La dieta mediterranea può aiutare a ridurre la progressione del tumore alla prostata

L’alimentazione è un aspetto fondamentale della tua salute, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione delle malattie. L’Università del Texas ha però scoperto come una dieta sana possa addirittura diventare utile quando la patologia è già in corso. Persino quando si parla di tumore.
Giulia Dallagiovanna 12 Gennaio 2021
* ultima modifica il 12/01/2021

Non è certo una novità che l'alimentazione sia un aspetto fondamentale quando si parla di salute e di prevenzione delle malattie. Proprio a Ohga il dottor Giuseppe Remuzzi, direttore Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri IRCCS, aveva spiegato il concetto di cibo come farmaco. Non ti deve quindi stupire che uno studio pubblicato sulla rivista Cancer abbia evidenziato come la dieta mediterranea, considerata tra le più sane al mondo, possa aiutare a ridurre la progressione del cancro alla prostata.

Questa forma di tumore è tra le più diffuse all'interno della popolazione maschile, anche se per fortuna nella maggior parte dei casi la prognosi è positiva. Tra i fattori di rischio all'origine della patologia ci sono sicuramente uno stile di vita poco sano e un regime alimentare ad elevata concentrazione di acidi grassi saturi e ridotto consumo di frutta e verdura. Il contrario di quanto previsto invece dalla dieta mediterranea, che purtroppo non è esattamente quella che pensi di seguire solo perché vivi in Italia. In generale, si tratta di un menù ricco di prodotti vegetali, cereali integrali, pesce e poca carne rossa o processata. Ma come può aiutare questo tipo di nutrizione una persona affetta da tumore alla prostata?

I ricercatori dell'Università del Texas hanno analizzato proprio gli effetti di due diete su 410 partecipanti volontari, con un età media di 64 anni e tutti affetti da questa neoplasia localizzata di grado Gleason gruppo 1 o 2. A conferma dei fattori di rischio di cui ti parlavo prima, il 15% era anche diabetico mentre il 44% soffriva di ipercolesterolemia. Alla fine del periodo di osservazione, è emerso che chi aveva adottato la dieta mediterranea presentava un rischio di progressione della malattia più basso addirittura del 10%.

Dallo studio dell'Università del Texas è emersa una riduzione della progressione del 10%

Questo non significa che frutta e verdura possano sostituire i farmaci, ma che il tuo corpo, per contrastare una malattia, ha bisogno di aiuto. E questo supporto arriva anche dall'alimentazione. Serviranno poi studi più approfonditi per capire di preciso quale sia il legame tra cibo e tumore alla prostata, ma mangiare in modo sano è un'abitudine che ciascuno di noi dovrebbe adottare, al di là della presenza o meno di un problema di salute.

Fonte| "Adherence to the Mediterranean diet and grade group progression in localized prostate cancer: An active surveillance cohort" pubblicato su Cancer il 7 gennaio 2021

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