L’alimentazione per la fibromialgia: quali cibi possono aiutare a ridurre il dolore?

Per la fibromialgia non esiste ancora una cura e nemmeno un trattamento specifico. Se quindi soffri di questa sindrome ti sarai probabilmente ritrovato a usare grandi quantità di farmaci antidolorifici. Ma un valido aiuto può invece arrivarti dall’alimentazione, facendo attenzione a evitare cibi ricchi di zuccheri raffinati e grassi saturi.
Giulia Dallagiovanna 21 Giugno 2019
* ultima modifica il 24/09/2020

Per la fibromialgia non esiste né cura, né trattamento specifico. Se soffri di questa sindrome, che provoca principalmente dolori muscoloscheletrici diffusi, il tuo medico ti avrà probabilmente consigliato di assumere farmaci antidolorifici e di cambiare lo stile di vita, cercando di togliere un po' di stress al tuo corpo in modo che non si affatichi troppo. Ma assieme al malessere fisico, arrivano anche tutta un'altra serie di sintomi, come insonnia o rischio di depressione. Insomma, non basta un po' di ibuprofene, bisogna trovare una terapia che affronti il problema in modo completo.

Una terapia che al momento è ancora in fase di ricerca e sperimentazioni. Cosa puoi fare allora tu per limitare il disturbo e tutte le sue manifestazioni, che al lungo andare possono influenzare le tue prestazioni lavorative, il tuo tono dell'umore e la tua vita in generale? Innanzitutto, regolare la tua alimentazione. Ci sono infatti dei cibi che aumentano la percezione del dolore o favoriscono i sintomi della fibromialgia e altri che invece li attenuano. Naturalmente non sono medicine: non metteranno a tacere tutti i segnali all'istante. Ma lo stile di vita, e di conseguenza anche la dieta, influisce costantemente su come il tuo cervello registra ed elabora gli stimoli esterni, tra cui proprio il dolore fisico. Vediamo allora insieme quali sono gli alimenti consigliati e quelli da evitare.

Fibromialgia: alimenti consigliati

In caso di fibromialgia, gli alimenti consigliati sono quelli che riducono i livello di zucchero nel sangue e prevengono l'obesità. La ragione è che entrambi queste condizioni rappresentano fattori di rischio per lo sviluppo o il peggioramento della sindrome. Nel primo caso, l'eccesso di glucosio abbassa la tua soglia del dolore: il tuo cervello sarà più sensibile e trasformerà ogni minimo fastidio in dolore vero e proprio. Nel secondo, invece, l'adipe aumenta lo stato infiammatorio e quindi rende più acuto il malessere che già percepisci. I cibi consigliati dunque saranno:

  • Cereali integrali: pane e pasta integrale, e magari di kamut o di altri grani antichi. Meglio anche se ogni tanto li sostituisci con riso, quinoa, cous cous bulgur o orzo. Non esagerare poi con il condimento ed evita, se puoi, il soffritto. È possibile che la fibromialgia ti abbia provocato una serie di problemi intestinali, come nausea o sindrome dell'intestino irritabile. Se la risposta è sì, allora aumenta i tempi di cottura della pasta, almeno all'inizio, per favorire la digestione.
  • Verdure: scegli soprattutto ortaggi di stagione e ricchi di antiossidanti, che ti aiutino a contrastare i radicali liberi e diminuire lo stato infiammatorio. Anche quelli depurativi e drenanti sono utili per eliminare le tossine e tenere sotto controllo il fegato. Le verdure a foglia verde, infine, prevengono i depositi di grasso nel fegato e nel resto del corpo. Il modo migliore di mangiarle è crude e condite con un filo d'olio d'oliva e un po' di limone, in modo da favorire l'assimilazione del ferro da parte del tuo organismo.
  • Legumi: i legumi e i loro derivati apportano una buona dose di proteine che potrebbe rendere i tuoi muscoli più resistenti. Cerca però di non mangiarne più di 50 grammi per pasto e di lasciarli un po' in ammollo prima, in caso tu li abbia comprati freschi, in modo da prevenire il possibile gonfiore intestinale. Quando poi li fai cuocere, non aggiungere sale nell'acqua per non far indurire di nuovo la buccia.
  • Pesce: cerca di mangiare pesce fresco almeno due o tre volte a settimana, evita però crostacei e molluschi. Molto consigliati sono l'orata, il merluzzo e la sogliola. Anche il tonno può essere una buona scelta, ma non se si tratta di quello in scatola.
  • Frutta: per la frutta vale lo stesso discorso della verdura. Scegli soprattutto le varietà che hanno proprietà antiossidanti, depurative e, magari, anche antiinfiammatorie o comunque sedative, in modo che favoriscano il rilassamento dei muscoli.
  • Carne bianca: tacchino, pollo, coniglio e maiale circa tre volte a settimana ti aiutano a fare il pieno di tutte le proprietà nutritive della carne, senza rischiare di ingerire troppi grassi. Cerca quindi di non friggerla in padella, ma di cucinarla nel modo più naturale e light possibile.
  • Spezie: la curcuma e lo zenzero possono essere molto utili se soffri di fibromialgia, perché hanno un'azione disintossicante e antiossidante che stimolano la riduzione dello stato infiammatorio. Inoltre, sono alimenti che favoriscono la perdita dei chili di troppo.

Fibromialgia: alimenti da evitare

La fibromialgia, come ti dicevo prima, si porta dietro altre problematiche, come l'insonnia, che possono a lungo andare minare fortemente le tue capacità di concentrazione e quindi le tue performance lavorative. Quando decidi di regolare la tua alimentazione in modo da attenuare i sintomi di questa sindrome, dovrai tenere conto anche di questi aspetti. Oltre a eliminare quei cibi che apportano troppi zuccheri e grassi al tuo organismo. Ecco quali sono gli alimenti da evitare:

  • Snack e merendine industriali: prodotti molto lavorati, ricchi di zuccheri aggiunti e grassi saturi, favoriscono l'accumulo di grasso e peggiorano lo stato infiammatorio. Inoltre, l'aumento di zuccheri nel sangue porta al malfunzionamento dei vasi sanguigni che irrorano il cervello e aumentano la sensibilità al dolore dell'organo celebrale.
  • Bevande zuccherate: per la stessa ragione delle merendine, oltre al fatto che favoriscono la disidratazione e aumentano eventuali problematiche intestinali che potresti aver sviluppato a causa della fibromialgia. Gli zuccheri poi non sono buoni amici di un sonno ristoratore.
  • Cereali raffinati: pane e pasta bianchi non apportano la giusta quantità di fibre e favoriscono l'aumento del peso. Inoltre, i carboidrati sono comunque zuccheri, in particolare l'amido che è costituito da lunghe catene di glucosio.
  • Carne rossa: come fonte di proteine è tra le più grasse. Non devi per forza dimenticarti della bistecca di manzo, ma limita la sua assunzione a un paio di volte in un mese ed elimina eventuali parti di lardo. Elimina invece del tutto i prodotti dei fast food, come hamburger e carni molto lavorate, anche perché gli additivi che contengono peggiorano il dolore.
  • Bevande contenenti caffeina: se assieme alla fibromialgia hai iniziato a soffrire anche di insonnia, dovrai evitare di abusare di bevande eccitanti, in modo da non minare ulteriormente la tua qualità del sonno.
  • Latte e latticini: il lattosio potrebbe peggiorare eventuali problemi gastrointestinali, mentre i formaggi troppo grassi provocano un aumento di peso e di colesterolo, che non favorisce una buona circolazione del sangue. Potrebbe quindi peggiorare non solo il dolore ma anche il tuo riposo notturno. Puoi comunque mangiare latticini, ma cerca di limitarne la quantità e di scegliere le varietà più magre.

La fibromialgia e la perdita di peso

Le persone in sovrappeso potrebbero essere più a rischio di soffrire di fibromialgia. Questo perché il grasso che sedimenta nel tuo corpo stimola la produzione e l'aumento di radicali liberi che, oltre a fare invecchiare più rapidamente organi e tessuti, possono provocare stati infiammatori o peggiorare quelli già in corso. Cresce di conseguenza la sensazione di dolore diffuso, tipica di questa sindrome. Oltre al fatto che le tue ossa e le tue articolazione faranno più fatica a sostenere la tua massa e dunque ti faranno più facilmente male.

Anche per questa ragione, la giusta alimentazione per la fibromialgia è in realtà una dieta per perdere peso. Un buon consiglio è quello di rivolgersi a un nutrizionista esperto che ti prescriva un corretto piano alimentare. In generale, però, cerca di favorire cibi magri e ricchi di nutrienti, al posto di quelli che ti saziano subito ma impoveriscono e appesantiscono il tuo organismo.

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