Le donne vivono più lungo degli uomini? Forse no, ma possono aumentare le aspettative di vita del partner

Uno studio danese smonta l’idea che le donne abbiano maggiori probabilità di vivere più lungo rispetto agli uomini. È davvero così?
Gaia Cortese 8 Agosto 2022
* ultima modifica il 08/08/2022

Equilibriste tra famiglia e lavoro, vittime degli stereotipi, discriminate dal punto di vista professionale e destinate ad avere uno stipendio inferiore a quello di un collega uomo a pari livello, fino ad oggi le donne avevano almeno la soddisfazione di poter dire di avere un’aspettativa di vita superiore agli uomini. Fino a quando uno studio condotto da alcuni ricercatori della Syddansk Universitet in Danimarca, poi pubblicato sulla rivista BMJ Open, non ha rimesso in discussione il tema.

La ricerca danese, infatti, ha dimostrato che negli ultimi duecento anni circa uno o due uomini su quattro (quindi tra il 25 e il 50%) sono sopravvissuti alle donne, vale a dire che con ogni probabilità non è più vero che gli uomini vivono meno delle donne.

I ricercatori hanno spiegato come la sopravvivenza femminile sia stata osservata nel tempo in molte popolazioni diverse, ma che le differenze di genere nella sopravvivenza sono spesso identificate confrontando l'aspettativa di vita, piuttosto che gli anni vissuti. E, un conto è parlare di aspettativa di vita, un altro parlare di effettiva sopravvivenza.

Il team danese si è basato su un approccio statistico per studiare le differenze di genere nei decessi in 199 popolazioni di tutti i continenti in un lasso di tempo di duecento anni. Lo studio si è quindi avvalso dell’utilizzo di diverse tabelle relative alla durata della vita e alla differenza di genere, considerando 41 paesi dal database, oltre ad altri dati distinti per la Germania orientale e occidentale e per i quattro paesi del Regno Unito. Gli studiosi hanno anche utilizzato tabelle del World Population Prospects 2019, per poter avere a disposizione materiale proveniente da 199 paesi organizzato in quinquenni e periodi dal 1950-54 al 2015-19.

Successivamente è stata anche confrontata la probabilità che gli uomini sopravvivano alle donne in base al livello di istruzione e allo stato civile, utilizzando le statistiche nazionali statunitensi sui decessi e sul conteggio della popolazione.

Lo studio ha portato a diverse conclusioni. Non solo dal 1850 la probabilità che i maschi sopravvivano alle femmine varia tra il 25 e il 50%, con solo pochi valori superiori al 50%, ma nei Paesi sviluppati, la probabilità che i maschi sopravvivano alle femmine è diminuita fino agli anni '70, per poi aumentare gradualmente in tutte le popolazioni. Sembra poi che gli uomini sposati con una laurea abbiano un vantaggio rispetto alle donne non sposate che vengono istruite solo a livello di scuola superiore. Infine, sembra che gli uomini beneficino più delle donne di una relazione stabile. 

Le informazioni fornite su www.ohga.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.