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La pillola anticoncezionale maschile può diventare realtà: è efficace al 99% sui topi e non contiene ormoni

Il farmaco sperimentale YCT529, messo a punto da un team dell’Università del Minnesota, è stato testato con successo sui topi maschi, diventati sterili temporaneamente prima di poter tornare ad avere cuccioli in seguito all’interruzione del trattamento, senza effetti collaterali. Se la sperimentazione sull’uomo confermerà i risultati avremo il primo contraccettivo non ormonale per uomini.
Alessandro Bai 25 Marzo 2022
* ultima modifica il 25/03/2022

Si chiama ufficialmente YCT529 ma, se tutto va bene, potresti presto conoscerla con un altro nome che sa di rivoluzione: pillola anticoncezionale maschile, ovvero un farmaco sperimentale che dopo essere testato sui topi ha mostrato un‘efficacia del 99% nel prevenire la gravidanza. La ricerca preliminare è stata condotta da un team di ricercatori dell'Università del Minnesota e presentata alla conferenza dell'American Chemical Society (ACS), che si è tenuta a San Diego.

I risultati ottenuti rappresentano soltanto un primo importantissimo passo sulla strada che porta allo sviluppo di un contraccettivo maschile non ormonale, per far sì che uomini e donne possano iniziare a suddividersi più equamente "la responsabilità della prevenzione di una gravidanza", come scrivono gli autori.

Profilattici e vasectomia a parte, due soluzioni che hanno limiti diversi ma evidenti, la maggior parte dei metodi contraccettivi attualmente esistenti è pensata esclusivamente per l'universo femminile. Tra queste c'è la pillola anticoncezionale, che tuttavia ha una formulazione a base di ormoni e può presentare quindi diversi effetti collaterali, molto simili a quelli notati negli ultimi anni durante gli studi volti a ottenere un contraccettivo orale efficace per gli uomini. Le soluzioni giunte attualmente alla fase di sperimentazione clinica, infatti, hanno come obiettivo il controllo del testosterone, che tuttavia può provocare perdita di peso, depressione o un aumento del colesterolo cattivo.

"Volevamo sviluppare un contraccettivo maschile non ormonale proprio per evitare questi effetti collaterali", ha spiegato Abdullah Al Noman, uno dei ricercatori che ha presentato lo studio all'ACS 2022. Per riuscirci, il team si è focalizzato su una proteina chiamata recettore alfa dell'acido retinoico (RAR-α), constatando come la disattivazione del gene RAR-α nei topi maschi fosse in grado di provocare una condizione di sterilità reversibile senza causare alcun evidente effetto collaterale.

Una volta messa a punto YCT529, i ricercatori l'hanno somministrata oralmente ai topi per 4 settimane, notando una drastica riduzione del numero di spermatozoi e un'efficacia nella prevenzione della gravidanza pari al 99%. Inoltre, i roditori erano nuovamente in grado di avere cuccioli nel giro di 4-6 settimane dopo la fine del trattamento.

Adesso rimane da capire se il farmaco si rivelerà ugualmente efficace sull'uomo, con l'inizio della fase clinica di sperimentazione previsto per il terzo o quarto trimestre del 2022. Solo allora si saprà quanto siamo davvero vicini alla pillola anticoncezionale maschile.

Fonte | "A non-hormonal pill could soon expand men’s birth control options" pubblicato su American Chemical Society il 23 marzo 2022

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