L’Aifa ha approvato il mix di vaccini per gli over 60 con reazioni avverse di tipo trombotico dopo la prima dose di AstraZeneca

Una nota ufficiale dell’Agenzia Italiana del Farmaco ha dato l’ok al richiamo con un vaccino anti-Covid a m-RNA (di Pfizer o Moderna) in quei casi specifici in cui, dopo la somministrazione della prima dose di AstraZeneca (Vaxzevria), gli over 60 abbiano sviluppato reazioni avverse gravi di tipo trombotico, o legate a problemi di coagulazione. Tuttavia, non è possibile fornire raccomandazioni generali sulla vaccinazione eterologa valide per tutte le altre tipologie di effetti indesiderati.
Alessandro Bai 30 Agosto 2021
* ultima modifica il 30/08/2021

Secondo quanto comunicato dall'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), gli over 60 che dopo la prima dose del vaccino anti-Covid Vaxzevria di AstraZeneca hanno avuto gravi reazioni avverse di tipo trombotico, o comunque legate alla coagulazione, possono comunque procedere al richiamo con un vaccino a m-RNA, ovvero quelli prodotti da Pfizer o Moderna.

Ti sto parlando della vaccinazione eterologa, cioè del mix che prevede la seconda dose di un vaccino diverso rispetto a quello somministrato per la prima dose: si tratta di una strada già approvata da giugno per chi ha meno di 60 anni, ma ora l'AIFA si è pronunciata anche sugli ultrasessantenni con una nota ufficiale pubblicata sul proprio sito in seguito a "richieste pervenute da parte di alcune Regioni relativamente agli interventi da adottare a seguito della comparsa di una reazione avversa (ADR) grave dopo la prima dose di un vaccino anti COVID-19".

L'Aifa ha precisato che, anche dopo avere "acquisito il parere della propria Commissione Tecnico-Scientifica", non è stato possibile fornire raccomandazioni generali per tutti gli over 60 che hanno sviluppato reazioni avverse gravi (ADR) dopo la somministrazione del siero di AstraZeneca, ma "analogamente a quanto già deciso per i soggetti di età <60 anni" e "applicando il principio di massima precauzione" l'agenzia ha stabilito che il richiamo con un vaccino a m-RNA è possibile in quei casi specifici in cui i soggetti con più di 60 anni abbiano presentato "reazioni avverse gravi di tipo trombotico o comunque a carico della sfera coagulativa" dopo la prima dose.

Se la reazione avversa grave dopo l'inoculazione del vaccino anti-Covid di AstraZeneca ha riguardato invece problemi di altro tipo, diversi da quelli descritti nel comunicato, Aifa ritiene che "non sia possibile esprimere raccomandazioni di carattere generale che prescindano dall’esame delle specifiche ADR e dalla valutazione clinica dei singoli casi".

Fonte| AIFA

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