Labirintite: le cause, come riconoscerla e come curare le vertigini e i problemi di equilibrio

Se hai la sensazione che la stanza ti stia girando intorno e fai fatica a mantenere l’equilibrio, potresti soffrire di labirintite, un disturbo causato dall’infiammazione di una parte interna dell’orecchio chiamata labirinto che ci consente di ascoltare e dà stabilità al nostro corpo. Tra i principali sintomi ci sono le vertigini, oltre a quelli psicologici come ansia e attacchi di panico: può essere un problema molto invalidante, ma con la giusta cura e alcuni esercizi mirati si può guarire.
Angelica Giambelluca 26 Febbraio 2020
* ultima modifica il 18/09/2020

La labirintite è un'infiammazione di una parte dell'orecchio interno che viene chiamata labirinto e che serve, oltre ad ascoltare i suoni, ad aiutarti a mantenere l'equilibrio.

È per questa ragione che i sintomi più comuni in caso di labirintite comprendono problemi della postura e vertigini, oltre a un fastidioso ronzio e una riduzione dell'udito. Non è ancora chiaro quali siano le cause precise della labirintite, che potresti sviluppare nella maggior parte dei casi in seguito a infezioni di origine virale o batterica, per esempio dopo un'otite.

In ogni caso, si tratta di un problema che non dovresti sottovalutare: la patologia può diventare anche molto invalidante, specialmente quando si presenta in forma cronica, provocando anche disturbi dell'umore e abbassando la tua qualità di vita.

In genere, però, si può guarire dalla labirintite in alcune settimane, abbinando una terapia farmacologica a specifici esercizi mirati a curare i sintomi.

Cos'è la labirintite

Si definisce labirintite l'infiammazione del labirinto, ovvero quella struttura dell'orecchio interno da cui dipende sia il nostro udito che la postura.

L'orecchio interno , infatti, è formato da due componenti principali: la coclea, che consente di ascoltare i suoni, e il vestibolo, un organo riempito di un liquido chiamato endolinfa che, scorrendo all'interno di canali semicircolari a seconda dei movimenti della testa, stimola alcune cellule e trasmette al cervello impulsi che ci consentono di restare in equilibrio e di mettere a fuoco con la nostra vista gli oggetti in movimento.

La labirintite può essere acuta, se si tratta di un solo episodio isolato, o cronica, se tendi a svilupparla in maniera ripetuta. Generalmente potresti avere più possibilità di essere colpito da questa patologia se sei un adulto tra i 30 e i 60 anni, ma il problema si può presentare anche nei bambini: in questi casi, le forme più comuni sono quella purulenta, che si manifesta insieme alla meningite, o quella sierosa, associata all'otite media.

Il processo infiammatorio che causa la labirintite può avere origine batterica, quando si verifica in seguito a un'infezione delle vie respiratorie, che si diffonde fino a raggiungere l'orecchio, oppure dopo un'otite. In altri casi, invece, può accadere che sia un virus a scatenare il problema.

Solitamente potrai guarire dalla labirintite seguendo la terapia consigliata dal tuo medico in un periodo compreso tra 3 e 6 settimane, pur continuando ad avvertire le vertigini o qualche problema di stabilità per alcuni mesi. Nei casi più gravi, perlopiù legati a un ritardo nella diagnosi, l'infiammazione del labirinto può causare anche sordità e perdita della funzione vestibolare, che regola la percezione del nostro corpo e ne controlla l’equilibrio statico e dinamico.

Il fatto che le vertigini siano tra i sintomi più tipici della labirintite porta spesso a utilizzare questi due termini come sinonimi: in realtà si tratta di un errore, semplicemente perché la seconda è una patologia vera e propria, al contrario delle prime che possono manifestarsi anche in altre situazioni o causa di diverse malattie.

Sintomi

Come ti ho anticipato, tra i sintomi della labirintite spiccano prima di tutto le vertigini, che potrebbero darti la sensazione che la stanza giri intorno a te. Questo disturbo è così tipico che potremmo considerarlo il primo campanello d'allarme che può aiutare il tuo medico a capire se soffri di labirintite.

Tra gli altri segni associati a questa patologia, potresti manifestare:

  • Acufeni, ovvero dei fischi o ronzii percepiti nel tuo orecchio che possono essere molto fastidiosi
  • Nausea
  • Vomito
  • Stordimento
  • Febbre
  • Dolore all’orecchio (otalgia)
  • Aumento della salivazione
  • Nistagmo, ovvero movimenti oscillatori e involontari degli occhi
  • Perdita dell'udito
  • Difficoltà a restare in equilibrio
  • Disturbi dell'umore

Se soffri di labirintite, però, potresti avvertire anche sintomi psicologici, che possono rendere questo disturbo altamente invalidante. Tra questi ci sono ansia continua, palpitazioni, tremori, attacchi di panico, tachicardia e depressione, tutte condizioni che, come ti sarà facile capire, possono peggiorare la tua qualità di vita.

Cause

Attualmente, non è stata ancora identificata una sola causa responsabile della labirintite, che però nella maggior parte dei casi si manifesta in seguito a infezioni virali o batteriche.

Tra i virus che possono portare all'infiammazione del labirinto ci sono quello della parotite, dell'herpes, della mononucleosi o del morbillo, ma anche il rinovirus, che è all'origine del comune raffreddore. Sono più rari, e tendenzialmente anche più gravi, i casi in cui la labirintite è invece scatenata dai batteri, tra i quali possono esserci lo streptococco e lo stafilococco, piuttosto conosciuti, o la Neisseria meningitidis e l'Haemophilus influenzae.

Le possibili cause di questo disturbo, però, non finiscono qui: ad esempio non devi sottovalutare lo stress, soprattutto se cronico, perché rende più debole il tuo sistema immunitario e può aumentare il rischio che virus o batteri penetrino nell'organismo e arrivino fino all'orecchio, provocando l'infiammazione della sua parte più interna.
Inoltre, è possibile sviluppare la labirintite anche in seguito a forti traumi cranici o reazioni allergiche.

Diagnosi

Ottenere una diagnosi tempestiva di labirintite è molto importante per trattare al meglio il problema ed evitare che evolva in forme più gravi. Sarà il tuo medico otorinolaringoiatra ad effettuare una visita accurata per accertare la presenza di altri sintomi associati alle vertigini, ad esempio il nistagmo o eventuali sbandamenti durante la camminata.

In alcuni casi, il medico potrebbe anche richiedere una TAC o una risonanza magnetica per verificare in che condizioni si trova il tuo orecchio interno ed escludere problemi più gravi.

Tra i possibili esami diagnostici specifici per la labirintite ci sono poi la videooculonistagmografia (per studiare il movimento degli occhi) o l’esame audiometrico per controllare l’udito.

Cure

La cura della labirintite dipende dalla causa che l’ha scatenata e ha l'obiettivo di trattare l'infiammazione, far scomparire i sintomi e, nei casi che hanno provocato ripercussioni psicologiche, aiutare il paziente a eliminare la paura e lo scoraggiamento che possono essere legati a questo disturbo.

Se la patologia è causata da un virus è importante che i sanitari intervengano il prima possibile: successivamente, il paziente dovrà seguire una terapia a base di farmaci antivirali.

Se invece la labirintite che hai sviluppato è di origine batterica ti verranno prescritti degli antibiotici, magari da associare a farmaci come i FANS, i cortisonici o gli antiemetici per alleviare i sintomi più comuni, ad esempio la nausea, le vertigini o il dolore all'orecchio.

In generale, però, oltre alla terapia concordata con il tuo medico otorinolaringoiatra è importante evitare alcuni comportamenti che potrebbero peggiorare il disturbo, specialmente durante o subito dopo un attacco, come ad esempio svolgere attività impegnative, compresa la guida, frequentare luoghi molto luminosi o compiere movimenti improvvisi con la testa.

Esercizi per la labirintite

Gli esercizi per la labirintite possono essere molto utili per riprendere il controllo della postura e dell'equilibrio. Certamente, se il disturbo è causato da un’infezione occorre prima di tutto curare quest’ultima. Qualora i sintomi dovessero persistere si potrebbe optare per gli esercizi di rieducazione vestibolare che consistono in attività di riequilibrio per ripristinare il controllo della postura ed attenuare la sensazione di instabilità e vertigini. Durante questi esercizi si chiede la collaborazione attiva del paziente perché coinvolgono meccanismi cerebrali di apprendimento, riprogrammazione e memorizzazione delle funzioni vestibolari.

Fonti| NHS; Humanitas

(Modificato da Alessandro Bai il 26-8-2020)

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