iperuricemia-cover

Iperuricemia: cosa comporta l’aumento di acido urico nel sangue e come si può trattare

L’iperuricemia è una condizione caratterizzata da un’alta concentrazione di acido urico nel sangue. La manifestazione più comune di questo disturbo è rappresentata dalla gotta, una patologia del metabolismo che causa attacchi ricorrenti di artrite infiammatoria. Esaminiamo insieme l’iperuricemia e i suoi possibili trattamenti.
11 Novembre 2021 * ultima modifica il 11/11/2021

L’iperuricemia è un disturbo molto comune che può colpire in modo indifferente uomini e donne e di qualsiasi fascia d’età.

Cos’è

L’iperuricemia è un livello troppo elevato di acido urico nel sangue.

L’acido urico è prodotto dal metabolismo delle purine, ossia le molecole che costituiscono il DNA e RNA; queste molecole vengono prodotte principalmente all’interno del corpo umano e in parte introdotte con la dieta, mentre il loro eccesso viene scartato ed eliminato dai reni tramite le urine e in più piccola parte dall’intestino. Quando i reni non riescono ad eliminare abbastanza acido urico o il corpo ne produce troppo (o una combinazione tra le due), assistiamo ad un aumento del suo livello nel sangue, quindi ad iperuricemia.

I livelli standard di acido urico nel sangue possono variare da un laboratorio all’altro, ma in linea generale il valore minimo e massimo che rientra nella norma è tra i 2,5 e 8 milligrammi per decilitro negli uomini, mentre 1,9 e 7,5 mg/dl nelle donne, con una soglia di rischio fissata a 6,8 mg/dl. Oltre questa soglia si può parlare di iperuricemia, mentre nella raccolta delle urine questa non dovrebbe essere superiore a 600 milligrammi nelle 24 ore.

Nella maggior parte dei casi questa condizione si rivela asintomatica; i disturbi e i sintomi si manifestano quando l’iperuricemia è associata a malattie metaboliche come la gotta, alla formazione di calcoli renali, a patologie genetiche congenite o in condizioni alterate di morte cellulare.

iperuricemia
L’iperuricemia può essere diagnosticata valutando i livelli di acido urico nel sangue o nelle urine.

Cause

In precedenza abbiamo evidenziato i due meccanismi che causano un eccesso di acido urico nel sangue: la sovrapproduzione all’interno del corpo o la ridotta capacità dei reni di smaltirne l’eccesso.

Tra le cause di sovrapproduzione di acido urico possiamo elencare:

  • una dieta troppo ricca di purine;
  • un metabolismo errato delle purine dovuto da malattie ereditarie congenite o da difetti di sintesi;
  • aumento della morte cellulare a seguito, ad esempio, di chemioterapie o radioterapie.

Nel caso in cui la colpa sia da attribuire alla ridotta capacità di smaltire acido urico è possibile possa essere causata da:

  • malattie renali croniche;
  • diabete;
  • ipotiroidismo;
  • assunzione di determinati farmaci o tossine, come i diuretici;
  • assunzione eccessiva di alcol;
  • sindrome da lisi tumorale.

Sintomi

La maggior parte dei pazienti affetti da iperuricemia non avrà sintomi, nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione asintomatica che non richiede particolari terapie a lungo termine e che non risulta dagli esami fisici.

I disturbi più comuni associati a questa condizione sono la gotta e la nefrolitiasi, cioè la formazione di calcoli.

In caso di gotta i sintomi saranno quelli di un’artrite infiammatoria che colpisce le articolazioni e soprattutto l’alluce, quindi dolore, gonfiore, arrossamento e sensazione di calore nella zona infiammata.

In caso di nefrolitiasi avremo:

  • dolore al fianco e colico;
  • presenza di sangue nelle urine;
  • nausea e/o vomito.
acido-urico-alimenti-da-evitare
Ci sono alcuni alimenti che è meglio evitare per chi soffre di iperuricemia. Un esempio? Le carni e alcuni tipi di pesce.

Trattamento

La maggior parte dei pazienti, essendo asintomatica, non necessiterà di particolari terapie, a meno che non evolva successivamente in gotta o nefrolitiasi. Esistono alcuni farmaci in grado di inibire la sintesi dell’acido urico, come l’allopurinolo, come forma di prevenzione per altri disturbi che l’iperuricemia potrebbe causare.

Gli alimenti ricchi di purine e che quindi andrebbero ridotti o evitati in condizione di iperuricemia sono:

  • carni in generale, soprattutto frattaglie come fegato e la selvaggina;
  • salumi e insaccati;
  • pesci azzurri come acciughe e aringhe;
  • cozze e capesante;
  • alcune verdure come asparagi, piselli e funghi;
  • frutta secca;
  • sughi o brodi a base di carne;
  • formaggi grassi e stagionati;
  • bevande con elevato contenuto di fruttosio;
  • alcol, soprattutto birra.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Pavia, ha svolto periodi di formazione in ospedali universitari della Comunidad altro…
Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.