Le coliche renali: cosa sono e da quali sintomi si riconoscono

Un dolore improvviso e molto intenso alla schiena, così si manifesta una colica renale. Ma da cosa è provocata? E soprattutto, cosa si può fare per risolvere il problema?
Dott. Albert Kasongo Medico vaccinatore
4 aprile 2020 * ultima modifica il 04/04/2020

La colica renale è una manifestazione dolorosa improvvisa, acuta, intensa e violenta che coinvolge il fianco, potendosi irradiare fino all’inguine. Nella maggior parte dei casi è dovuto alla migrazione di un calcolo renale a livello della pelvi o dell’uretere.

Cos'è un calcolo

Per calcolo renale s’intende una formazione solida, simile a un piccolo sasso, che si crea quando le sostanze solitamente presenti nelle urine diventano troppo concentrate e precipitano depositandosi a formare, appunto, materiale solido. Le sostanze che compongono un calcolo renale sono di varia natura, tra le più frequenti troviamo:

  • Calcio: sotto forma di ossalato o fosfato. Sono i più frequenti
  • Acido urico
  • Cistina
  • Struvite: cristalli di fosfato, ammonio e magnesio. Derivano da un’infezione batterica.

I sintomi

I sintomi variano in base alla grandezza del calcolo. Quando le sostanze si aggregano, formano in primo luogo dei cristalli, in seguito micro calcoli e, in ultimo, calcoli che possono raggiungere le dimensioni di una pallina da golf. I calcoli molto piccoli, simili a granelli di sabbia, possono formare la cosiddetta sabbia renale (o renella) che può essere espulsa in maniera alquanto agevole e risultare paucisintomatica (dare pochi sintomi) o addirittura asintomatica. I calcoli più grandi possono rimanere bloccati nel rene o avere difficoltà ad attraversare le vie urinarie portando all’insorgere di vari sintomi fra cui:

  • Dolore
  • Stimolo urinario
  • Stranguria: dolore nell’emissione dell’urina
  • Ematuria: presenza di sangue nelle urine
  • Irrequietezza
  • Sudorazione
  • Nausea e vomito

Le cause

Come per moltissime condizioni cliniche le cause possono essere diverse. Vi sono, in primis, dei fattori favorenti quali aumento della concentrazione delle sostanze che andranno a formare il calcolo, riduzione del liquido in cui sono disciolte (diminuzione volume urine), disidratazione, familiarità per calcolosi, obesità, farmaci e dieta squilibrata. Le cause variano in base al tipo di sostanza che compone il calcolo:

  • Calcio: aumentato assorbimento a livello intestinale, eccessiva filtrazione a livello renale, iperparatiroidismo
  • Acido urico: gotta, dieta iperproteica
  • Cistina: cistinuria (malattia genetica che favorisce un aumento di questa sostanza nelle urine)
  • Struvite: infezioni del tratto urinario

Ad ogni modo la colica spesso è causata dal transito del calcolo nell’apparato urinario che può ostacolare l’afflusso di urina scatenando la sintomatologia.

Quanto durano

La durata di una colica renale è molto variabile poiché deriva dalle contrazioni peristaltiche dell’uretere (condotto che collega il rene alla vescica) che tenta di espellere il calcolo. Durano diversi minuti.

In gravidanza

La gravidanza pone dei limiti da un punto di vista, per lo più, terapeutico. Il non poter esporre l’addome a radiazioni rende impossibile eseguire gli interventi endoscopici tramite i quali, solitamente, vengono eliminati calcoli di taglio medio-piccola. La discriminante è rimandare, nei limiti delle possibilità, qualsiasi tipo d’intervento al termine della gravidanza. Si tende a intervenire per mantenere una situazione di stallo e poter agire dopo il parto.

Sono pericolose?

La pericolosità è legata alla grandezza del calcolo e alle eventuali conseguenze che ne derivano. Un calcolo che ostruisce completamente un uretere, ad esempio, potrebbe causare un ristagno di urine con conseguente sofferenza renale (idronefrosi). Vi sono anche casi in cui può sopraggiungere un’infezione e provocare cistite, uretrite o pielonefrite in base alla localizzazione (vescica, uretra o rene).

La cura

La terapia può essere mirata a risolvere la sintomatologia dolorosa e a risolvere le cause e comprende antidolorifici, antinfiammatori, antispastici, antiemetici e antibiotici. Nei casi più critici si può intervenire chirurgicamente per rimuovere il calcolo.

Cosa mangiare

La colica si può prevenire assumendo un’alimentazione povera di grassi e ossalati, limitando le fibre,  adottando uno stile di vita sano con un’attività fisica regolare ma moderata e bevendo molta acqua oligominerale.

Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari, ha maturato esperienza in numerosi ambiti collaborando con diverse altro…
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