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Laringospasmo: quanto dura e quali sono le possibili cause del blocco delle corde vocali

Il laringospasmo consiste in una contrazione improvvisa e involontaria (spasmo) delle corde vocali: spesso è sintomo di una condizione sottostante, come il reflusso, e a volte può verificarsi anche a causa di ansia o stress: esaminiamo insieme questa condizione che solitamente non rappresenta un pericolo per la vita, fatta eccezione per quei casi in cui insorge come complicanza in seguito ad un’anestesia.
3 Agosto 2021 * ultima modifica il 03/08/2021

I laringospasmi sono rari e di breve durata e solitamente non sono indicativi di un problema serio sottostante: potrebbe essere una condizione che si presenta una volta e mai più nella vita.

Cos’è

Il laringospasmo è uno spasmo (o contrazione involontaria) delle corde vocali che rende difficoltoso respirare e parlare. Le corde vocali sono due lembi tendinei che fanno parte della laringe e che grazie al passaggio dell’aria vibrano e producono suoni. Lo spasmo avviene all’improvviso e solitamente scompare entro poco, dopo qualche minuto; il fatto che renda complicato respirare può essere allarmante e spaventoso, ma non dovrebbe mettere a repentaglio la vita.

Le cause dei laringospasmi sono sconosciute, tuttavia ci sono alcune condizioni che potrebbero contribuire alla loro formazione o addirittura scatenarle, come ad esempio l’ansia o il reflusso acido. La ricorrenza dei laringospasmi non è frequente, si tratta di una condizione rara che può però provocare molta preoccupazione; il comportamento migliore da intraprendere è cercare di rilassarsi e spesso l’assunzione di antiacidi può risolvere il problema. Se così non fosse e i laringospasmi si ripetono sicuramente la cosa migliore da fare è rivolgersi ad un otorinolaringoiatra, per diagnosticare correttamente il problema ed escludere altre condizioni o patologie.

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Il reflusso rientra tra i possibili fattori scatenanti del laringospasmo.

Cause

Come abbiamo già visto nel paragrafo precedente, tra le cause che potrebbero contribuire al presentarsi del laringospasmo ci potrebbe essere il reflusso acido: in questo caso si presume che sia proprio il reflusso, risalendo lo stomaco, a toccare le corde vocali, scatenando così lo spasmo.

Tra gli altri fattori scatenanti possiamo trovare:

  • asma e allergie;
  • fumo o polveri che possono irritare le corde vocali;
  • stress o ansia;
  • disfunzione delle corde vocali: un disturbo in cui le corde vocali non si aprono durante l’inspirazione ed espirazione;
  • GERD (malattia da reflusso gastroesofageo): una patologia dell’apparato digerente caratterizzata da reflusso cronico che si verifica quando lo sfintere esofageo inferiore, ossia il muscolo ad anello che impedisce al contenuto dello stomaco di tornare nell’esofago, non funziona correttamente. L’esposizione continua agli acidi può infiammare e danneggiare l’esofago, provocando gli spasmi caratteristici della laringe;
  • infezioni delle vie respiratorie superiori: una semplice tosse causata da un raffreddore può provocare un aumento di spinta di acido contro le corde vocali;
  • complicazioni chirurgiche: l’anestesia utilizzata durante gli interventi chirurgici potrebbe irritare le corde vocali, soprattutto nei bambini, per i quali questo potrebbe rivelarsi pericoloso per la vita.

 

Sintomi

Durante un laringospasmo le corde vocali si bloccano o chiudono improvvisamente quando si inspira, impedendo al normale flusso d’aria di arrivare nei polmoni. Quando si è in presenza di laringospasmo notturno le persone possono addirittura essere svegliate da un sonno profondo e non essere, in quel preciso istante, capaci di parlare e di respirare, avvertendo una sensazione di soffocamento. È una condizione che causa molto spavento ma che comunemente dovrebbe scomparire e risolversi da sé; quando le vie aeree si riaprono la persona emetterà un sibilo respiratorio acuto, chiamato stridore. In alcuni casi più rari alcune persone potrebbero arrivare a perdere i sensi durante un episodio di laringospasmo notturno.

In caso di laringospasmo associato a GERD possiamo elencare altra sintomatologia:

  • dolore al petto;
  • tosse;
  • difficoltà a deglutire;
  • bruciore di stomaco;
  • raucedine;
  • nausea;
  • mal di gola.

Nei pazienti pediatrici con la malattia da reflusso gastroesofageo si ipotizza che il laringospasmo potrebbe essere coinvolto nella sindrome della morte in culla (SIDS), una tra le principali cause di morte nel primo anno di vita.

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Diagnosi e cura

Per effettuare una corretta diagnosi di laringospasmo l’otorinolaringoiatra valuterà le corde vocali tramite l’utilizzo di un piccolo fibroscopio (un endoscopio tubulare costituito da fibre ottiche) per escludere altre anomalie.

Solitamente, se la diagnosi viene confermata, si indirizza il paziente all’apprendimento di esercizi di respirazione e rilassamento: queste tecniche sono utili nell’alleviare i sintomi e ridurre la frequenza e la gravità degli spasmi, soprattutto se causati da ansia o stress.

In generale alcuni accorgimenti sullo stile di vita potrebbero rivelarsi utili, come:

  • evitare fattori scatenanti bruciore di stomaco come alcuni tipi di frutta (per esempio gli agrumi), caffeina, cibi grassi;
  • assumere porzioni più contenute di pasti ed evitare di mangiare in prossimità del sonno;
  • smettere di fumare;
  • limitare il consumo di alcol;
  • alzare la testata del letto per limitare il reflusso.

Se il problema scatenante il laringospasmo è il GERD, potrebbe essere necessaria l’assunzione di inibitori della pompa protonica, dei farmaci che bloccano la produzione di acido da parte dello stomaco, utilizzati nella cura della gastrite e dell’ulcera. Un’altra alternativa sono i farmaci procinetici, una categoria di sostanze in grado di stimolare selettivamente la funziona motoria intestinale e di stomaco, in modo tale da ridurre la quantità di acido prodotta. Nei casi più complicati in cui la terapia non produca gli effetti desiderati si potrebbe ricorrere alla chirurgia.

Il laringospasmo come complicanza anestetica nei pazienti pediatrici può prevedere un trattamento di apertura delle vie aeree per aiutare la respirazione con l’utilizzo di una macchina che fornisce aria, o con l’intubazione.

Laureata in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Pavia, ha svolto periodi di formazione in ospedali universitari della Comunidad altro…
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