Iperuricemia o uricemia alta: cos’è e perché si verifica questa condizione

Può accadere che nel nostro organismo si verifichi un eccesso di acido urico. Vediamo cosa può accadere e cosa si può fare per affrontare questo disturbo.
Valentina Danesi 31 Agosto 2022
* ultima modifica il 31/08/2022

Sai di cosa parliamo se ti diciamo uricemia alta? L'iperuricemia è una condizione per cui aumenta la produzione di acido urico, oppure si riduce la sua eliminazione attraverso i reni. Il risultato è un'eccessiva concentrazione di questa sostanza nel tuo sangue. Le cause potrebbero derivare da sindromi metaboliche e altre patologie, oppure dall'assunzione di determinati farmaci.

Cos’è

L'uricemia è il valore che indica la concentrazione di acido urico presente nel tuo sangue. L'acido urico non è altro che il prodotto terminale di trasformazione (metabolismo) delle purine. Volendo semplificare, l'acido urico è una sostanza di scarto del metabolismo delle cellule che viene prodotta dall’organismo in seguito alla degradazione delle purine.

Il valore che andiamo a misurare indica la sua concentrazione nel sangue ed è il risultato dell'equilibrio tra la sua produzione da parte dell'organismo e la sua eliminazione con le urine. Si parla di uricemia alta o iperuricemia quando l’acido urico o non viene eliminato o viene prodotto in eccesso rispetto al fabbisogno. Ecco i valori normali di acido urico:

  • 3.7-8.0 mg/dL negli uomini
  • tra 2.7-6.1 mg/dL nelle donne.

I sintomi

I sintomi dell'uricemia alta di norma sono:

Cause e rischi

Le cause dell’iperuricemia possono essere varie:

La diagnosi

La diagnosi di iperuricemia avviene con un semplice prelivo di sangue da una vena dell'avambraccio. Se poi il medico vorrà approfondire ulteriormente la situazione, è possibile che ti richieda anche di provare la quantità di acido urico nelle urine con una raccolta nel contenitore apposito che poi andrà analizzato in laboratorio.

Cosa non mangiare


Ecco qualche cibo che è meglio evitare se soffri di iperuricemia:

  • alcolici, più il vino della birra
  • bevande dolci e più in generale fonti alimentari di fruttosio aggiunto
  • frutti di mare
  • cavolfiore
  • piselli verdi
  • fagioli secchi
  • funghi.

Fonte| NCBI 

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