La vitamina A è un ponte fra il tuo sistema immunitario e la flora intestinale

I ricercatori americani della Brown University hanno scoperto che questa sostanza svolge una funzione di controllo del tuo sistema immunitario ed evita che vengano attaccati i batteri della flora intestinale. Su questa base, si potrà lavorare a nuove terapie per il trattamento di malattie autoimmuni come morbo di Crohn e colite ulcerosa.
Giulia Dallagiovanna 4 gennaio 2019

Il tuo sistema immunitario ti protegge dall'attacco di virus e batteri. Questa affermazione ti risulterà sicuramente banale. Allo stesso modo, ti sembrerà scontato precisare che nel tuo intestino vivono dei microbi che si occupano di proteggerlo, favorire le sue funzioni principali e prevenire alcuni disturbi come colite e costipazione. Ora però veniamo a una domanda meno comune: come mai le tue difese immunitarie non attaccano i batteri della flora intestinale? Secondo uno studio recente, il merito sembrerebbe essere della vitamina A.

I ricercatori della Brown University, negli Stati Uniti, hanno scoperto che questo micronutriente svolge un ruolo di controllo delle funzioni del tuo sistema immunitario, evitando che diventi iperattivo. Anche perché gli stimoli che riceve dai microorganismi presenti nel tuo intestino saranno probabilmente parecchi, considerando che si parla di una flora composta da circa 100 trilioni di batteri.

Questi microbi appartengono soprattutto a due tipi: Firmicutes e Bacteroidetes. I primi, tra le diverse funzioni, giocano un ruolo importante anche per quanto riguarda il metabolismo del glucosio. I secondi invece si occupano di modificare le molecole più complesse del tuo intestino.

Ma gli autori dello studio hanno scoperto che questi due gruppi fanno anche qualcosa in più: regolano la risposta del tuo sistema immunitario modificando la proteina Rdh7 (retinolo deidrogenasi 7). A sua volta, questa particella trasforma la vitamina A presente nel tratto gastrointestinale in acido retinoico, la sua forma biologicamente attiva. I Firmicutes inoltre impongono al tuo fegato di fare scorte della vitamina A che proviene dagli alimenti che mangi.

La vitamina A aiuta le cellule immunitarie a regolare le difese dell'organismo

E ora devo aggiungere ancora qualche sigla per completare la spiegazione. Il team di ricerca ha dimostrato che gli individui con carenza di proteina Rdh7, presentavano anche livelli più bassi di acido retinoico nel loro tessuto intestinale. Allo stesso tempo, avevano anche meno cellule immunitarie che producono la molecola IL-22. Questa particella dal nome sconosciuto svolge un lavoro molto importante, perché si occupa di dirigere la risposta del sistema immunitario contro i microorganismi che possono rappresentare una minaccia.

Ecco, in sostanza, chi indica quali batteri attaccare e quali invece lasciare in pace. Le vitamine servono proprio a favorire le reazioni chimiche fra le cellule e ad aiutarle nel loro lavoro che, in questo caso, consiste nella regolazione delle difese immunitarie.

Una volta appurati tutti i passaggi di questo processo, si potranno trovare nuove terapie per il trattamento delle malattie autoimmuni che agiscono a livello dell'intestino, come alcuni tipi di infezioni, fra le quali morbo di Crohn e colite ulcerosa.

"Molte di queste patologie sono causate da un'eccessiva risposta immunitaria o da una scorretta attivazione delle difese dell'organismo – ha spiegato la dottoressa Shipra Vaishnava, del dipartimento di Microbiologia e Immunologia dell'ateneo americano e prima autrice dello studio – ma noi abbiamo trovato un nuovo modo tramite il quale la nostra flora intestinale assieme alla vitamina A possono mitigare la risposta immunitaria".

Se vuoi fare il pieno di questa sostanza, ora che hai scoperto un'altra sua funzione importante assieme a quella di proteggere la tua vista, puoi dare un'occhiata ai consigli che ti avevamo dato sugli alimenti ricchi di vitamine. In ogni caso, sappi che è contenuta nei latticini, nel tuorlo dell'uovo, nelle carote, nella frutta secca e nel fegato.

Fonte| "Acid Synthesis to Regulate Interleukin-22 Activity and Prevent Microbial Dysbiosis" pubblicato su Cell il 18 Dicembre 2018