La colite ulcerosa: qual è la differenza rispetto al morbo di Crohn

La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica, che può provocare forti crampi all’addome, diarrea e altri disturbi. La causa di questa patologia non è ancora conosciuta, ma è importante capire come gestirla e quali stili di vita adottare.
Dott. Albert Kasongo Medico vaccinatore
1 settembre 2020 * ultima modifica il 01/09/2020

La colite ulcerosa è una malattia cronica a carattere infiammatorio che colpisce l’intestino crasso (colon). Solitamente colpisce dapprima il retto, in questo caso si parla di proctite, e in seguito può arrivare a interessare il resto del colon, quindi la parte discendente (colite sinistra), la parte trasversa e quella ascendente (colite estesa). Insieme al morbo di Crohn, rappresenta una delle due malattie infiammatorie che interessano l’intestino ma a differenza dello stesso, come già detto, colpisce esclusivamente l’intestino crasso (non il tenue) e l’infiammazione riguarda soltanto gli strati più superficiali del lume intestinale.

I sintomi

I sintomi della colite ulcerosa variano sulla base della gravità e dell’estensione dell’infiammazione. Di solito si presentano in maniera intermittente, alternando fasi di recrudescenza a fasi di remissione. È consigliato rivolgersi a un medico quando sono presenti:

  • Crampi all’addome inferiore
  • Forte urgenza di evacuare
  • Presenza di sangue e muco nelle feci
  • Diarrea da almeno 4 settimane (soprattutto notturna)
  • Febbre ricorrente non dipendente da altre cause note

Possono anche essere presenti numerosi altri sintomi fra cui sensazione d’incompleta evacuazione (tenesmo rettale), perdita di peso, astenia, perdita di appetito, sanguinamento rettale, dolori addominali, sudorazione notturna e così via.

Le cause

Le cause della colite ulcerosa sono ad oggi sconosciute. L’ipotesi più accreditabile, che è ancora oggetto di studio da parte dei ricercatori, è quella su base immunitaria, in cui vi sarebbe una reazione infiammatoria eccessiva dell’intestino a un allergene, sia esso alimentare, infettivo o autogeno.

Le complicanze

La maggior parte delle persone affette da questo disturbo può condurre una vita abbastanza normale. Quando presenti, le complicanze sono:

  • Grave disidratazione
  • Grave anemia
  • Aumentato rischio di cancro
  • Megacolon tossico (la più grave)

La diagnosi

La diagnosi di colite ulcerosa viene effettuata combinando la raccolta di dati clinici (anamnesi) a esami endoscopici (colonscopia), esami del sangue ed esami radiologici (TC, RM).

La cura

Non esiste una terapia che risolutiva. Allo stato attuale, i trattamenti sono sintomatici e preventivi e includono:

  • Farmaci: antinfiammatori, immunosoppressori e biologici
  • Chirurgia: laddove i farmaci siano risultati inefficaci e si sia danneggiato gravemente l’intestino
  • Integratori: vitamine, ferro, acqua e sostanze nutritive perse con la diarrea muco-sanguinolenta

La dieta

Come sempre un ruolo importante viene ricoperto dallo stile di vita e dall’alimentazione. È opportuno seguire indicazioni di massima secondo cui sia preferibile consumare cibi a basso contenuto di grassi, verdura cotta a vapore e pesce magro, assumere molti liquidi ed evitare di assumere alimenti ricchi di fibre, latticini, cibi piccanti, alcool e caffè. Sarebbe opportuno inoltre effettuare piccoli pasti più frequenti.

Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari, ha maturato esperienza in numerosi ambiti collaborando con diverse altro…
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