Ipotiroidismo, cosa succede quando la tiroide funziona poco o male?

Sei aumentato di peso, ti senti stanco, perdi i capelli e non riesci a capire come mai. Il corpo è regolato da ormoni e molto spesso sono proprio loro i responsabili della maggior parte dei disturbi. Forse la tua tiroide ha deciso di prendersi una pausa. Tutti questi sintomi, seppur banali, potrebbero essere causati da una condizione nota come ipotiroidismo.
Valentina Rorato 9 aprile 2020
* ultima modifica il 09/04/2020

Quando la tiroide non produce abbastanza ormoni si parla di ipotiroidismo o tiroide ipoattiva. Non sempre sei consapevole di avere questo problema, perché nelle fasi iniziali o nei casi più lievi dà sintomi poco evidenti. Nel tempo, però, se l’ipotiroidismo non viene trattato nel modo corretto, potrebbero subentrare numerosi problemi per la salute, dall’obesità all’infertilità.

Che cos’è la tiroide

La tiroide è una ghiandola di piccole dimensioni a forma di farfalla che si trova nella parte anteriore del collo e ha un ruolo molto importante nella regolazione del metabolismo energetico: produce ormoni fondamentali, come tiroxina (T4), la triiodotironina (T3) e la calcitonina. Molto spesso subentrano delle alterazioni nella produzione di questi ormoni e gli effetti sul corpo sono insospettabili. Quali potrebbero essere? Perdita o aumento di peso, depressione, perenne stanchezza o un forte nervosismo che rende iperattivi. Sono tutte condizioni che possono far pensare a ipertiroidismo o ipotiroidismo.

Ipotiroidismo

L’ipotiroidismo è la condizione che si verifica quando la tiroide non produce abbastanza ormoni per aiutare il tuo corpo, e quasi tutti i suoi organi, a regolare e a utilizzare energia. Se mancano gli ormoni, le funzioni metaboliche rallentano. Chiamata anche tiroide ipoattiva, l'ipotiroidismo colpisce le donne più degli uomini. Questo disturbo può manifestarsi a tutte le età, ma è più frequente dopo i 60 anni. Nella maggior parte dei casi si arriva a una diagnosi per caso, ma si verifica questa condizione con una serie di esami del sangue per valutare i valori ormonali.

Gli ormoni tiroidei

I valori degli ormoni tiroidei da dosare sono quelli degli ormone T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina): se i livelli sono bassi, probabilmente soffri di ipotiroidismo, cioè di una riduzione della funzionalità della tiroide, con carente produzione di ormoni. Spesso, però, i valori risultano nella norma anche se si soffre di ipotiroidismo. In ogni caso, questa malattia può essere presente fin dalla nascita, come può esordire anche in età adulta oppure può essere dovuta alla tiroidite di Hashimoto. Se invece a essere molto basso è il TSH o ormone tireotropo potresti soffrire di ipertiroidismo.

Valori normali

  • FT3: 2.0-3.5 pg/mL
  • T3: 80-190 ng/dL
  • FT4: 0.8-1.8 ng/dL
  • T4 5.0-12.5 mcg/dL

Sintomi

I sintomi dell’ipotiroidismo variano molto in base alla gravità di questa condizione, che potrebbe essere silente per anni. Fai dunque attenzione a:

  • Affaticamento
  • Aumento di peso
  • Maggior sensibilità al freddo
  • Stipsi
  • Pelle secca
  • Viso gonfio
  • Raucedine
  • Debolezza muscolare
  • Elevato livello di colesterolo nel sangue
  • Dolori muscolari
  • Dolore, rigidità o gonfiore delle articolazioni
  • Mestruazioni abbondanti o irregolari
  • Diradamento dei capelli
  • Battito cardiaco rallentato
  • Depressione
  • Memoria alterata
  • Ghiandola tiroidea ingrandita (gozzo)

Cause

Come la tiroide rallenta il suo lavoro? Le cause possono davvero essere numerose. Nella maggior parte dei casi potrebbe esserci all’origine una malattia autoimmune (come la tiroidite di Hashimoto), i trattamenti per ipertiroidismo, la radioterapia, la chirurgia della tiroide e l’assunzione di alcuni farmaci, tra cui il litio, che si utilizza per alcuni disturbi psichiatrici.

L’ipotiroidismo può essere la complicanza di una malattia congenita: alcuni bambini nascono con una ghiandola tiroidea difettosa o senza ghiandola tiroidea. Un’altra causa relativamente rara è l'incapacità della ghiandola pituitaria di produrre abbastanza ormone stimolante la tiroide (TSH): dietro questo disturbo potrebbe nascondersi un tumore. Inoltre, si manifesta in alcune gravide e può portare a un aumento dei casi di aborto spontaneo, parto prematuro e preeclampsia. Non sempre deriva da una condizione patologica: fai dunque attenzione alla dieta. Una carenza di iodio può provocare ipotiroidismo. E non è tutto, perché se già ne soffri un supplemento di questo minerale potrebbe peggiorare la tuo condizione.

Conseguenze

Potrebbe sembrarti un problema banale, ma ipotiroidismo deve essere curato fin dalla sua condizione iniziale perché le conseguenze per la salute sono gravi. Potresti infatti soffrire di:

  • Gozzo
  • Problemi di cuore (perché possono verificarsi livelli elevati di colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL)).
  • Depressione
  • Danni ai nervi periferici
  • Myxedema (rara condizione caratterizzata da intolleranza al freddo intenso e sonnolenza seguita da profonda letargia e perdita di coscienza, quindi coma).
  • Infertilità
  • Difetti alla nascita

Diagnosi

La diagnosi si può formulare dopo l’osservazione dei sintomi clinici (come stanchezza, pelle secca, aumento di peso), che devono essere confermati dagli esami del sangue in cui controllano i valori ormonali. Se c’è un sospetto di ipotiroidismo, il medico di base ti prescriverà una visita specialistica con un endocrinologo.

Cura

La cura per l'ipotiroidismo prevede l’assunzione quotidiana dell'ormone tiroideo sintetico levotiroxina. Questo farmaco orale serve per ripristinare gli adeguati livelli, invertendo i segni e i sintomi dell'ipotiroidismo. Non è facile trovare subito la giusta dose: dunque preparati a un periodo di transizione. Il medico ti chiederà di controllare gli ormoni dopo 6-8 settimane dall’inizio della terapia e poi generalmente i livelli ematici vengono monitorati dopo altri sei mesi.

La dieta

Non esiste una vera e propria dieta per l’ipotiroidismo, anche perché disturbo difficilmente è legato all’alimentazione. È però importante evitare di consumare alcuni cibi per migliorare la funzione tiroidea. Il consiglio è quello di seguire una dieta equilibrata, facendo attenzione al sale: non va bene esagerare ma non devi neanche eliminarlo del tutto.

Considera inoltre di fare attenzione agli integratori e ad alcuni alimenti, come la soia, che possono avere un impatto sulla produzione di ormoni tiroidei. Inoltre, se stai seguendo la cura a base di levotiroxina, dovresti evitare gli integratori che contengono noci, semi di cotone, soia, ferro, calcio, ma anche gli antiacidi a base di alluminio, magnesio o calcio. Sono sconsigliati anche gli integratori contenenti biotina, comuni per rinforzare capelli e unghie, percvhé possono interferire con la misurazione dell'ormone tiroideo.

Fonte | Mayo Clinic

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