La serotonina: tutte le funzioni dell’ormone della felicità

La serotonina è un neurotrasmettitore che viene sintetizzato dal tuo cervello, e in parte anche dal sistema gastrointestinale, a partire dal triptofano, un aminoacido essenziale. Svolge tantissime funzioni e quando è carente può diventare un problema per diversi meccanismi nel tuo organismo. Ecco perché esistono sia integratori che farmaci veri e propri.
Giulia Dallagiovanna 19 Maggio 2020
* ultima modifica il 23/10/2020

La serotonina è un neurotrasmettitore, più conosciuto come ormone del buonumore o della felicità, questo perché aiuta a regolare il tuo livello di appagamento e soddisfazione in diversi ambiti, compreso quello sessuale. Viene sintetizzata dal sistema nervoso centrale e da alcune cellule del sistema gastrointestinale. All'interno del tuo corpo svolge tantissime funzioni, dal favorire il riposo alla regolazione dell'appetito. Si tratta di un ormone davvero molto importante e che deve essere presente nella giusta misura, per questo quando si verifica una carenza è possibile ricorrere anche a farmaci o integratori.

Cos'è

Come accennavo prima, la serotonina è un ormone prodotto soprattutto dal tuo cervello a partire dal triptofano, un aminoacido essenziale che si trova in tantissimi alimenti. Questo neurotrasmettitore interagisce con sette diversi recettori e di conseguenza è coinvolto in tantissime funzioni biologiche del tuo organismo.

Prima di tutto interagisce con i flussi ormonali ed è il motivo per cui lo conoscerai come "ormone della felicità": ha così tanta influenza sul tono del tuo umore, al punto che quando è carente, potresti andare incontro a stati ansia e sintomi depressivi. Questo accade quando la serotonina viene rilasciata in quantità troppo modeste o si degrada più rapidamente del previsto. Sono i casi in cui può diventare necessario intervenire anche con farmaci.

Funzioni

Le funzioni della serotonina non sono solo tante, ma anche diverse tra loro. La prima è quella di aiutare la regolazione del ciclo sonno-veglia, in quanto è un precursore della melatonina. Il suo compito infatti è di sincronizzare il riposo notturno e i momenti di veglia con i flussi ormonali che si susseguono durante il giorno. E sempre a questo proposito, sostiene l'equilibrio dell'umore all'interno del sistema nervoso centrale e contribuisce quindi a farti sentire sereno e soddisfatto, un ruolo che svolge insieme ad altre sostanze, come dopamina e ossitocina. La serotonina, poi, è in grado di alzare la tua soglia di sopportazione del dolore.

Ma interagisce anche con il controllo dell'appetito, aiutandoti a mantenere il tuo peso forma. In poche parole è quel'ormone che fa dire al tuo cervello "no, grazie, sono già sazio". Quando infatti ingerisci dei carboidrati viene stimolata la produzione di insulina, che serve a facilitare l'ingresso dei vari nutrienti nelle tue cellule. Rimane fuori invece il triptofano che, come ti spiegavo prima, è un precursore della serotonina. Aumentando i livello di questo aminoacido nel tuo sangue, aumenta anche la produzione dell'ormone in questione che ti farà sentire appagato e dunque avrai meno voglia di consumare altri carboidrati.

La serotonina ti aiuta a tenere controllato il peso

Inoltre, restando sempre in tema di cibo e alimentazione, devi sapere che la serotonina stimola anche la peristalsi, cioè l'attività della muscolatura dell'intestino, che quindi verrà agevolato nel processo di digestione. Contribuisce anche alla regolarità intestinale, potendo dare origine a stipsi o diarrea quando i livelli presenti non sono quelli ideali. Questo legame tra cervello e sistema nervoso enterico, cioè quello che risiede nel tuo apparato digerente, spiega anche come mai quando sei nervoso puoi avvertire dei disturbi intestinali.

E dopo buonumore, sonno, digestione e peso forma, la serotonina gioca un ruolo anche nella regolazione della pressione arteriosa. Stimola ad esempio l'aggregazione delle piastrine, frammenti di cellule all'interno delle quali è presente, e un eventuale eccesso rischia dunque di provocare dei trombi. Può inoltre favorire la contrazione delle arterie, ma anche della muscolatura liscia dei bronchi e della vescica.

Infine, come ti accennavo prima, c'è una relazione anche tra livelli di serotonina e comportamento sociale. Prima di tutto, l'attività sessuale stimola la produzione di questo ormone e contribuisce quindi a trasmetterti un senso di soddisfazione e benessere, ma anche le relazioni sociali possono contribuire a sintetizzarne di più. Dall'altro, una concentrazione maggiore di questo ormone ti predispone di più alla socialità.

Serotonina bassa

Se hai bassi livelli di serotonina, tutte le funzioni biologiche elencate prima potrebbero risultare alterate. Farai dunque più fatica ad addormentarti, avvertirai spesso sentimenti di ansia o sintomi depressivi che, se non gestiti immediatamente, possono sfociare in depressione vera e propria.

I principali sintomi associati a una carenza di serotonina sono quindi depressione, ansia, insonnia, attacchi di panico, voglia di mangiare cibi ricchi di carboidrati, irritabilità, scarso entusiasmo ma anche disturbi intestinali.

Serotonina alta

Dall'altro lato esiste però anche l'eccesso di serotonina. Il più delle volte è dovuto all'assunzione di farmaci antidepressivi che hanno proprio lo scopo di aumentare il livello di questo ormone nel tuo organismo. Quando diventano troppo alti si parla di sindrome serotoninergica, un problema potenzialmente letale che si manifesta con sintomi piuttosto vari riguardanti la sfera cognitiva, il sistema nervoso autonomo o le capacità motorie. Ad esempio potresti avvertire:

  • Confusione mentale
  • Allucinazioni
  • Agitazione
  • Tremore
  • Mioclono (contrazioni involontarie dei muscoli
  • Febbre
  • Brividi
  • Tachicardia
  • Diarrea
  • Nausea
  • Mal di testa
  • Ipertensione

Se avverti queste manifestazioni parlane subito con il tuo medico per capire se sia il caso di cambiare la terapia.

Farmaci

Come ormai avrai capito, esistono dei farmaci che vengono prescritti apposta per aumentare la concentrazione di serotonina. Si tratta soprattutto di medicinali antidepressivi che mirano a interferire con il ciclo di produzione di questo ormone. Ne bloccano ad esempio il riassorbimento, in modo da lasciarne una maggiore quantità in circolo. Vi sono poi altri prodotti che, pur agendo in modo simile, hanno in realtà la funzione di lenire i sintomi dell'emicrania.

Naturalmente tutti questi farmaci hanno bisogno della prescrizione di un medico e possono dare effetti collaterali, come ti spiegavo prima, motivo per cui è sempre preferibile assumere la serotonina in modo naturale, attraverso i cibi che ne sono ricchi, che possono fungere da integratori naturali. Purtroppo, però, questo non è sempre sufficiente.

Integratori

In commercio si possono trovare anche alcuni integratori naturali a base di piante, che aiutano a incrementare la serotonina nel tuo organismo. Mi riferisco soprattutto alla griffonia, un legume simile a un fagiolo e originario dell'Africa. È infatti ricchissima di triptofano, che di solito viene inserito in questi prodotti sotto forma di 5-htp, perché per il tuo organismo è più facile assorbirlo.

Un altro aiuto può venire anche dall'alga spirulina, anche in questo grazie all'elevato contenuto dell'aminoacido precursore della serotonina. Assumere integratori di quest'alga azzurra può aiutarti ad affrontare la giornata con più calma e un umore migliore.

L'iperico infine, che tu magari conoscerai come erba di San Giovanni, può inibire l'assorbimento di serotonina in modo molto simile a un farmaco antidepressivo. Infatti, sebbene sia un rimedio naturale, è sempre bene assumerlo dietro parere del medico perché presenta effetti collaterali e può essere paragonato a un farmaco sotto diversi aspetti.

Dieta

Per tenere alto il livello di serotonina può venirti in aiuto anche la dieta. Ci sono insomma alcuni cibi che possono renderti più felice di altri, e nel vero senso della parola. Si tratta soprattutto di alimenti ricchi di triptofano, come il tacchino o le uova. Ma ricorda che per poter essere sintetizzato l'ormone a partire dall'aminoacido essenziale è necessaria anche la presenza di carboidrati, ferro e vitamine del gruppo B.

Quindi bene anche il latte, il pesce, i legumi, come pure la frutta o i cereali integrali. C'è una ragione se quando ti senti un po' giù hai voglia di un dolcetto, come può capitarti ad esempio durante la sindrome premestruale: lo zucchero facilita la produzione di serotonina. Ricorda però che un'eccessiva quantità può far male alla salute, favorendo l'insorgenza di diabete e obesità. Perciò meglio non esagerare e impostare una dieta ricca dei nutrienti che ci siamo detti.

Fonte| MSD Manuals

(Modificato da Alessandro Bai il 23-10-20)

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