata iperemesi gravidica, che invece può essere estremamente invalidante. Potresti averne già sentito parlare perché Kate Middleton ne ha sofferto in tutte e tre le sue gravidanze ed è stata anche costretta al ricovero per reidratarsi.

Cos’è

L'iperemesi gravidica è una condizione caratterizzata da grave nausea, vomito, perdita di peso e disturbi elettrolitici. Purtroppo questo disturbo non è legato solo al primo trimestre, ma può protrarsi per tutta la gestazione e può causare gravi stati di disidratazione, perché la nausea e il vomito non consentono di contenere alimenti o liquidi.

I sintomi

I sintomi dell'iperemesi gravidica si manifestano durante il primo trimestre di gravidanza e meno della metà delle donne li ha per tutti nove mesi. Potresti quindi soffrire di:

  • Nausea (costante tutta la giornata)
  • Perdita di appetito
  • Vomito più di tre o quattro volte al giorno
  • Disidratazione
  • Vertigini
  • Mal di testa
  • Perdita di peso (circa il 5 percento del peso corporeo)
  • Estrema fatica
  • Bassa pressione sanguigna
  • Battito cardiaco accelerato
  • Perdita di elasticità della pelle
  • Ansia / depressione secondaria

La situazione può essere davvero molto invalidante: le gestanti si ritrovano affaticate fin dal primo trimestre, al punto di non essere in grado di lavorare o svolgere le loro normali attività quotidiane. La buona notizia è che questa condizione si risolve sempre per tutti dopo il parto. Purtroppo, arrivare a un post partum così debilitate può essere molto faticoso, quindi parlane con il tuo medico e pianifica come farti aiutare già prima della nascita.

Le cause

La causa che si nasconde dietro la nausea in gravidanza è di carattere ormonale, anche se per la scienza non è ancora chiaro il meccanismo. Pare che la responsabilità di questa condizione sia della gonadotropina corionica umana (hCG). È un ormone creato durante la gravidanza dalla placenta. I livelli si innalzano molto rapidamente scatenando appunto la nausea, che in alcune donne è così forte da essere patologica.

I fattori di rischio

L’iperemesi gravidica non si può prevenire, però esistono dei fattori di rischio che possono farti prevedere la possibilità di soffrirne. Quali sono?

  • avere una storia di iperemesi gravidica nella tua famiglia
  • essere incinta di più di un bambino
  • essere sovrappeso
  • essere una primipara
  • soffrire di malattia trofoblastica gestazionale (è un raro tumore)

La cura

Se l'iperemesi gravidica non è così grave, è possibile contenere il problema modificando la dieta e prescrivendo degli antiacidi alla mamma in attesa. Se invece la donna incorre in una forte disidratazione deve essere ricoverata. A quel punto il trattamento ospedaliero può prevedere fluidi per via endovenosa e alimentazione forzata (attraverso sondino nasogastrico o gastrostomia endoscopica percutanea). È consigliato il riposo a letto, soprattutto perché la mamma è molto debilitata, potrebbe aver perso peso e massa muscolare. Bisogna evitare eventuali cadute.

Non c’è terapia farmacologica? I farmaci sono necessari quando il vomito diventa una minaccia per la donna o per il bambino. A quel punto si utilizzano dei medicinali antinausea.

Cosa mangiare

La dieta per l’iperemesi gravidica deve comprendere prodotti leggeri, facilmente digeribili, quindi ricchi di carboidrati e povera di grassi, e ovviamente devi bere acqua, per idratarti. Può anche essere raccomandata l'integrazione di vitamine (in particolare le vitamine B6, C e tiamina). Più sul "che cosa mangiare", devi concentrati su "come mangiare": fai piccoli pasti e frequenti. Inoltre, cerca di introdurre un po’ alla volta tutti i nutrienti fondamentali.

Rimedi naturali

Non esiste un rimedio naturale efficace. Sicuramente riposare e stare lontano da odori che posso scatenarti la nausea è già una buona strategia. Guardare la televisione potrebbe darti fastidio, quindi cerca di distrarti con la radio o gli audiolibri. Alcune donne provano la digitopressione o l’ipnosi. L'ipnoterapia è talvolta usata per aiutare le donne durante il travaglio, quindi potresti chiedere un riferimento alla ostetrica. Un classico è assumere zenzero: puoi consumarlo al naturale oppure scegliere degli integratori che contengono anche vitamina B6 e B12. In ogni caso, chiedi sempre un consiglio al tuo medico o al ginecologo che ti segue.

Fonte| Ospedale Burlo Garofalo

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